Coppia in attesa di informazioni sulla procreazione assistita

Procreazione Medicalmente Assistita: sempre più coppie ne fanno ricorso

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

La procreazione medicalmente assistita (PMA) sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nel panorama demografico italiano. Secondo i dati presentati da ISTAT, nel 2023 circa il 4% delle nascite è attribuibile alle tecniche di fecondazione assistita, con un impatto ancora maggiore tra i genitori over 40. L’inserimento della PMA nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), deciso a fine 2024, è destinato ad ampliare ulteriormente l’accesso a queste tecniche. Un cambiamento che rende fondamentale una corretta informazione per le coppie che desiderano diventare genitori.

PMA in crescita negli over 40

Questo dato emerge dai numeri presentati durante il Convegno, organizzato recentemente a Roma dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ed intitolato Invecchiare bene in una società che cambia [1]. Il presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) Francesco Chielli ha confermato come nel 2023 il 4% del tasso di fecondità totale è da ascrivere a tutte le tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) usate in quell’anno.

Un'altra informazione interessante da considerare è che, sempre nel 2023, un terzo dei primogeniti, nati da genitori over 40, è stato concepito utilizzando tecniche di fecondazione assistita. 

Questi dati sono destinati ora ad avere un ulteriore incremento dopo l’approvazione, decisa il 30 dicembre 2024, dell’inserimento della Procreazione Medicalmente Assistita nei livelli essenziali di assistenza (LEA) che il Servizio Sanitario Nazionale dovrebbe garantire a tutti i cittadini italiani cioè alle coppie con una diagnosi di infertilità.

PMA inserita nei livelli essenziali di assistenza

Nei LEA sono previsti limiti di età e di tentativi.

Solo in casi specifici è previsto un ricovero che non è invece indicato in tutte le altre situazioni cliniche in cui la PMA viene fatta abitualmente in regime ambulatoriale.

Dal 2025 le normali tecniche di fecondazione assistita infatti non prevedono un ricovero. Sono stati imposti però dai LEA dei limiti di età e dei tentativi. Per le donne i 46 anni sono il limite massimo, mentre i cicli possibili sono sei. 

È probabile che, con queste modifiche dei LEA nazionali, i numeri qui dati, dal 2024, risulteranno ancora più alti.

Queste informazioni ci indicano come il modo per diventare genitori stia oggi un po' cambiando soprattutto sotto la spinta di nuove tecnologie mediche e da qui la necessità anche di una corretta e precisa informazione, rivolta soprattutto alle giovani coppie.

Data pubblicazione: 03 febbraio 2026

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

Medico chirurgo con specializzazioni in Urologia, Andrologia e Patologia della Riproduzione Umana, vanta oltre 15 anni come responsabile di Unità di Andrologia focalizzata su problematiche sessuali e riproduttive in lesioni midollari. Dirige strutture d’eccellenza private-convenzionate per la salute sessuale maschile. Docente in istituti internazionali, autore di numerose pubblicazioni scientifiche e co-editore di testi specialistici, è esperto in chirurgia andrologica e terapie della fertilità maschile

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