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Penso di dover chiarire questo aspetto, leggendo i vari quesiti che vengono posti a noi ginecologi a proposito della "mestruazione e il contraccettivo ormonale" (pillola, anello vaginale e cerotto). Questo perchè i sentimenti associati a questo evento fisiologico nella donna, che spesso interferisce in maniera importante sulla vita di relazione potrebbero condizionare l'attività sessuale, l'attività sportiva, l'attività lavorativa, l'attività ricreativa, le vacanze ed anche l'abbigliamento.

In condizioni fisiologiche, senza assunzione di contraccettivo ormonale, la mestruazione rappresenta il risultato finale, l'epifenomeno, delle modificazioni ormonali endogene. La produzione ESTROGENICA da parte dei follicoli ovarici favorisce la proliferazione endometriale e la secrezione PROGESTINICA favorisce la maturazione endometriale. In assenza di gravidanza la caduta degli ormoni estrogeni e progesterone legata alla regressione del CORPO LUTEO provoca lo sfaldamento endometriale cioè la comparsa del flusso mestruale.

Le formulazioni contraccettive ormonali (pillola, anello e cerotto) estroprogestiniche sono state inizialmente studiate per mimare questo "evento", questo epifenomeno, e quindi per provocare una (pseudo)mestruazione ciclica mensile. Questo nell'ottica di rendere la contraccezione ormonale più accettabile, in quanto si riteneva che sia da parte del medico che della donna vi fosse un concetto di " benessere riproduttivo" legato alla comparsa delle mestruazioni. Lo scopo quindi di indurre un sanguinamento ciclico durante la contraccezione ormonale ha avuto solo un significato "psicologico" ma senza alcun tipo di risvolto clinico.

Quindi le differenze sostanziali tra la mestruazione fisiologica e quella indotta dalla sospensione ciclica del contraccettivo ormonale sono:

1. il dolore mestruale (dismenorrea) è più basso o assente;

2. non è indice di salute riproduttiva, in quanto non è legata alle variazioni ormonali cicliche e fisiologiche che si verificano nell'asse riproduttivo femminile;

3. la sua intensità può essere modulata variando i dosaggi e il tipo si somministrazione ormonale;

4. la sua frequenza può essere modificata, cambiando il regime di somministrazione ormonale (monofasica, bifasica, trifasica, quadrifasica, continua).

La contraccezione ormonale(CO) è spesso usata come terapia dei sanguinamenti mestruali e dei disturbi legati alla mestruazione. L'intensità della mestruazione può essere aumentata o ridotta aumentando o riducendo il dosaggio degli estrogeni, o cambiando il tipo di progestinico, che giustifica i vari tipi di pillole esistenti in commercio. D' altra parte la non interruzione della somministrazione del CO impedisce che si verifichi la mestruazione (sanguinamento da sospensione) e in questo modo è possibile allungare l'intervallo tra le mestruazioni per il tempo desiderato Questa possibilità si può realizzare con regimi di somministrazione che possono andare da cicli di 90 giorni, 180 giorni fino ad una somministrazione di di 360 giorni.in maniera continuata. Le ragioni che la donna adduce per non desiderare la mestruazione sono in ordine di frequenza:

a) condizionamente della vita sessuale

b) impossibilità di avere rapporti durante il flusso mestruale

c) interferenza con l'attività sportiva

d) condizionamento sulla scelta degli abiti da indossare.

Concludo affermando che la mestruazione durante la CO non ha alcun significato biologico nè clinico (sono gravida? non avrò gravidanze? sono in menopausa precoce?) . Le alterazioni del ritmo mestruale indotte dalla sospensione della CO non ha effetti negativi sulla salute della donna, anzi al contrario aiuta a ridurre i disturbi e le patologie che si verificano con la comparsa dei flussi mestruali.

FONTE: SIC (Società Italiana della Contraccezione)

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