Giovani ragazze fumatrici, attente al rischio di osteoporosi!

Dr.ssa Vincenza De FalcoData pubblicazione: 11 dicembre 2012

L’osteoporosi è una malattia altamente invalidante, responsabile di fratture con relative complicanze come dolore cronico, deformità, ridotto equilibrio, problemi nella deambulazione, ridotta qualità della vita, di cui attualmente si parla troppo poco.

L’osteoporosi si rende evidente soprattutto nelle donne in menopausa, ma le sue radici vanno ricercate nelle abitudini alimentari e nello stile di vita che si adottano nell’infanzia e durante l’adolescenza.

L’alimentazione equilibrata che preveda un corretto apporto di calcio e vitamina D, il movimento e l’esposizione al sole, sono i tre requisiti indispensabili durante i primi 25-30 anni della nostra vita per poter raggiungere il miglior picco di massa ossea che ci potrà proteggere dal rischio di sviluppare l’osteoporosi da adulti, continuando a mantenere queste sane abitudini per tutta la vita.

Ma anche un altro fattore, il fumo di sigaretta, rappresenta un rischio che favorisce lo sviluppo di osteoporosi.

Negli ultimi anni si è visto un aumento dell’abitudine al fumo di sigaretta proprio tra le ragazze adolescenti, con tutti i rischi sulla salute che sono connessi, come tumori, problemi respiratori e cardiovascolari, diminuzione della fertilità, menopausa anticipata, problemi durante la gravidanza, ed anche appunto, aumento del rischio di osteoporosi.

In particolare uno studio scientifico recentemente pubblicato sul Journal of Adolescent Health da un gruppo di scienziati del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center, ha messo in evidenza che le giovani ragazze fumatrici sono a maggior rischio di osteoporosi in età adulta.

Lo studio effettuato su 262 giovani ragazze fumatrici, di età compresa tra gli 11 e i 19 anni, sottoposte a misurazione della densità minerale ossea effettuando una M.O.C., con cadenza annuale per tre volte, ha dimostrato una riduzione del BMD (Bone Mineral Density) a livello della colonna vertebrale e dell’anca.

La dott.ssa Lorah Dorn, coordinatrice della ricerca, ha spiegato che durante l’adolescenza i primi due anni dopo la comparsa della prima mestruazione sono fondamentali per il benessere e la corretta maturazione dell’osso, ed esporsi a un fattore di rischio negativo come il fumo di sigaretta in questa fase delicata di accrescimento, compromette la buona salute dell’osso.

In attesa di ulteriori studi su campioni più ampi di giovani ragazze fumatrici, possiamo concludere che il fumo, soprattutto se si comincia in giovane età, è sicuramente un’abitudine negativa per la salute di una giovane donna, e la esporrà inevitabilmente al rischio di vari tipi di malattie tra cui anche l’osteoporosi.

L’informazione e l’educazione alla prevenzione delle malattie in cui uno dei fattori di rischio è il fumo di sigaretta, dovrebbe essere più incentivata fra i giovani, a partire dalle scuole, dai medici di famiglia, dai medici specialisti, ma anche dalle famiglie di queste ragazze, in particolare dalle mamme e dai papà, che magari sono loro stessi dei fumatori e potrebbero cominciare con l’esempio, spegnendo definitivamente la sigaretta davanti alle loro figlie bimbe o adolescenti, spiegando loro quali sono i rischi per la salute e che tutto sommato…. non ne vale proprio la pena!

Fonte:

http://www.jahonline.org/article/S1054-139X(12)00404-1/abstract

Per approfondimenti:

https://www.medicitalia.it/blog/ginecologia-e-ostetricia/749-prevenzione-dell-osteoporosi-deve-cominciare-nell-infanzia.html

https://www.medicitalia.it/blog/ginecologia-e-ostetricia/1795-prevenzione-nella-donna-infanzia-adolescenza-fertilita-gravidanza-menopausa.html

 

Autore

defalcovincenza
Dr.ssa Vincenza De Falco Ginecologo

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso università la Sapienza di Roma.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43654.

1 commenti

#1
Dr. Manlio Converti
Dr. Manlio Converti

Il Minority Stress è considerata una delle cause dell'aumento del tabagismo anche nelle donne.

Combattere le discriminazioni attivamente ed essere emancipate, passava una volta per il diritto di fumare, che era un obbligo di ruolo sociale per i maschi.

Oggi alla rovescia, autodistruggersi con l'etilismo, il tabagismo o altre tossicomanie, è un "privilegio" di chi viene ancora discriminato !

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