Neurinoma dell’acustico: magistrati sviati da periti molto poco periti

Dr. Giovanni Migliaccio Data pubblicazione: 21 aprile 2017

E’ recentissima la notizia che un Tribunale ha condannato L’ASL o L’INAIL a risarcire un lavoratore perché l’uso del telefonino sarebbe la causa del neurinoma dell’acustico, di cui è o fu affetto.

Sarebbe intellettualmente doveroso che i Giudici che hanno emesso tale sentenza dessero le prove medico-scientifiche della relazione causale tra uso di telefoni cellulari e neurinoma dell’acustico.

La Comunità Scientifica li ha smentiti, ma i Giudici non hanno tenuto conto che di tale Comunità fanno parte medici, biologi, oncologi, clinici e non avvocati e magistrati

Ci dobbiamo ora attendere che, chi negli ultimi 30 anni è stato affetto da tale patologia, faccia valere il diritto di essere risarcito.

Tale diritto è quindi stato sancito dalle accurate ricerche scientifiche che, per caso, ci chiediamo si sono svolte nelle aule dei Tribunali e non nei laboratori?

 Questa sentenza aprirà scenari apocalittici. Già, mi pare il Codacons, ha chiesto che sui cellulari appaiano scritte e immagini shock come sui pacchetti di sigarette.

Ogni malato di tumore cerebrale chiederà un risarcimento. Schiere di avvocati inizieranno cause contro i produttori di cellulari, contro le società di Call Center e così via.

Nessuno studio scientifico internazionale ha finora accertato che gliomi, meningiomi, neurinomi possano etiologicamente essere riferiti all'uso dei telefonini.

Qualcuno, a sostegno di ciò, invoca una tendenza all'aumento di tali tumori negli ultimi anni, ma dimentica di considerare che negli ultimi anni è aumentata la "capacità" di diagnosi attraverso le nuove tecnologie (RM,PET ecc.)

Ci si augura che nei successivi gradi di Giudizio quella sentenza venga ribaltata, ma lo scetticismo è d'uopo quando una sentenza vuole a tutti costi condannare i medici per non esser riusciti a salvare un ragazzo pestato a morte.

Autore

giovannimigliaccio
Dr. Giovanni Migliaccio Iscritto decedutoNeurochirurgo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1979 presso UNIVERSITA' DI NAPOLI.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Milano tesserino n° 31889.

25 commenti

#1
Dr. Mauro Colangelo
Dr. Mauro Colangelo

Ancora una volta, caro Giovanni, la verità processuale è prevalsa su quella fattuale. Che dire? Ars longa, vita brevis....c'è sempre da apprendere!
Cordialmente

#2

Si può ipotizzare una relazione causale tra onde magnetiche del telefonino e tumori (tra l'altro qualche relazione, sempre approssimativa e torica, qualche Autore l'ha ipotizzata con i gliomi e non con i neurinomi), ma nessuno considera che tali tipi di tumori sono conosciuti da almeno 100 anni e che tutti gli studi in tale arco di tempo non hanno identificato una precisa causa.
Allo stato attuale forse l'incidenza di tali tumori è di poco aumentata, ma, come ho scritto più sopra, è parallelamente aumentata la capacità di diagnosticarli rispetto a 40-60 anni fa.
Un fatto rilevante che non viene evidenziato è che l'Italia, l'Europa il mondo intero è "bersagliato" da onde magnetiche a incominciare dai ripetitori, appunto dei cellulari, molti dei quali piazzati sui tetti di edifici.
Non risultano lavori scientifici che abbiano per esempio rilevato una maggior incidenza di tali tumori negli inquilini degli ultimi piani rispetto a quelli del pian terreno.
Se tali onde dovessero realmente essere la causa di gliomi, meningiomi, neurinomi ci sarebbe una impennata statisticamente significativa di essi e a distribuzione uguale in tutto il monndo.
Inoltre poiché meningiomi e neurinomi possono svilupparsi anche a livello del midollo spinale per esempio si dovrebbe, il che non è, osservare una maggior incidenza di essi sempre negli inquilini che abitano in quei condomini.
E se un condomino dell'ultimo piano su cui incombono i ripetitori, usando il telefonino, dovesse avere un neurinoma dell'acustico, a chi si attribuirebbe la responsabilità?

#3

Sarebbe poi interessante leggere la relazione peritale dei Consulenti d'ufficio nominati che certamente hanno influenzato la sentenza e sapere in quale disciplina sono essi specialisti.
Il Magistrato solitamente ascolta il proprio perito nominato , ma la sentenza viene comunque emessa in qualità di peritus peritorum.

Per un giudizio su tale problema non studiato a sufficienza dalla Comunità Specifica sarebbe stato opportuno nominare un collegio peritale più vasto e multidisciplinare.

#4
Dr. Stelio Alvino
Dr. Stelio Alvino

Siamo al primo grado di giudizio? Ebbene prevedo clamorosi risvolti e ribaltamenti nei futuri gradi di giudizio che, presumo, gli Enti intraprenderanno. La via del Giudizio è ancora lunga in questo Paese. Incuriosito di leggere, se mai si potrà, le motivazioni.

#5

Non le motivazioni della Sentenza sarà interessante leggere poiché non potranno che confermare che il telefonino fa venire i tumori, bensì ciò che il Perito ha scritto nella propria relazione di consulenza in modo tanto dettagliato e preciso da convincere il Giudice.

I neurinomi, i meningiomi che si sviluppano nell'encefalo sono tumori benigni a lentissima crescita.
Il neurinoma dell'acustico si sviluppa appunto dal nervo acustico e spesso rimane per anni e anni delle stesse dimensioni. Secondo il/i Periti del caso de quo ciò è in relazione al numero di telefonate?
E se il neurinoma si sviluppa a sinistra e il paziente è destrimane o viceversa?
Il meningioma si può sviluppare invece in ogni sede, superficiale e profonda dell'encefalo. In che rapporto sta lo sviluppo di un meningioma in sede frontale con il telefonino rispetto a quello che si sviluppa alla base del cervello?
A queste domande il Perito dovrebbe rispondere!

Non ci resta che attendere!!!


#6
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

ma come al solito nell'immaginario collettivo si dirà: be addirittura c'è una sentenza! Il solito vecciho problema della scienza fatta in tribunale e da esso comunicata! Gravissimo!

#8

Caro Vincenzo,
anche in questo caso bisognerebbe leggere la perizia, sicuramente redatta da medici molto esperti in psichiatria e in neurologia. Sicuramente, e bisognerebbe sapere su quali basi neurofisiopatologiche, siano state escluse crisi isteriche, forme di epilessia, istrionismo, simulazione e, per queste ultime due, qualora diagnosticate reali, quali le cause.
Il discorso si farebbe ora troppo lungo.
Sarebbe anche interessante sapere se la sentenza, a favore della signora, l'ha guarita.

Una buona giornata


#12

http://www.altalex.com/documents/news/2017/04/20/tumore-per-uso-eccessivo-del-cellulare-lavoratore-risarcito?utm_source=nl_altalex&utm_medium=referral&utm_content=altalex&utm_campaign=newsletter&TK=NL&iduser=882843


"Per la prima volta una sentenza riconosce un nesso tra l'uso scorretto del cellulare e lo sviluppo di un tumore al cervello".

Il problema è proprio questo: da ora in poi per scoprire la causa di molte malattie non ci sarà più bisogno di laboratori di ricerca, dello studio clinico, della la fisiopatologia ecc e la medicina non avrà più ragione di esistere, basteranno leggi e codici.
Molti avvocati gongoleranno per il nuovo filone redditizio, in previsione di un (forse) esaurimento di quello per colpa medica.


L'articolo però così conclude:
"Il problema, quindi, più che giuridico, in questa materia è demandato alla scienza medica."

Ma come? La scienza medica esclude, in questa materia, il nesso di causa. Però i Giudici (su consulenze sbagliate) ne vedono il rapporto causale.
Sarebbe importante conoscere la specializzazione del tale dr. Levis.

#17

Ho appreso che il dr. Levis non è un medico ma un biologo e ha ottantanni. Nulla da eccepire sull'età, ma sul fatto di non essere medico, altroché!!!
Se è stato incaricato dal Tribunale la sentenza non è valida perché stilata da un biologo e non da un medico.
Avesse prodotto una serie di studi condotti per almeno 30 anni e su non meno di 100.00 casi, forse qualche voce in capitolo gliela si potrebbe dare, ma non si ha traccia nemmeno sul Manuale delle Giovani Marmotte. Inoltre sarebbe passibile di esercizio abusivo della professione medica ed è strano che né un Giudice, né i periti dell'INAIL abbianoi sollevato tale accezione.

#18

Errata Corrige:
...non meno di 100.000 casi
...abbiano sollevato tale eccezione

Il dr. Levis non è iscritto all'Ordine dei Medici di nessuna Provincia Italiana
RIPETO: La sentenza non è valida perché si basa su notizie non veritiere fornite da un consulente che non POTEVA essere nominato dal Giudice.

Le notizie che si leggono sul caso però non sono mai complete e chiare, data la tendenza dei giornalisti a non approfondire, in quanto a loro basta la notizia-bomba.
Infatti non sappiamo se il dr. Levis, nel caso dei telefonini cancerogeni, ha espresso le sue opinioni come consulente di Parte attrice (cioè del dipendente che ha chiesto il risarcimento) o, appunto, come CTU (Consulente Tecnico d'Ufficio) cioè incaricato dal Giudice.

Nel primo caso sarebbe riuscito a convincere il CTU e di conseguenza il Giudice. Allora è spontaneo chiedersi: il CTU era un medico o anch'egli un biologo o forse un veterinario?

#19
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

sentite questa:
(ANSA) - TORINO, 27 APR - "Il rischio oncologico per i sopravvissuti alle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki è nella misura di 1,39 per tutti i tumori. Mentre il rischio per un uso massiccio e prolungato nel tempo di telefoni cellulari, secondo Interphone, è pari a 1,44". Lo si legge nelle motivazioni della sentenza, depositate oggi, con cui il Tribunale di Ivrea ha condannato l'Inail a riconoscere a Roberto Romeo, assistito dallo studio legale Ambrosio & Commodo, una rendita vitalizia da malattia professionale.
"Se nessuno osa porre in dubbio un nesso quantomeno concausale tra esposizione alle radiazioni provenienti da un'esplosione atomica e patologie tumorali - scrive Fadda - non si vede perché non possa ritenersi analogamente sussistente questo medesimo nesso tra esposizione a radiofrequenze e tumori encefalici rari", come quello che ha colpito Romeo. La sentenza ha stabilito che esiste una correlazione tra il tumore al cervello, benigno ma invalidante di cui è affetto l'uomo, e l'uso "abnorme" del cellulare.
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/04/27/danni-cellulare-e-come-hiroshima_0b7fb1e1-1699-4cfd-ac05-7edabeaca6ec.html

#20

Quindi se ho ben capito danni da bomba atomica e da cellulare più o meno si equivalgono.
Bene! Peccato che i danni successivi a esplosioni atomiche sono ben documentati scientificamente attraverso casi clinici, prove di laboratorio ecc, mentre per il cellulare abbiamo il parere di un biologo che non ha fatto nessuno studio in tal senso.

La sentenza dovrebbe essere annullata, ma se questo grossolano errore giudiziario sembra stia passando nel dimenticatoio, pazienza!
Che l'INAIL, le Società telefoniche si preparino a risarcire milioni di persone.
Anzi vedrò di consigliare un bel po' di persone che soffrono di acufeni a far causa alla TIM, alla Vodafone e altre, perché chi può negare che gli acufeni non siano anch'essi provocati dall'uso del cellulare?

#21

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/04/27/danni-cellulare-e-come-hiroshima_0b7fb1e1-1699-4cfd-ac05-7edabeaca6ec.html


<<<"Se nessuno osa porre in dubbio un nesso quantomeno concausale tra esposizione alle radiazioni provenienti da un'esplosione atomica e patologie tumorali - scrive Fadda - non si vede perché non possa ritenersi analogamente sussistente questo medesimo nesso tra esposizione a radiofrequenze e tumori encefalici rari", come quello che ha colpito Romeo. La sentenza ha stabilito che esiste una correlazione tra il tumore al cervello, benigno ma invalidante di cui è affetto l'uomo, e l'uso "abnorme" del cellulare.>>>

Intanto chi è Fadda?
Intanto il neurinoma dell'acustico, relativamente raro e proprio per questo, non potrebbe essere messo in nesso di causa con l'uso dei telefonini visto che al mondo sono almeno un miliardo di persone ad utilizzarli.

Inoltre le patologie derivanti da esposizione a radiazioni sono numerose e interessano molto di più altri organi ed apparati.
I tumori cerebrali (nessun tipo istologico) è la conseguenza di radiazioni. Nessuno studio scientificamente serio ha mai considerato concreta tale relazione.

C'è da sperare che il CSM intervenga in questa strana sentenza.



#22

http://www.dica33.it/cont/interviste/1704/2800/cellulari-cancro-parola-dordine-precauzione.asp

Rimango davvero allibito da tale intervista. Il prof. Crosignani (che quindi sarebbe il CTU incaricato dal Giudice) non dice e non spiega scientificamente nulla. Non riporta riferimenti bibliografici di studi in tal senso né suoi né di altri Autori.
Afferma che il neurinoma dell'acustico, di cui fu affetto quel dipendente, fu provocato da un cellulare di vecchia generazione, ovvero di quelli in uso nei primi anni '90.
Sappiamo che il neurinoma dell'acustico ha una lenta crescita, quindi si sarebbe formato quando? Nei 3 anni di uso di quel cellulare ? E si sarebbe espresso clinicamente solo ora? O a quel dipendente non fu mai dato in dotazione un cellulare nuovo?
E il professore ha valutato quanti neurinomi dell'acustico si sono sviluppati in persone dagli '90 in poi?
Poi afferma che i cellulari di ultima generazione sono praticamente innocui , ma allora tutto questo allarme ? A che pro se quei cellulari vecchi non esistono più da decenni e la cui pericolosità non è mai stata provata scientificamente?
Afferma inoltre che non si conoscono tutti i meccanismi molecolari che stanno alla base dell'effetto cancerogeno dei cellulari. E allora come può affermare che abbiano un effetto cancerogeno?
Infine si legge che il lavoratore utilizzava il telefonino al chiuso (in auto) e per almeno 3 ore.
Beh! bisognerebbe allora che gli si comminasse la multa per l'uso del telefonino alla guida di un'auto e stabilire se per tutte le 3 ore fossero state telefonate di servizio e che durata aveva ogni telefonata e quanto era l'intervallo tra una telefonata e l'altra.

#23
Dr. Mariano Rillo
Dr. Mariano Rillo

Caro Giovanni
il reale problema è che l'errore dei periti o dei magistrati non è equivalente a quello dei medici e quindi magistrati e periti non pagano se sbagliano.....e ovviamente questo permette a periti di esprimersi in perizie "senza perizia" e ai magistrati di dare giudizi senza porsi il dubbio che il loro operato può rovinare la vita delle persone....tanto non è la loro di vita ad essere rovinata....
Nello specifico l'allarmismo che ne può derivare è chiaramente gratuito, ma la notorietà che la cosa ha comportato per magistrato e perito altrettanto gratuita probabilmente non lo è.....
Mi dispiace per l'unica figura della storia che di notorietà non ne aveva bisogno ed è il paziente e non credo che un eventuale risarcimento possa lenire il dolore della presenza del tumore....
e devo dire che tralaltro se fossi io al suo posto e non fossi convinto della bontà della sentenza non dormirei sonni tranquilli.....

#24

Caro Mariano,
è proprio come dici, ma l'assurda contraddizione sta che la frase che è scolpita in aule di Tribunali e sui frontespizi degli stessi e cioè LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI, almeno per quanto rigiarda la responsabilità professionale non è per niente uguale per i Magistrati.

Il paziente dormirà sonni tranquilli perché si ritrova con una vitalizio del tutto regalato. Il neurinoma gli è stato asportato e la sua recidiva è rarissima (che faccia o no uso di cellulari !!!)

Che i Magistrati, alcuni almeno, siano alla spasmodica ricerca di notorietà non l'ho mai compreso. Da essa non possono trarre granché vantaggio, essendo degli impiegati statali a stipendio fisso.
A meno che la notorietà non spiani loro la strada per velleità politiche.

#25
Specialista deceduto
Dr. Giovanni Migliaccio

Di quella sentenza e di eventuali ricorsi in Appello mi pare che non se ne sia più parlato.
Strano, però!
Il processo è stato annullato e fatto passare il tutto sotto silenzio, specie se il CSM ha preso provvedimenti verso quel Magistrato ?

Non voglio essere presuntuoso (essendo però stato supportato dai Colleghi che qui sono intervenuti forse è d'uopo), ma mi alletta l'idea (chissà!) che questo articolo sia servito a evitare una ingiustizia

Guarda anche neurinoma nervo acustico 

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