Calcificazioni di spalla: Trattamento Percutaneo Ecoguidato

Dr. Marco Di GesùData pubblicazione: 05 novembre 2016

Cosa sono le calcificazioni di spalla?

Si tratta di depositi di cristalli di calcio che si formano molto spesso all'interno dei tendini della spalla. Solitamente il tendine più coinvolto è il sovraspinato.
Quali sono le cause?
Le cause delle calcificazioni alla spalla non sono ancora state accertate. Si pensa che diversi fattori possano incidere, ma a mio avviso un ruolo spesso causale l'hanno dei fattori bio-meccanici: posture errate (ad esempio l'ipercifosi dorsale) e ripetuti microtraumi possono essere, da sole, cause plausibili.
Quali sono i sintomi?
Quando sono le calcificazioni a “farsi sentire”, il dolore può essere da lieve a molto intenso (a seconda della fase infiammatoria) e spesso si associa una perdita del parziale uso della spalla (tipicamente viene riferita la “difficoltà ad allacciare il reggiseno”).
Trattamento Percutaneo Ecoguidato: cos’è?
Il TPE è, in atto, il trattamento maggiormente risolutivo per buona parte delle calcificazioni di spalla. Si tratta di un lavaggio del tendine con aspirazione del materiale calcifico tramite l’inserimento di una coppia di aghi. Viene svolto in anestesia locale, ambulatorialmente e ha una efficacia superiore a qualsiasi altro trattamento.
 
Immagine ecografica: TPE in corso.
Il merito di questa tecnica, attuata in Italia da circa vent’anni, va al Prof. Giovanni Serafini, ex primario di Radiologia all'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. In QUESTO VIDEO, il Prof. Serafini spiega in maniera chiara come avviente il Trattamento.
Nel corso degli anni (la tecnica è stata codificata all’inizio degli anni 2000) diversi lavori scientifici hanno valicato il Trattamento che, in atto, rappresenta il gold standard nella cura di buona parte delle tendinopatie calcifichi di spalla. Si è assistito, altresì, ad una grande diffusione del TPE che ha permesso di apportare piccole modifiche alla tecnica inizialmente descritta: oggi spesso il trattamento viene eseguito, ad esempio, con l’utilizzo di un singolo ago (con maggior confort, quindi, per il paziente).
Il Radiologo mi ha detto che ho una grossa calcificazione alla spalla. Come faccio a sapere quale trattamento è indicato per me?
Non tutte le calcificazioni di spalla richiedono il TPE. Non tutte le calcificazioni di spalla, in realtà, richiedono un trattamento! E’ fondamentale che lo specialista che si occupa di patologia calcifica di spalla effettui una valutazione clinica (visita) corredata dalla propria valutazione ecografica, perché possa decidere quale strada seguire. Onde d’Urto, TPE, fisioterapia, nulla… le possibilità sono molteplici e la scelta dipende innanzitutto da ciò che viene valutato in visita e, successivamente, dalle caratteristiche ecografiche della calcificazione o delle calcificazioni.
Che aspetto hanno le calcificazioni?
Non hanno mai lo steso aspetto. Dipende da molti fattori e dall’evoluzione delle calcificazioni stesse. In sintesi, i depositi di cristalli all’interno del tendine si formano nel corso del tempo e solo in alcune fasi diventano dolorose.
Le immagini che seguono sono tratte da un TPE effettuato su una signora di 45 anni, affetta da acuto dolore alla spalla dx con impossibilità ad eseguire alcun movimento. La calcificazione è, al momento del trattamento, di considerevole volume e ripiena di fluido al suo interno.
 
Calcificazione "a guscio" con fluido al suo interno.
 
Ago posizionato sul "guscio" della calcificazione, poco prima che venga "punta".
 
E' stato aspirato il fluido presente all'interno della calcificazione e la punta dell'ago è circondata dai residui del "guscio".
 
Il trattamento è doloroso?
Nella maggior parte dei casi no. Viene effettuato, infatti, in anestesia locale. Si impiegano di norma circa 20 minuti e tutti i pazienti seguono, di norma, ciò che avviene alla calcificazione osservando il monitor ecografico.
Quando posso ritornare all’attività fisica?
Solitamente il recupero della funzionalità di spalla avviene nell’arco di pochi giorni dal TPE. Le attività di vita quotidiana vengono concesse già dal quinto giorno. In merito alle attività sportive consiglio sempre di attendere il controllo ecografico che di norma eseguo 15 o 30 giorni dopo il trattamento. E’ quasi sempre utile associare degli esercizi, dopo il TPE, per ristabilire il “corretto movimento” della spalla (Si veda la domanda “Quali sono le cause?”).
 
 
 
Ulteriori informazioni sul sito FISIATRIA INTERVENTISTICA

Autore

marcodigesu
Dr. Marco Di Gesù Medico fisiatra, Medico di medicina manuale

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2005 presso Università degli Studi di Palermo.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Palermo tesserino n° 13597.

8 commenti

#2
Utente 342XXX
Utente 342XXX

Buongiorno, grazie per l'articolo. Mio padre ha una calcificazione di 1 cm, ma come suggerito da più parti, anche su questo sito, non può sottoporsi alle onde d'urto perché assume due antiaggreganti a causa di un recente intervento al cuore. Gli altri trattamenti potranno essere indicati? Grazie!

#3
Dr. Marco Di Gesù
Dr. Marco Di Gesù

Salve, occorre valutare non solo la dimensione della calcificazione, ma anche la sede, la morfologia e, soprattutto, se è responsabile dei sintomi. Si rivolga a un collega fisiatra nella sua zona e riceverà le indicazioni sui trattamenti possibili. Gli antiaggreganti non sono, comunque, una controindicazione assoluta, gli anticoagulanti si. Cordiali saluti

#5
Utente 157XXX
Utente 157XXX

Buongiorno, dopo vari trattamenti per calcificazioni alla spalla sx, l'ortopedico ha deciso di provare con il lavaggio ecoguidato. Ci sono controindicazioni? Mi ha parlato di anestesia locale, viene anestetizzata solo la spalla o tutto il braccio? Si sente dolore durante l'inserimento degli aghi? Grazie

#6
Dr. Marco Di Gesù
Dr. Marco Di Gesù

Salve. Mi terrorizza l'idea che l'ortopedico le suggerisca di "provare". Il TPE non è un tentativo, ma una valida opzione terapeutica che va presa in considerazione sin dal primo momento e non dopo vari trattamenti nè come tentativo. Le controindicazioni sono quelle legate all'uso dell'anestetico locale, del cortisonico, la fobia dell'ago e altre patologie della spalla. Si usa un anestetico locale per via iniettiva e normalmente non si sente dolore durante il trattamento (un modico fastidio èpossibile). Spero di esserle stato utile.

#7
Utente 157XXX
Utente 157XXX

Grazie, molto utile. Ho scritto io provare perché ho fatto di tutto(onde d'urto, infiltrazioni) e ancora non ho risolto il problema, l'ortopedico mi ha detto che se non funziona questo trattamento l'unica possibilità è l'intervento.

#8
Utente 541XXX
Utente 541XXX

Buongiorno. Ho avuto un paio di episodi acuti 4 anni fa. Ora sta piano piano ritornando. Attualmente vivo in Austria. Volevo chiedere qual è il nome esatto in inglese (per parlare con il medico) e se sapete di centri che offrono questa operazione da queste parti. Il medico di 4 anni fa mi ha detto che non esistevano terapie, o non la conosceva oppure il mio caso non era curabile con questa tecnica (non posso dirlo, non sono medico). Grazie per le informazioni. Saluti.

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