Patente negata a chi soffre di Apnea notturna

Dr. Armando PonziData pubblicazione: 18 gennaio 2016

L'apnea notturna è una condizione che può interessare dal neonato all'adulto con una maggiore frequenza nell'uomo rispetto alla donna.

Stime epidemiologiche indicano percentuali fino al 50% nell'uomo ed al 23% nella donna.

L'apnea notturna, meglio conosciuta come OSAS, può essere il comune denominatore di numerose patologie di pertinenza a varie specialità mediche, quali neurologia, gastroenterologia, otorino, cardiologia, urologia, per indicare le più rilevanti.

Purtroppo, ad oggi, queste stesse classi mediche finiscono per ignorare il problema, ritenendo che i sintomi sottostanti siamo di tipo specialistico piuttosto che causati dall' OSAS.

Rispetto alla patente di guida, apnee notturne moderate o gravi possono determinare una diminuzione dell'attenzione e indurre la sonnolenza con effetti rischiosi per la propria incolumità e quella degli altri.

Ad oggi sono poco noti gli elementi che determinano la evoulzione della malattia verso forme gravi conclamate, essendo i sintomi spesso camaleontici, appalesandosi cioè con patologie apparentemente distanti dall'OSA. E' quindi determinante una diagnosi precoce ed una cura appropriata sin dalle prime fase. Fondamentale la prevenzione soprattutto nell'infanzia anche pre-scolare.

Tra le figure medico-professionali coinvolte, una posizione di rilievo è occupata dal dentista che ha modo di visitare frequentemente il cavo orale e perchè ha conoscenze di base rispetto al ruolo della respirazione e sviluppo delle ossa mascellari, posizione della mandibola (ATM) e tendenza all'apnea.

Inoltre il bite per uso OSAS, un dispositivo particolare detto MAD, progettato e monitorato clinicamente dal dentista può essere in grado di migliorare la qualità del sonno e quindi l'apnea, soprattutto nei casi lievi e moderati.

I sintomi più frequenti e indicativi di sospetta OSAS, vengonoSonnolenza rilevati tramite questionario (indice di Epworth o indice di Berlino) ed associati a visita danno indicazioni per l'esecuzione di ulteriori indagini di approfondimento.

Le terapie odontoiatriche e non (CPAP) determinano un miglioramento oggettivo dello stato di salute del paziente ed una ricaduta positiva sulla guida degli autoveicoli e sul rinnovo della patente.

 

 

Per ulteriori approfondimenti:

Articolo: Le Insidie della notte

Fonte: ministero infrastrutture

 

Autore

a.ponzi
Dr. Armando Ponzi Dentista, Anatomopatologo, Gnatologo, Medico estetico

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso Università agli studi di Roma 'La Sapienza'.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 33923.

11 commenti

#1
Dr. Daniele Tonlorenzi
Dr. Daniele Tonlorenzi

interessante l'argomento ed anche il richiamo al pericolo a cui questi pazienti vanno incontro per se e per gli altri.
Bravo

#2
Dr. Armando Ponzi
Dr. Armando Ponzi

Daniele,
Grazie per le tue parole,
seguo alcuni siti nordamericani ed è stupefacente che loro prevedano anche le apnee quali cause di NON idoneità alla guida di autoveicoli, da oramai qualche decennio.
E' sorprendente che chiudiamo il gap solo ora a livello legislativo mentre rimane aperto, come ben sai.., il tema presso la classe medica non sufficientemente edotta sul problema.
Pazienti odontoiatrici sono stupefatti che un dentista segnali potenziali problematiche legate ad altre patologie d'organo: la più frequente risposta è 'il dottore non me ne ha mai parlato'.
Il dentista, specie se gnatologo, deve essere considerato medico a tutto tondo e conferirgli maggiore responsabilità su un tema, quello delle OSAS, dove può giocare un ruolo determninante nella prevenzione,diagnosi e terapia.

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