"Sam68": proteina indispensabile per avere uno spermatozoo normale

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 14 marzo 2019

 

Sam68”: una proteina indispensabile per avere uno spermatozoo normale. Questa nuova conferma e scoperta, che spiega la presenza di spermatozoi non capaci di fertilizzare un ovocita, è tutta italiana e ci viene segnalata da uno studio recente, condotto da alcuni ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e dell’Istituto di Anatomia umana e Biologia cellulare dell’Università Cattolica di Roma, ed ora pubblicato sulla rivista internazionale “Cell Reports.

 

    

 

La “Sam68” era già stata individuata come una proteina con un ruolo centrale nella formazione di spermatozoi normali ed era già stata trovata assente e non in quantità adeguata in alcuni maschi con ridotta fertilità.

Da questa ricerca è emerso anche come la “Sam68” sia un elemento chiave nei complicati processi attraverso i quali lo spermatozoo completa la sua maturazione perché sarebbe preposta alla produzione e alla protezione delle informazioni contenute negli RNA messaggeri, molecole che possiedono il codice genetico capace di sintetizzare tutte le proteine che sono utili alla completa maturazione del gamete maschile in modo tale da renderlo pronto a fertilizzare l’ovocita, cioè il gamete femminile, e quindi a dare luogo poi al successivo sviluppo di un embrione sano.

 

     

 

La proteina "Sam68" è presente e attaccata ai numerosi RNA messaggeri, contenuti nello spermatozoo immaturo, e fa sì che questi lavorino nelle modalità e nei tempi corretti richiesti.

In estrema sintesi la ricerca italiana ha dimostrato in laboratorio, che alcuni topolini, in cui era stata azzerata l’attività della proteina, non avevano più la loro fisiologica e naturale maturazione degli spermatozoi.

 

     

 

L’assenza di questa molecola portava quindi alla presenza di spermatozoi poco mobili e non normoconformati.

Questo nuovo studio, anche se non di tipo clinico, ci potrebbe dare ora alcuni spunti per meglio comprendere alcune dispermie inspiegate ed indicarci l'eventuale necessità di valutare la presenza o meno di questa proteina in uomini con alterazioni nei loro parametri del liquido seminale e che non riescono ad avere un figlio.

E’ stato comunque ben chiarito un altro meccanismo molecolare fondamentale ed indispensabile per comprendere come vengono "assemblati e prodotti" i gameti maschili, cioè gli spermatozoi, capaci di fertilizzare un ovocita.

 


Fonte:

https://www.cell.com/cell-reports/pdf/S2211-1247(19)30237-2.pdf

Altre informazioni:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1446-antiossidanti-radicali-liberi-e-fertilita-maschile.html

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/1201-infertilita-maschile-forse-manca-una-proteina.html

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

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