Tumescenza peniena notturna

Dr.ssa Monica CappelloData pubblicazione: 16 dicembre 2011

TUMESCENZA PENIENA NOTTURNA

L’erezione mattutina, o più correttamente tumescenza peniena notturna, è una risposta fisiologica normale, che tutti gli uomini hanno modo di notare. E’ l’ultima di una serie di erezioni che avvengono durante la notte, e sono correlate alla fase REM del sonno, cioè il momento della notte in cui avvengono i sogni. Durante queste erezioni si ha un aumento della frequenza cardiaca. Un uomo sano può avere circa 4-5 erezioni per notte, della durata di 30 minuti in media. Con il passare degli anni, la frequenza di queste erezioni può rimanere inalterata, ma la rigidità del pene e la durata dell’erezione tendono a diminuire. Spesso le erezioni mattutine sono utilizzate come strumento utile nella diagnosi di eventuali disturbi dell’erezione. Durante i primi colloqui di consulenza, uno psicologo/medico esperto in sessuologia, chiede se il soggetto il mattino avverte le erezioni, o se ci sono stati dei cambiamenti rispetto al passato. Solitamente, se un uomo riferisce di avere erezioni mattutine, ma di non riuscire a mantenere l’erezione durante i rapporti sessuali con la sua partner, può trattarsi di un problema psicologico, legato all’ansia da prestazione. E’ importante, se si notano modificazioni nell’ottenimento di queste erezioni spontanee, rivolgersi ad un medico che possa escludere/confermare l’eventualità di una causa organica, e successivamente, se necessario, rivolgersi ad uno psicologo, per affrontare dal punto di vista psicologico la causa della problematica, soprattutto se correlata ad una disfunzione erettile, su base psicogena. In alcuni casi, però, la mancanza delle erezioni mattutine, può essere semplicemente legata a difficoltà di addormentamento e ad un cambiamento del ritmo sonno-veglia.

Autore

monicacappello
Dr.ssa Monica Cappello Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1999 presso Universita degli Studi di Torino.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Piemonte tesserino n° 3349.

5 commenti

#1
Specialista deceduto
Dr. Giorgio Cavallini

Cara Cappello,
le erezioni notturne mattutine/ed il loro studio strumentale con rigiscan è attualmente meglio affiancato dalla alla anamnesi clinica (fattori di rischio, comorbidità) e sessuologica (storia sessuale del soggetto), infatti i dati delle erzioni notturne sono troppo influenzabili da presenza di depressione maggiore, qualità del sonno, qualità dei ricordi, presneza di circolo ipocondriaco e di "spectatoring" (auto-osservazione) abitudine a rimuginare del soggetto. Quindi pochi allarmismi

#2
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Concordo con quanto scritto dal Dr.Cavallini, è riduttivo e vano concentrarsi sulla presenza assenza delle ipotetiche erezioni notturne.
Lo spectatoring, amplifica l'ansia da prestazione e danneggia vita diunrna e notturna. Le cause intrapsichiche, sempre analizzate in anamnesi, sono talmente tante e tali, che il sonno lo disturbano di sicuro!
La diagnosi clinica, è ben più complessa, sia in termini medici , che psichici, inoltre la ricerca attuale, si è spostata dal sintomo-singolo, alla dimansione "coppia", correlata alla sessualità.

#3
Dr.ssa Monica Cappello
Dr.ssa Monica Cappello

Ringrazio i colleghi per aver aggiunto considerazioni importanti al mio articolo, che voleva semplicemente essere una spiegazione a cio che sono le CAUSE e i SIGNIFICATI dell'erezione mattutina. Ovviamente ai fini di una diagnosi clinica, è importante e fondamentale prendere in considerazione non solo il SINTOMO, ma la dinamica della coppia...

#5
Dr. Serafino Ciancio
Dr. Serafino Ciancio

Credo che la preoccupazione del cliente fosse.<< Perchè mi accade senza una causa normale.>>
Provo a dargli la mia risposta di medico specialista in medicina generale ( olistica)
Ho conosciuto un Collega che doveva mettere i piedi sul freddo marmo per liberarsi da un'erezione "spontanea" che minacciava di essere un priapismo.
Soffriva di verumontanite.
All'epoca fu difficile trovare un antibiotico capace di concentrarsi nella prostata! Oggi i fluorochinolonici sembrano efficaci.
SE PER TUMESCENZA si intende un'erezione insufficiente a sostenere la penetrazione,la questione si riduce alla insufficienza erettile,di facile terapia con vantaggio dell'endotelio e edl piccolo circolo.
Scrivo da medico pensionato, senza presunzione di apporti validi.
L'on. Bassanini ebbe - purtroppo senza successo- l'idea ( importata dall'Olanda, non dalla Danimarca) che poteva essere vantaggioso trattenere in servizio i primari (allora erano " a vita")con mezzo stipendio,accollando all'INPDAP solo mezza pensione. La proposta Bassanini giunse - se non erro- ad essere approvata con la finanziaria, ma non fu applicata.
Buon Natale.


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