Michael Douglas, il cancro e il sesso orale: una rilfessione sui fattori di rischio

Dr. Luigi LainoData pubblicazione: 12 giugno 2013Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2017

michael douglas dott luigi lainoL'affermazione  rilasciata all'importante testata giornalistica The Guardian 

(affermazione peraltro già smentita in seguito da un comunicato che la definiva come non riferibile al proprio caso ma soltanto citata in generale; la stessa smentita sarebbe però stata nuovamente riconfermata dallo stesso The Guardian n.d.r.)

ed attribuita al famoso attore hollywoodiano, Michael Douglas, il quale parrebbe (ormai il condizionale è d'obbligo) aver associato la causa del suo cancro oro-faringeo al virus HPV (papilloma virus).

Tale cancro quindi potrebbe essere stato associato, proprio al Virus HPV, potenzialmente acquisibile nel cavo orale mediante la pratica del cunnilingus (rapporto sessuale orale che prevede il contatto fra mucosa orale di un partner e apparato vulvo-vaginale dell'altra) con partner affetti da tale Virus.

La notizia, riportata e poi smentita, ha fatto il giro del mondo ed ovviamente, non poteva non suscitare diversi dibattiti e riflessioni di tipo medico-scientifico.

Pur non volendo e potendo commentare il caso specifico, disconoscendone gli aspetti clinici peculiari, ed al di là della stessa notizia, ci permettiamo di aggiungere il nostro punto di vista, da Specialisti Venereologi (esperti quindi in Malattie sessualmente trasmissibili), sul tema generale dei principali fattori di Rischio collegati al Cancro oro-faringeo

Cerchiamo pertanto di razionalizzarne i contenuti sulla scorta delle nostre conoscenze:

Ecco di seguito cinque dati scientificamente dimostrati che sono alla base della mia riflessione:

- Primo dato:

E' ormai dimostrato che alcuni ceppi (oncogeni) di HPV sono in grado di provocare un particolare tumore definito "Carcinoma oro-faringeo" (Human Papillomavirus (HPV) related oropharyngeal squamous cell carcinomas - OPSCCs).

- Secondo dato:

Il sesso orale non protetto espone al rischio di contagio per HPV: noi stessi abbiamo tempo fa pubblicato un articolo che commentava il primo grande studio su questo tema: www.medicitalia.it/.../Il-sesso-orale-e-la-positivita-ad-HPV-aumenta-il-rischio-di-cancro-orofaringeo.

- Terzo dato:

Esiste d'altro canto un'alta percentuale di questo tipo di tumore (quasi costantemente un carcinoma squamoso) non correlato all'HPV (HPV-unrelated HNSCC): tale tipo di cancro è fortemente correlato al consumo di alcol, fumo di tabacco e prodotti non fumogeni (masticabili) contenenti tabacco.

- Quarto dato:

Mentre la percentuale di alcuni Carcinomi oro-faringei legati all'uso di tabacco è diminuita negli Stati Uniti; nello specifico:

a) Cancro della Lingua (da 2.7 a 1.1 cases per 100,000 abitanti; P<.05)

b) Cancro della Cavità orale (da 3.6 a 2.7 per 100,000 abitanti, P<.05)

c) Cancro dell'Ipofaringe (da 1.0 to 0.8 casi per 100,000 abitanti; P<.05)

d) Cancro della Laringe (da 5.4 to 4.5 casi per 100,000 abitanti; P<.05)

La percentuale di OPSCCs, ovvero di carcinomi oro-faringei correlati all'HPV è rimasta costante e conta ad oggi 1/4 (25%) ed è legata soprattutto:

a) al Cancro naso-faringeo

b) al Cancro oro-faringeo

In questo contesto (caricnoma HPV - correlato) è utile aggiungere ulteriori 2 dati:

- L'insorgenza di Carcinoma HPV correlato è maggiore a carico dei pazienti più giovani

- il tipo di HPV maggiormente interessato è il 16 (notoriamente meno aggressivo a carico dei genitali)

Ho semplificato, attingendo al secondo studio pubblicato nelle fonti in calce alla mia notizia, in una tabella, le principali differenze fra i due carcinomi oro-faringei HPV correlato e HPV non correlato:

 

Carcinoma HPV correlato

Carcinoma HPV non correlato

trend In aumento In diminuzione/stabile
localizzazione anatomica tonsille e base della lingua All head and neck sites
Median age (y) at diagnosis 54 60
Stato socioeconomico alto basso
Primary risk factors sesso orale fumo di Tabacco e prodotti con tabacco
Survival
 % sopravvivenza a 3 anni migliore
82%
peggiore
57%

- Quinto dato:

La vaccinazione per i ceppi oncogeni di HPV per ciò che riguarda la prevenzione primaria e secondaria contro il carcinoma della cervice uterina sta funzionando: da qui l'evidenza del ruolo non secondario del virus HPV nella oncogenesi di specifici tumori maligni.

Ancora ad oggi, non si conoscono bene tutti i motivi per i quali l'HPV provochi il cancro oro-faringeo, sebbene sia chiara la sua correlazione (dato epidemiologico) e sia altresì noto che meccanismi pro-infiammatori associati in un particolare contesto (classico quello della cervice uterina) possano coadiuvare l'ingresso dell'HPV al'interno del DNA cellulare e da qui modificare in senso neoplastico la proliferazione delle stesse cellule colpite (dato fisiopatologico).

 

Presi assieme questi dati, debbono sicuramente far riflettere e in questi casi a mio avviso dovrebbe prevalere un messaggio che nasce dal buon senso; ad oggi i dati scientifici su scala internazionale hanno dimostrato che:

a) il fumo di tabacco può provocare il cancro oro-faringeo

b) il consumo eccessivo di alcol può provocare il cancro oro-faringeo

c) l'HPV - papilloma virus (nei ceppi oncogeni) può provocare il cancro oro-faringeo

 

Infine (e questo è un ulteriore spunto di riflessione):

1. La presenza di HPV all'interno di un cancro oro-faringeo in un paziente abituale fumatore e/o forte bevitore NON esclude che il cancro sia stato provocato/favorito da queste due ultime abitudini, ovvero dal fumo e dall'alcol.

2. La presenza di più fattori di rischio - in tal caso FUMO, ALCOL, HPV oncogeni, è in grado di moltiplicare esponenzialmente l'incidenza di carcinoma oro-faringeo.

3. La presenza di soli ceppi oncogeni di HPV nel tratto oro faringeo potrebbe da sola bastare per lo sviluppo futuro di cancro oro faringeo, anche in soggetti non fumatori o consumatori di alcol abituali.

Pertanto, ecco i miei consigli:

1. NON FUMARE

2. NON INGERIRE ALCOL IN MANIERA SMODATA (Bere responsabilmente)

3. FARE ATTENZIONE AI RAPPORTI SESSUALI ORALI NON PROTETTI (scelta oculata dei parter)

ed in caso di:

- dolore persistente oro-faringeo

- lesioni visibili all'interno del cavo orale

- storia di numerosi partner sessuali, rapporti a rischio e dubbi in merito al proprio stato di salute

consultare un medico od uno specialista Dermo-Venereologo (che è l'esperto delle malattie sessualmente trasmissibili muco - cutanee e delle malattie della pelle e delle mucose genitali e orali) per la valutazione clinica diretta e, se occorrono, esami strumentali del caso (in primis - ricerca ceppi HPV mediante amplificazione genomica PCR).

 

Fonti:

Autore

luigilaino
Dr. Luigi Laino Dermatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso UNIVERSITA' LA SAPIENZA di ROMA.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 50938.

17 commenti

#6
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Ricordo ancora che rimanendo in tema di sesso sicuro, anche in occasione di "cunnilingus" è possibile reperire un "dental-dam" che costituisce una barriera dalle infezioni sessualmente trasmissibili con rapporto orale (da non confondere con il femidom, il preservativo femminile) importante, semplice e sicura.

#9
Utente 122XXX
Utente 122XXX

Le donne che sono vaccinate contro il tumore del collo dell'utero sono salve anche per il cancro orale correlato all'HPV?

Se si, perchè non si fa la vaccinazione anche agli uomini?

#10
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

In effetti, Gentile utente, la vaccinazione sugli uomini è allo studio; esistono diverse evidenze per renderla percorribile.
La sua supposizione è pertanto fondata, così come la potenziale protezione del Vaccino anti HPV contro il cancro oro-faringeo HPV correlato.
Speriamo che gli ulteriori studi scientifici ci diano la possibilità di avere dati via via sempre più approfonditi.
Cari saluti

#11
Utente 891XXX
Utente 891XXX

Salve,
E quindi, mi scusi, è vero anche il contrario: ossia un partner affetto da HPV al cavo oro-faringeo può contagiare la propria partner attraverso il cosiddetto "cunnilingus"...

#12
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

La trasmissione mucosale del Virus HPV è chiarissima quando si è in presenza di condilomatosi (ovvero la lesione classicamente infettiva dell'HPV) nella quale si è in presenza di virus in fase replicativa, mentre è meno chiaro ma teorico il rischio di trasmissione di un virus in fase silente (presenza a livello endocellulare ma nessuna evidenza di lesione clinicamente attiva).

Ad ogni buon bisogno non è escludibile sebbene sicuramente meno probabile, questa modalità "inversa"
cari saluti

#13
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Ricordo come affermato in precedenza, che non occorre mai rischiare: anche in queste situazioni, quando non si è sicuri è bene proteggersi con l'utilizzo di un dental-dam, al fine di evitare non solo la trasmissione di condilomatosi genitali-orali e HPV ma anche di altre MST (sifilide, gonorrea, herpes genitalis) trasmissibili con contatti reciproci fra mucose durante i rapporti sessuali (anche orali)

#14
Utente 308XXX
Utente 308XXX

Salve, volevo sapere invece se invece ci sono rischi, o almeno se i rischi diminuiscono, per chi nella sua vita ha avuto solo una partner, la quale ha avuto un solo partner. Grazie

#15
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Gentile utente 308280, ottima domanda:
nello studio da me analizzato, uno dei fattori di rischio enunciati e che è molto utile citare appartiene proprio all'aumento esponenziale di incidenza in base anche al numero di partner sessuali del paziente.

Va da sé che minore è questa esposizione, minore è il rischio: questo ovviamente in termini generali.

cari saluti

#16
Utente 122XXX
Utente 122XXX

Scusi dottore, ma a questo punto non capisco.
Se l'HPV è un virus che si trasmette solo sessualmente.
Se due persone non hanno avuto rapporti sessuali, che non con loro stessi, non è matematicamente impossibile che uno dei due abbia il virus?
Da chi lo avrebbe preso?
O ci sono altri modi per prendere il virus che non sono sessuali? Tipo bagni pubblici o altro?

#17
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Il virus HPV e' un virus a trasmissione sessuale.
Ovviamente tale possibilità pur essendo la più frequente non è l'unica per motivi di ubiquitarieta' che non escludono diverse situazioni (anche il parto di per se' e un possibile veicolo verso il nascituro) potenziali.

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