Desiderio di GRAVIDANZA? Fate la CONSULENZA PRECONCEZIONALE

Dr.ssa Vincenza De FalcoData pubblicazione: 13 febbraio 2011

Buongiorno a tutte le future mamme!

 

Oggi vorrei focalizzare la vostra attenzione su un tipo di controllo importantissimo, che spesso viene sottovalutato, o eseguito in modo superficiale o incompleto: la visita, o consulenza preconcezionale.

Sento la necessità di parlarvene in modo approfondito, perché sia nella mia attività professionale, sia nelle vostre richieste di consulto sul nostro sito Medicitalia, ho notato che molte di voi, non sanno esattamente in cosa consista,  a che cosa serve e quando devono farlo.

 

Che cos’è una visita o consulenza preconcezionale?

 

Molte di voi sanno, che prima di programmare una gravidanza, è opportuno andare dal ginecologo,  per fare delle “analisi” in modo da vedere se è tutto a posto, e se la “cicogna” potrà arrivare senza problemi.

In realtà, ogni donna, prima di programmare una gravidanza, non deve limitarsi a fare solo le classiche analisi del sangue di routine, ma è importante fare soprattutto, un colloquio approfondito, con un ginecologo esperto, per evidenziare chiaramente tutti i possibili fattori di rischio della futura mamma e del futuro papà, che possono ripercuotersi negativamente sulla salute del bimbo che dovrà nascere,  e prendere quindi opportuni provvedimenti, che saranno mirati e specifici per quella determinata coppia di futuri genitori.

Spesso mi ritrovo ad osservare, invece, che molte giovani donne, non hanno fatto questo tipo di controllo,  e vanno dal ginecologo quando sono già in attesa del loro bambino.

La visita o consulenza preconcezionale, serve per individuare i fattori di rischio che possono compromettere sia la vostra salute che quella del bambino che dovrà nascere.

Riconoscerli in tempo, cioè prima che si rimanga incinta, può aiutare enormemente, proprio perché quello che si può fare prima, agendo con largo anticipo rispetto alla presunta epoca del concepimento, non è più possibile  farlo quando ormai la gravidanza è già iniziata.

Vi faccio un esempio pratico: una ragazza in sovrappeso, fumatrice, e con una tiroide che” funziona poco”, cioè ipotiroidea

In questo caso ci sono ben tre fattori di rischio,  per la futura mamma e per il bambino che deve nascere, e vi spiego perché:

-         Il sovrappeso è un fattore di rischio per il diabete e l’aumento della pressione arteriosa, che in gravidanza significano diabete gestazionale e gestosi, due gravi malattie che si ripercuotono negativamente anche sul bambino, potendone determinare anche la morte

-         Il fumo, come ben sappiamo è un fattore di rischio per varie malattie, come i tumori, l’infarto e molte altre. In gravidanza il fumo può determinare i seguenti effetti: ritardo di crescita,parto pretermine, basso peso alla nascita, SIDS, problemi respiratori nel bambino, malformazioni come la labiopalatoschisi.

-         L’ipotiroidismo, se non diagnosticato e adeguatamente trattato, in gravidanza espone la madre a ipertensione, eclampsia, distacco di placenta, emorragia post partum, e il feto a gravi danni del sistema nervoso, specialmente nelle prime settimane di gravidanza, potendo così determinare deficit intellettivi anche gravi nel bambino,  malformazioni congenite, morte intrauterina.Oggi, la causa più ferquente di ipotiroidismo in una donna giovane è la tiroidite autoimmune, facilmente curabile con una terapia sostitutiva a base di levo-tiroxina.  

 

Poter correggere questi tre fattori di rischio ( riducendo il sovrappeso con una corretta alimentazione e una attività fisica regolare, smettendo di fumare, diagnosticando e curando tempestivamente l’ipotiroidismo), con un netto anticipo rispetto al concepimento, significa ridurre, se non azzerare tutti i rischi di ripercussioni negative sulla mamma e sul feto.

Ovviamente la possibilità di farlo con successo è molto più alta intervenendo in fase preconcezionale,  rispetto al momento in cui il concepimento è già avvenuto.

 

Quando bisogna fare la visita preconcezionale, quindi?

 

Alle mie giovani pazienti , quando mi pongono questa domanda rispondo sempre:

- Facciamola subito!

Anche in epoca adolescenziale,  quando una ragazza viene per la prima volta

a fare una visita ginecologica , magari perché vuole cominciare a prendere la pillola,  o per altri motivi,  già in quell’occasione è opportuno cominciare a fare delle domande specifiche, in previsione del fatto che tra qualche anno deciderà di diventare mamma, e poter agire sulla correzione di eventuali fattori di rischio con un netto anticipo, vuol dire poter ridurre le possibilità di problemi gravi di salute sui bambini che avrà, in un futuro più o meno lontano.

Vi faccio un esempio pratico:

Se una ragazza non ha avuto la varicella o la rosolia, e non ha mai fatto il vaccino per questi due tipi di malattie, il suggerimento di procedere subito alla vaccinazione, è un vantaggio per evitare che un domani, quando deciderà di avere una gravidanza, (evento che comunque, teniamo sempre presente, può capitarle in qualsiasi momento se non fa una buona contraccezione), sarà immune nei confronti di queste due malattie, che se contratte nel corso della gravidanza, sono responsabili di gravi malformazioni nel bambino.

Quindi, secondo me,  la consulenza preconcezionale, andrebbe fatta, o meglio “iniziata”,  già in età adolescenziale, ed eventualmente “riaggiornata”, negli anni successivi, per valutare eventuali modificazioni del suo stato di salute, o del suo stile di vita, potenzialmente nocivi anche per la sua prole.

Se non c’è mai stata occasione di farla in quest’epoca,  ed è la situazione che purtroppo si verifica più spesso, io consiglio di farla almeno un anno prima di decidere di avere una gravidanza, per avere un tempo sufficiente per correggere eventuali fattori di rischio in modo valido ed efficace.

 

Perché farla?

 

I motivi mi sembra di averli già ampiamente accennati con esempi pratici, ma ribadisco il concetto che è l’unica possibilità,  di fare, attraverso la realizzazione di una  diagnosi precoce,  una forma di prevenzione preconcezionale,  finalizzata a ridurre il rischio di malattie nel bambino che nascerà.

 

Per ulteriori approfondimenti vi invito a leggere il mio articolo minforma sull’argomento:

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/475-il-consulto-preconcezionale-cosa-bisogna-fare-prima-di-programmare-una-gravidanza.html

Il messaggio chiave che vi mando oggi, e che mi auguro di cuore, sia recepito da tutte voi, che state leggendo, ragazze, aspiranti mamme, madri, sorelle, nonne, zie e amiche di giovani ragazze, ma anche padri, nonni, fidanzati, mariti…. e comunque chiunque conosca una giovane donna, è:

imparate a fare la PREVENZIONE PRECONCEZIONALE,  e fate quindi la consulenza preconcezionale.

 

Sarà il primo atto, di grande amore,  per vostro figlio!

 

Autore

defalcovincenza
Dr.ssa Vincenza De Falco Ginecologo

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso università la Sapienza di Roma.
Iscritta all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43654.

7 commenti

#1
Utente 900XXX
Utente 900XXX

Gentile Dottoressa,
trovo molto importante questo suo intervento. Personalmente ho fatto le analisi pre-concepimento e mi sono sottoposta alle vaccinazioni necessarie. Sabato prossimo la seconda dose del vaccino contro epatite A-B. Francamente se ci fosse stata piu' informazione, mi sarei sottoposta all'iter prima (quando ancora non programmavamo una gravidanza e avrei avuto il tempo necessario di smaltire i vaccini) e non solo in concomitanza del desiderio. Non occorre aspettare molto, ma in questo caso 6 mesi sembrano eterni. Spero che questo suo intervento spinga molte donne a fare la visita con largo anticipo. Grazie!

#2
Dr.ssa Vincenza De Falco
Dr.ssa Vincenza De Falco

Grazie a lei per la sua testimonianza!
Spero anch'io che questo messaggio venga recepito, e mi auguro che stimoli molte giovani donne a fare questo controllo, e a farlo nei tempi giusti.
Diffondete anche voi questo messaggio, a tutte le vostre amiche, parenti e conoscenti, affinchè la PREVENZIONE PRECONCEZIONALE, diventi valida ed efficace per tutte.
Grazie ancora per essere intervenuta, e buona giornata.

#3
Utente 900XXX
Utente 900XXX

Gentile Dottoressa, nel ringraziarla nuovamente per questo suo intervento e per il servizio che offre vorrei approfittare di questo spazio per alzare un altro problema (e mi scuso se la questione puo' sembrare personale). Mi sono sottoposta al vaccino mrf e epatite A+B 0,1,6 mesi (ultima dose da somministrare ad agosto). Ora mi chiedo, tralasciando la ricerca di risposte sul web, com'e' possibile che ciascun medico alla domanda: "Quanto devo attendere?" risponda in maniera completamente diversa dai colleghi? Nessuno che dia una spiegazione chiara, plausibile e inoppugnabile. Ho sentito 3 dottori e ho avuto 3 risposte diverse. Questo purtroppo fa venire meno quella condizione di serenita' che dovrebbe seguire a controlli di questo tipo. Personalmente non so a chi credere, non so di chi fidarmi e ho addirittura paura che aver fatto i vaccini possa complicare le cose. So che i controlli sono la cosa giusta da fare e esorto tutte le giovani donne a farlo, mi trovo solo sbigottita davanti ad un atteggiamento che anziche' aiutare confonde ancora di piu'. Mi scuso per aver approfittato dello spazio ma credo che ci voglia maggiore consapevolezza da ambo le parti. Grazie ancora. Le auguro un'ottima giornata.

#4
Dr.ssa Vincenza De Falco
Dr.ssa Vincenza De Falco

Cara signora,
comprendo benissimo il suo stato di confusione derivante dal fatto di aver ricevuto tre risposte diverse.
A questo punto però è importante per me sapere il tipo di specializzazione dei tre medici a cui ha posto la domanda: ginecologo, medico di base, medico che le ha fatto il vaccino?

#5
Utente 900XXX
Utente 900XXX

Gentilissima Dottoressa, davvero mi rincresce approfittare di questo spazio e del suo tempo. Ad ogni modo, ho posto la domanda a 2 medici di famiglia (gli stessi che mi hanno fatto il vaccino) e ad un infettivologo. Uno dei due medici di famiglia ha detto che non occorre aspettare in quanto i vaccini per l'epatite A e B non sono ricavati da virus vivi e attivi. Ho fatto ricerche sul web e ho trovato anche qui risposte diverse: 1 e 2 mesi di attesa. Sembra che nessuno sappia davvero degli effetti del vaccino epatite A. Vivo all'estero e vorrei essere davvero tranquilla nell'affrontare la maternita', ma sembra molto difficile! Grazie di cuore per il suo interessamento.

#6
Dr.ssa Vincenza De Falco
Dr.ssa Vincenza De Falco

Cara signora, la discordanza, comunque minima, dei pareri che ha ricevuto, tra l’altro da medici competenti e specializzati nella materia, è dovuta al fatto che ogni medico ha un suo personale grado di prudenza nel fornire raccomandazioni: si può essere un po’ prudenti, molto prudenti o eccessivamente prudenti.

Non potendo darle una risposta, in sede di blog al suo personale quesito, la invito comunque a porre questa specifica richiesta nella sessione dei consulti, in particolare quella dedicata alla specialità “Igiene e medicina preventiva”, dove troverà, sicuramente una risposta che risolverà definitivamente i suoi dubbi.

La ringrazio per aver messo in evidenza che nell’affrontare il percorso dedicato alla prevenzione, ciascuno di noi può trovarsi a volte in difficoltà, a volte confuso, e capire quali sono le vostre necessità, riflettere sui vostri problemi, cercare di trovare possibili soluzioni, è una delle tante possibilità che ci offre il blog.

Mi permetto infine di darle un consiglio per il futuro: se ha un dubbio, non dimentichi mai di rivolgersi sempre al suo medico di fiducia, che può essere il ginecologo o il medico di famiglia che la conoscono da tanto tempo, sono al corrente della sua storia clinica e con i quali si è stabilito, o dovrebbe essersi stabilito, un rapporto di fiducia.

Si fidi di quello che le dicono, difficilmente sbaglieranno, perché la conoscono bene e sanno quello che è meglio per lei.

Sperando di esserle stata in qualche modo utile, le faccio i miei più calorosi auguri per il futuro in attesa dell’arrivo della cicogna!

#7
Utente 900XXX
Utente 900XXX

Gentile Dottoressa, la ringrazio di cuore per l'attenzione e la pazienza. In molti casi e' importante prima di tutto essere ascoltati e compresi nei proprio timori e lei in questo e' stata davvero impareggiabile. Avendo viaggiato molto negli ultimi anni non ho piu' in verita' un medico "di fiducia" e a tal proposito ringrazio ancora una volta lei e tutto lo staff Medicitalia per il servizio offerto. E' davvero preziosissimo!
La ringrazio molto per gli auguri. Buone cose!

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