E' possibile ingrandire il pene in modo non chirurgico?

Dr. Luigi LainoData pubblicazione: 11 novembre 2013Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2013

Le dimensioni dell'organo genitale maschile da sempre e in diverse culture, sono dibattute, celebrate, mistificate o rappresentate. 

molteplici etnie hanno nel tempo perfezionato metodiche di vario genere per contribuire ad aumentare le dimensioni dell'organo genitale maschile; nel mondo occidentale, negli ultimi anni, si sta evidenziando un trend di richieste in crescita in tal senso, aumentando notevolmente il ricorso a svariate tecniche di ingrandimento del pene.

Nonostante ancora ad oggi non esistano delle linea guida condivise in ambito internazionale, diverse metodiche sono state messe a punto in ambito tecnico e scientifico, per ricorrere all'allungamento/ingrandimento circonferenziale dell'organo genitale maschile; e' possibile pertanto classificare le varie metodiche in:

- chirurgiche

- non chirurgiche (filler)

- meccaniche

Soffermandoci sulla seconda tipologia trattamentale, quella non chirurgica, appare utile focalizzare quanto segue: a nostro avviso, fra le varie opzioni trattamentali in ambito non chirurgico (lipofilling, fillers e sostanze permanenti e semi-permanenti, fillers riassorbibili), una delle metodiche con il più alto profilo di tollerabilità e sicurezza per il paziente (per nostra esperienza e sulla scorta di recenti dati scientifici) risiede nell'utilizzo di un filler riassorbibile composto da un acido ialuronico stabilizzato non animale, in forma di gel.

L'acido ialuronico, sostanza affine alla nostra pelle, possiede ormai un background ultra decennale in ambito estetico oltre a diverse indicazioni per il trattamento riempitivo di iniestetismi cutanei del volto e del corpo.

La sua stabilità, l'altissima tollerabilità e il potere riassorbibile della molecola, lo rendono fra tutte le sostanze, probabilmente quella fra le più sicure, per iniettabilita' intradermica.

Per ciò che concerne l'ingrandimento dell'organo genitale maschile, la tecnica non chirurgica, prevede l'utilizzo di un gel di acido ialuronico stabilizzato per apposizione sottocutanea (effettuata in anestesia locale per mezzo di una cannula flessibile) in grado di aumentare sia circonferenza (in media di un cm) che la lunghezza (in media di 2 cm) dell'asta.

Medesimi risultati sono ottenibili con la tecnica del lipofilling, sebbene possa esserci una tendenza maggiore a fenomeni indesiderati rispetto al filler riassorbibile. Da sconsigliare sempre e assolutamente invece a nostro avviso, l'utilizzo di sostanze non autorizzate per l'infiltrazione sottocutanea e quelle non riassorbibili.

Il filler con acido ialuronico non è un intervento definitivo, ma la sua apposizione può stimolare l'ulteriore produzione di fibre collagene ed elastiche e può essere riprodotta in momenti successivi.

La raccomandazione che ci appare quantomai opportuna e' quella di rivolgersi sempre a personale medico esperto della materia e della metodica e informarsi esaurientemente su ciascun aspetto, sul rapporto rischio beneficio e sulla eleggibilità di questa metodica in ogni singolo paziente.

E' bene inoltre ricordare che la visita medica è fondamentale per chiarire se un problema di "dimensioni" sia presunto o realistico o, ancora, patologico: ovviamente è ancora utile specificare che qualsiasi trattamento in questo contesto, potrebbe non arrecare i benefici sperati a prescindere dall'atto medico.

Pertanto, affidarsi sempre e comunque al proprio specialista di fiducia!

 

Fonti: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23388646 

Autore

luigilaino
Dr. Luigi Laino Dermatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso UNIVERSITA' LA SAPIENZA di ROMA.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 50938.

12 commenti

#1
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Caro Luigi,
hai riportato un bell'articolo che solleva comunque anche tutte le criticità della metodica, proposta e che sono poi quelle che purtroppo si scontrano con le reali aspettative dei pazienti dismorfobobici che chiedono un ingrandimento del pene.
Spesso le loro richieste non si limitano solo all'aumento della circonferenza ma viene chiesto di aumentare anche la lunghezza e infine vorrebbero che l'intervento fatto fosse definitivo e questo aspetto delle procedure, da te raccomandate, purtroppo non è possibile confermarle in modo sicuro.

#2
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Caro Giovanni,

Hai sollevato un ottimo spunto di riflessione: difatti la sperequazione fra aspettative del paziente e reale possibilità prima della visita, è spesso molto ampia; di contro e' pure opportuno e utile come sai bene, comunicare la possibilità di ricorrere ad interventi estetici ed esteticamente accettabili, corredati da un alto profilo di tollerabilità e sicurezza.
Io che mi occupo - da dermatologo - anche di estetica del volto e del corpo - ma so bene che in base alla Tua esperienza non farai difficoltà a condividere - il nostro ruolo deve essere impostato fin dalla prima visita non solo alla valutazione del quadro clinico, ma alla chiarezza e - soprattutto - alla selezione del paziente.
La buona e corretta informazione al paziente e - da parte nostra - la consapevolezza di una esauriente comprensione delle medesime informazioni che eroghiamo, e' il miglior viatico per il raggiungimento di uno scopo.
In medicina nessuno può asserire che un trattamento di qualsivoglia genere sia in grado di raggiungere sicuramente uno scopo; è invece possibile comunicare i dati in nostro possesso, i limiti e le prospettive, le variabili e le possibilità di successo sulla scorta dei dati a noi disponibili: scientifici sempre e personali, ancor meglio.

#3
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

A conferma di quanto asserito, è assai utile riportare i risultati dello studio in oggetto:

72 pazienti su 83 (86,75% del campione) - ovvero l'estrema maggioranza di questi -ha dichiarato di essere "molto soddisfatto" dei risultati ottenuti.

"The vast majority (n = 72) of patients reported being "very satisfied" with the results"

Tutto ciò a conferma di quanto una corretta selezione del paziente e delle sue aspettative, da parte del medico, sia a corollario di un risultato finale soddisfacente per lo stesso paziente: personalmente non posso che confermare questo dato nella mia esperienza reale, in ambito dermoestetico.

#4
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Certo è una casistica ben selezionata e controllata dove nessun uomo chiede un vero allungamento del pene ma solo una migliore "apparenza", con l'aumento della sola circonferenza.

#5
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino


Si è senza dubbio un ottimo lavoro:

confermo però che questa metodica - come anche dimostrato dai risultati dello studio - può comportare un aumento - non solo - della circonferenza ma anche della lunghezza dell'organo genitale maschile (da 1.8 cm fino a 3.6 cm per entrambe le metodiche considerate: acido ialuronico e lipofilling), senza complicanze per il trattamento con acido ialuronico stabilizzato; gli unici effetti collaterali sono stati invece evidenziati con l'utilizzo del grasso autologo (lipofilling):

"In all patients, the increase in penis length ranged from 1.8 to 3.6 cm. No complications were seen in patients treated with HA, whereas 8 patients treated with lipofilling developed granuloma, and another experienced fat necrosis".

La spiegazione dell'allungamento risiede in un processo di tipo fisico: il filler iniettato in modo circonferenziale crea una struttura di supporto ai corpi cavernosi i quali si elongano in senso longitudinale, grazie all'infrastruttura extra-cavernosa.

#6
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Caro Luigi,
l'ultima parte del messaggio del lavoro da te indicato mi sembra tutta da verificare con studi multicentrici e più corposi.
Lunghezze fino a circa 4 cm con l'utilizzo di filler od altre sostanze iniettate nel sottocute sono una bella scommessa per il medico che le propone.

#7
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Caro Giovanni,
So che non è certo tua intenzione, ma è utile sottolineare sempre, che i dati scientifici sono sempre da rispettare e commentare e come sai bene, non sono queste le sedi per elevare dubbi nei confronti di nostri eccellenti Colleghi e importanti Riviste scientifiche internazionali.
Come avrai potuto ulteriormente leggere nello studio ed in generale, si rimanda sempre ad ulteriori approfondimenti metanalitici.
Nel caso di genere, però, sono idealmente d'accordo su quanto dici rispetto alle aspettative di risultato che noi dobbiamo preventivamente comunicare al paziente (come ho avuto modo di dire in precedenza) e che rientra come detto, nell'ampia variabilità di risultato.
Alla luce della personale pluridecennale esperienza nell'utilizzo dell'acido ialuronico stabilizzato non animale, la cosa che mi preme soprattutto sottolineare, oltre ai risultati, risiede nell'altissimo profilo di tollerabilità e sicurezza della molecola per l'impiego sottocutaneo dermoestetico, possibile anche in queste sedi.

#9
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Caro Giorgio,

ok grazie per il Tuo contributo.

#10
Dr. Luigi Laino
Dr. Luigi Laino

Ovviamente a prescindere dalle opinioni personali e societarie (i pareri variano in base alle specialità mediche) giova ribadire che si è commentato un trattamento medico chirurgico ad alto profilo di tollerabilità e sicurezza per il paziente. Vive tutto quanto abbiamo teste' affermato nell'articolo e nei commenti all'utenza.

#12
Utente 451XXX
Utente 451XXX

I gel da applicare sulla pelle del pene sono efficaci? Grazie.

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