Prevenzione prima regola di vita!

Dr. Francesco Maria CaristoData pubblicazione: 06 febbraio 2018Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2018

Credo moltissimo nella prevenzione!

Sarebbe opportuno che tutti i medici, e noi dentisti in particolare, facendo un profondo esame di coscienza, provvedessimo a prevenire piuttosto che a curare.

Nel nostro caso particolare, basterebbe solo educare i nostri pazienti (cosa che si deve fare di solito nello studio professionale di ognuno) ad eseguire i soliti controlli di routine, almeno ogni sei mesi, con sedute appropriate ed approfondite di igiene, per scongiurare mali peggiori e non dovere intervenire con terapie, molto più complesse e dispendiose, per conservare i propri denti o sostituirli con protesi ed impianti, quando vengono purtroppo a mancare.

Tutto questo discorso non vale invece per i pazienti che si dovessero presentare alla prima visita con gravi problemi di carie, di pulpiti, di gengiviti … che vanno curati secondo i canoni della deontologia professionale.

Quanto appena detto proprio perché, ultimamente, si sono presentati nel mio studio alcuni pazienti che erano stati in cura presso altri “professionisti" i quali, senza scrupolo alcuno, forse perché manca il lavoro in questi ultimi tempi di crisi, se lo sono procurato facendo cure, senza neanche conoscere le benché minime regole dell’endodonzia, e senza esservene neanche effettivo impellente bisogno.

Sono state eseguite delle terapie canalari, con false strade, sfondamento del pavimento della camera pulpare, e conseguenti enormi problemi periapicali e parodontali, su denti che andavano curati, “ lege artis”, forse solo conservativamente, (dico forse perché, in tutta onestà e ad onor del vero, radiograficamente, non era evidente neanche l’ombra di semplicissime carie). Quei denti, ora purtroppo, sono destinati alla estrazione!!!

È deplorevole quanto è avvenuto! Non si può e non si deve approfittare di pazienti inconsapevoli, che si presentano solo per una pulizia di denti, attratti dal basso prezzo in quella sede, e poi, magari perché soffrono di una grave gengivite trascurata per anni, ma pur curabilissima ancora con altre ripetute sedute di igiene e di courettage, si interviene invece, con poco scrupolo, facendo capire che la situazione si è molto aggravata e che bisogna invece fare delle terapie canalari più complesse, di cui, guarda caso, invece non c’è assoluta necessità e con danni irreversibili!

In questi ultimi tempi di crisi, alcuni "professionisti di catene low-cost" (forse neanche dentisti) ritengono di procurarsi in tal modo il lavoro, senza osservare assolutamente la benché minima regola di deontologia professionale, a scapito solo del povero ed inesperto paziente, e senza osservare il sacro giuramento d'Ippocrate!. “ Est modus in rebus! ”

Questi numerosi e piccoli centri odontoiatrici, sorti come mercatini di periferia a scapito della qualità, sono la rovina della vera e sana professione!
Gli inconsapevoli pazienti stessi devono però saper ben discernere: anche in questo infatti consiste,da parte loro, la vera prevenzione!
Se costa caro un vero professionista, costerà sicuramente ancora più caro un incompetente!

Autore

francescomariacaristo
Dr. Francesco Maria Caristo Dentista, Ortodontista, Odontostomatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università .
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 30579.

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