Donne e polipi del colon: mangiate pesce con omega-3 per ridurre il rischio

Dr.ssa Vincenza De FalcoData pubblicazione: 12 aprile 2012

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Si parla tanto di polipi del collo dell’utero e dell’endometrio, ma per le donne è importante parlare anche dei polipi del colon.

I polipi del colon sono delle neoformazioni che anche se inizialmente benigne, possono a volte degenerare e dare origine al tumore del colon, in particolare quelli che vanno più facilmente incontro a degenerazione maligna sono quelli adenomatosi.

Il tumore del colon, nei paesi occidentali rappresenta per la donna il secondo tumore maligno per incidenza e mortalità, dopo quello della mammella.

Un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition, ha esaminato l’associazione tra l’assunzione di acidi grassi polinsaturi (omega-3) con la dieta e il rischio di polipi del colon-retto adenomatosi e iperplastici.

I risultati dello studio hanno messo in evidenza che il consumo di pesce contenente acidi grassi polinsaturi omega-3, per almeno tre volte a settimana, solo nelle donne, riduceva il rischio di sviluppare i polipi del colon di tipo adenomatoso, cioè quelli a rischio di degenerazione maligna, a causa di una riduzione della produzione della prostaglandina E, negli uomini, invece il rischio di sviluppare polipi è rimasto invariato.

Per la prevenzione primaria dei polipi del colon a rischio di cancerizzazione, può essere quindi importante anche la dieta: secondo gli autori di questo studio l’invito alle donne è quello di consumare più pesce con omega-3 per ridurre il rischio di sviluppare polipi e tumore del colon retto.

I risultati di questo studio si sono basati sul consumo di pesce contenente omega-3.

Vorrei ricordare che  gli acidi grassi Omega-3 si trovano anche nel tofu, nelle mandorle e nelle noci, in alcuni olii vegetali come l’olio di semi di lino, l’olio di nocciole e l’olio di colza.

Le donne poi non devono mai dimenticare l’importanza della diagnosi precoce dei polipi del colon, effettuabile attraverso la colonscopia.

Personalmente ritengo che uno dei vari compiti del ginecologo, (visto che è lui lo specialista che le “vede” più spesso), dovrebbe essere quello di ricordare alle donne l’importanza di fare oltre i controlli consueti come la mammografia e il pap test, anche la visita gastroenterologica e la colonscopia , specialmente se ci sono casi di familiarità per polipi o tumore del colon retto, se ci sono sintomi come alterazioni della funzionalità intestinale, sangue nelle feci, ecc.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: la prevenzione attraverso uno stile di vita corretto e la diagnosi precoce sono le armi più efficaci per poter salvare una vita.


Fonte:

http://www.ajcn.org/content/95/3/703.full

 

Per approfondimenti su polipi del colon e colonscopia:

Il polipo maligno cancerizzato del colon

Prevenzione: lo screening dei tumori colorettali in Italia

La colonscopia rettosigmoidocolonscopia o pancolonscopia

La colonscopia di qualità

 

Autore

defalcovincenza
Dr.ssa Vincenza De Falco Ginecologo

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso università la Sapienza di Roma.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43654.

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