Il chewing-gum che fa dimagrire

Dr. Vassilis MartiadisData pubblicazione: 23 novembre 2011

E’ ormai sapere comune che per perdere peso è necessario prima di tutto modificare il proprio stile di vita, sia per quanto attiene l’alimentazione, sia per quanto attiene l’esercizio e l’attività fisica. Potrebbe tutto questo essere semplificato solo masticando un chewing-gum?

Un gruppo di ricercatori della Syracuse University (New York, USA) sembra aver dato una prima risposta affermativa a questa domanda, dimostrando,  per la prima volta, che un ormone “chiave” nella stimolazione della sensazione di sazietà potrebbe essere rilasciato e assorbito attraverso una semplice gomma da masticare.

L’ormone chiamato PYY è normalmente prodotto e rilasciato nel sangue in seguito all’ingestione di cibo in misura tanto maggiore quanto è maggiore il valore calorico del cibo consumato. In poche parole, più calorie ingerite, più PYY prodotto e immesso nel circolo sanguigno. Il PYY svolge la funzione di comunicare al cervello che sta entrando cibo nel tubo digerente e che è necessario inibire l’appetito, spingendo la persona a interrompere l’assunzione di alimenti. Nei soggetti obesi, la quantità di PYY nel sangue è ridotta rispetto ai soggetti normopeso, sia a digiuno che in seguito all’ingestione di cibo. Questo significa che i soggetti obesi avvertono meno il senso di sazietà rispetto ai normopeso.

Il PYY somministrato per via endovenosa a volontari sani ha dimostrato di poter aumentare il senso di sazietà e diminuire il valore calorico dei cibi consumati. Se somministrato per bocca però, il PYY perde ogni efficacia, perché viene in gran parte distrutto dall’azione dei succhi acidi dello stomaco, e per la restante parte viene difficilmente assorbito dall’intestino, senza poter passare nel sangue e esplicare la azione di inibizione dell’appetito a livello cerebrale.

I ricercatori hanno quindi sperimentato un sistema che potesse favorire l’assorbimento intestinale del PYY, prendendo in prestito una idea già sperimentata con successo con l’insulina e altre sostanze: attaccare la molecola da far assorbire a quella della vitamina B12.

In questo modo, i ricercatori hanno dimostrato che il PYY legato alla vitamina B12 può essere efficacemente assorbito dall’intestino dopo somministrazione orale. Il passo successivo che il gruppo di ricerca si propone, sarà quello di inserire il complesso PYY-B12 in una capsula da ingerire o in un chewingum da masticare che possano diventare un valido aiuto per tutti coloro che sono impegnati in un programma di dimagrimento, stimolando il senso di sazietà, aiutando a diminuire l’introito calorico quotidiano e quindi accelerando e facilitando la riduzione del peso corporeo.

 

Fonte: Christopher H. Fazen, Debbie Valentin, Timothy J. Fairchild, Robert P. Doyle. Oral Delivery of the Appetite Suppressing Peptide hPYY(3–36) through the Vitamin B12Uptake Pathway. Journal of Medicinal Chemistry, 2011; : 111116124253000 DOI: 10.1021/jm2012547

 

 

Autore

v.martiadis
Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2000 presso Università di Napoli SUN.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Napoli tesserino n° 39851.

4 commenti

#3
Dr. Daniele Tonlorenzi
Dr. Daniele Tonlorenzi

Caro collega appena l'applicazione sarà clinicamente disponibile io sarò il primo ad usare quest'idea geniale per la mia "pancetta".

#4
Dr. Vassilis Martiadis
Dr. Vassilis Martiadis

Penso che non sarai l'unico. L'inizio e' promettente, restano comunque da compiere ancora molti passaggi prima che l'applicazione clinica possa dimostrarsi efficace e aprirsi all'utilizzo routinario.
Grazie per l'intervento.

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