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Il lichen vulvare: domande e risposte

Dr.ssa Silvia Suetti Data pubblicazione: 23 novembre 2013 Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2013

Molto spesso misdiagnosticata nelle fasi iniziali e non di rado presentata all'occhio del Dermatologo Venereologo nelle fasi più avanzate, il Lichen sclerosus è una malattia che può e deve essere affrontata a livello clinico e terapeutico.

In questa news ripercorreremo le più classiche domande che il paziente chiede al proprio dermovenereologo.

 

1. Che cos'è il lichen vulvare?

Il lichen vulvare è una malattia infiammatoria cronica di natura immunologica ed autoimmunitaria che causa, laddove colpisce l'alterazione dei tessuti e il completo sovvertimento della struttura cutanea cellulare.

 

2. Quanti tipi di Lichen possono insorgenere a livello vulvare?

A livello vulvare, si riconoscono essenzalmente 2 tipi di Lichen: 

a) il Lichen ruber planus (solitamente nella variante "erosiva")

b) il Lichen sclerosus o scleroatrofico 

 

3. Il Lichen è una malattia cancerogena?

Purtroppo si: il Lichen vulvare è da considerarsi una pre-cancerosi non obbligata; non tutti i Lichen divengono neoplastici (solo una percentuale variabile dal 6 al 10% delle forme gravi e non trattate) sebbene eistono studi scientifici che dimostrano che il 60% dei cancri vulvari hanno nel Lichen sclerosus la causa primaria.

 

4. Quali sono i sintomi iniziali della malattia?

il lichen vulvare è spesso accompagnato da una serie di segni e sintomi spia; fra questi si citano

a) il prurito vulvare: spesso scambiato per un'infezione candidosica questo prurito diviene via via più intenso nel decorso della patologia per diminuire nelle fasi sclerotiche della stessa

b) la dispareunìa: ovvero il dolore al rapporto sessuale: questo sintomo può impedire la penetrazione e rendere alla fine il rapporto sessuale impossibile

c) le ragadi: il decorso della patologia può comportare delle fissurazioni spesso a carico della forchetta vaginale e dell'area clitoridea le quali possono ripresentarsi ad ogni atto sessuale

d) le variazioni di colore della mucosa: chiazze bianco porcellanacee, chiazze ipercromiche (melanosi) e aree rosso laccato, possono presentarsi in modo isolato o coesistere assieme

e) la xerosi vulvare: un tempo definita come "craurosi vulvae" ad oggi si sa che questo stato estremo di secchezza può competere con il decorso del lichen vulvare

f) lesioni escoriative, esulcerative, e ipertrofiche (placche bianche): sono segni del decorso di patologia che debbono essere prontamente condotti all'occhio del Dermovenereologo per una accurata diagnosi

g) sinechie: nel Lichen vulvare sono rappresentate dalla riduzione dell'ostio vulvare che spesso riduce il lume dell'introito in modo da rendere impossibile o molto dolente la penetrazione

h) alterazioni anatomiche permanenti: tipiche delle fasi avanzate è ad insorgenza subdola (sovente la paziente non si accorge del graduale cambiamento); fra le principali: collabimento parziale delle piccole/grandi labbra, incarceramento del clitoride, fusione e scomparsa dell piccole labbra

 

5. Il Lichen vulvare può essere curabile?

Il lichen vulvare non solo può essere curabile ma deve essere curato: ad oggi tale patologia può avere una significativa risposta terapeutica mediante approcci clinici, infiltrativi e dermochirurgici conservativi.

 

6. Esistono delle Linee guida condivise in ambito internazionale per il Lichen scleroatrofico?

Si, le ultime ad essere pubblicate sono quelle della British Academy of Dermatologists.

 

7. Quali sono le nuove frontiere nella terapia medica ed adiuvante del Lichen sclerosus / scleroatrofico?

Oltre alle terapie mediche di base, gli approcci ulteriori di tipo medico descritti in letteratura e con una valenza terapeutica constano di:

- PDT (terapia fotodinamica)

- PRP (Plasma ricco di piastrine)

- Immunomodulatori topici

- PDRN (polidesossiribonucleotidi) - tecnica microinfiltrativa messa a punto e pubblicata a livello scientifico dal nostro gruppo in 2 lavori scientifici internazionali (i cui risultati dell'ultimo lavoro in stampa, saranno a breve presentati)

In conclusione, riteniamo che nel Lichen vulvare come in quello genitale maschile, una diagnosi accurata della malattia, associata ad una terapia che attinga a un approccio combinato, sia alla base del risultato.

Ulteriori info su www.lichenscleroatrofico.it

 

 

Fonti

 

 

Autore

silviasuetti
Dr.ssa Silvia Suetti Dermatologo, Medico estetico

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1999 presso Università di Roma .
Iscritta all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 51296.

5 commenti

#1
Utente 377XXX
Utente 377XXX

Salve,sono una ragazza di 22 anni e a seguito di forti dolori durante i rapporti e nella penetrazione,bruciore durante la minzione(urinocoltura sempre negativa),ogni tanto prurito sono andata dal ginecologo che alla seconda visita mi ha diagnosticato il lichen s. In quanto vedeva le mucose biancastre e sapeva dei miei sintomi. Mi ha consigliato di andare da un'altra ginecologa che però mi ha detto che non me sembrava fosse presente il lichen! Ma al massimo una parte diciamo "circolare" come se ci fosse una vascolarizzazione e formasse un livido! Dandomi una cura di gel vaginale e degli ovuli per combattere il bruciore (che io non ho) . Ora dopo quasi un anno così,mi sento un po non capita! È possible che si possa sbagliare diagnosi e che sia difficile da diagnosticare come malattia? Inoltre il primo ginecologo mi ha prescritto del cortisone in crema che mi aveva alleviato i sintomi!
Grazi x l attenzione

#2
Dr.ssa Silvia Suetti
Dr.ssa Silvia Suetti

Carissima

Purtroppo ancora ad oggi il Lichen scleorsus è una malattia spesso sottostimata.
Non perda assolutamente la fiducia di stare bene e cerchi anche nella sua zona lo specialista Dermovenereologo
che potrà aiutarla a trattare con successo questa sua forma di lichen vulvare.
Per approfondimenti sul lichen può leggere www.lichenscleroatrofico.it

#3
Utente 377XXX
Utente 377XXX

Grazie mille..ma ormai sto perdendo le speranze ! Mi hanno detto che non è quello,sto facendo delle cure con gel per delle infezioni,è vero,mi ha alleviato i dolori duranti i rapporti ma appena smetto iniziano perdite maleodoranti,dolore anche esterno della vagina,fastidio durante la minzione e la sensazione della vescica sempre piena ! Ma nessuno sembra capire cosa sia ! Vedremo col tempo =(
Grazie mille ancora!

#4
Utente 381XXX
Utente 381XXX

Ciao, ho letto i tuoi sintomi e volevo chiederti se hai mai preso in considerazione il fatto che possa essere vulvodinia visto che ti hanno detto che non è lichen

#5
Utente 404XXX
Utente 404XXX

Gentilissima dottoresa,
Sono un uomo, ho quesito che spero ossa rispondere, il lichen scleroticus genitale, può essere scatenato per un fattore esterno, infezioni ad esempio,io ho bruciato un verruca sul glande, tale l'azione può fela scatenare poiché si crea una sorte di alteramento della mucosa?.

Ringraziandola anticipatamente le porgo cordialissimi saluti.

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