La scienza del paranormale

Dr. Armando De VincentiisData pubblicazione: 21 agosto 2013

Il sovrannaturale sotto osservazione clinica

La ricerca clinica è una metodica a metà strada tra quella osservativa (antropologica, naturalistica) e quella sperimentale di laboratorio (variabili stimolo, reazioni, gruppi di controllo). Il ricercatore clinico, supportato da una metodica di lavoro standardizzata, si pone come stimolo il cui scopo è quello di ottenere reazioni e informazioni (emotive, comportamentali, storia personale e famigliare).

La ricerca clinica è di fondamentale importanza per lo studio di casi “insoliti”, non ripetibili o in cui sarebbe poco etico riprodurre determinate reazioni nei soggetti studiati. Essa permette uno studio dettagliato, minuzioso ed approfondito di tutte quelle dinamiche che hanno determinato lo sviluppo di quel fenomeno oggetto di osservazione e che, in un secondo momento, sarà comparato ad altri casi simili osservati da altri clinici per confermare o meno le ipotesi, cercarne uguaglianze o differenze e confrontare il tutto con la letteratura scientifica sull'argomento.

La ricerca clinica fornisce un contributo fondamentale per la comprensione di un fenomeno nel quale nessun altro tipo di studio entrerebbe così in profondità. Seppur con stile divulgativo “psicopatologia del paranormale” edito dal CICAP è uno studio clinico approfondito di quei fenomeni ritenuti insoliti e misteriosi (NDE, OBE, stimmate, possessioni, profezie, fantasmi, abduction) che vengono etichettati come soprannaturali.

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Un resoconto di storie di pazienti e non che affermano di vivere esperienze sovrannaturali. Diverse facce di un’Italia intrisa di magia e misteri che affascinano e che sconvolgono ma che difficilmente sono sottoposti ad indagine scientifica.

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Autore

a.devincentiis
Dr. Armando De Vincentiis Psicologo, Psicoterapeuta

Laureato in Psicologia nel 1996 presso Università La sapienza di Roma .
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Puglia tesserino n° 1371.

21 commenti

#2
Dr.ssa Angela Pileci
Dr.ssa Angela Pileci

Sembra incredibile che oggi in Italia ci siano ancora persone che credono a qqueste cose e che vogliano dimostrare di vedere e vivere fenomeni paranormali...
I numeri quali sono? Cioè quante persone in Italia credono a tali fenomeni paranormali?

#4
Utente 219XXX
Utente 219XXX

A me sinceramente non sembra così incredibile la quantità di "creduloni". E' corretto il detto: "Non è vero, ma ci credo". A riprova di quanto sostiene la psicoanalisi, il pensiero magico c'è e molte volte fa presa anche su persone di una certa preparazione e cultura.

Mi piacerebbe sapere dal Dott. De Vincentiis a che punto sono le conoscenze sul fenomeno delle stimmate che a me sembra uno dei più misteriosi.

#6
Dr.ssa Angela Pileci
Dr.ssa Angela Pileci

Buongiorno utente 219318,
io sono una persona di scienza, non di fede ^___^
Cordiali saluti.

#9
Dr. Antonio Vita
Dr. Antonio Vita

I creduloni sono tanti. E spendono anche un sacco di soldi, che vanno ad arricchire dei cialtroni. Esentasse.
Mi è capitato spesso di dover decondizionare soggetti che non facevano una mossa nella loro vita senza ascoltare i messaggi dei loro veggenti e segnaolio. Poi in altra parte spiegherò chi sono i segnaolio. Non lo sappiamo di preciso e non lo sapremo mai quanti ve ne sono in giro e quanto guadagnano. Cifre a volte vertiginose. Potete non crederci, ma è così.

#10
Dr. Antonio Vita
Dr. Antonio Vita

Rovinando spesso anche finanziariamente un sacco di gente, oltre a far cambiare la testa a chi non è sufficientemente scaltro da ragionare con la propria.

#11
Dr. Antonio Vita
Dr. Antonio Vita

Scusa Armando, ma credo che la percentuale sia anche superiore a quella che ci indichi tu. Ma è difficile stabilire quanti ricorrono a fattucchieri e veggenti. E ai segnaolio!.

#12
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

in molte occasioni, però, non si tratta di semplice creduloneria, ma di problematiche psicologiche che, in particolari contesti culturali, assumono dimensioni spettacolari. NON basta essere creduloni per essere vittime di una possessione demoniaca, o di un rapimento alieno. E' necessario un contesto culturale che ne avalli l'idea ed una serie di vicissitudini autosuggestive in grado di creare un fenomeno.
Necessità psicologica
autoinganni e suggestione
condivisione culturale
rinforzi culturali
aspettativa
sono gli elementi alla base di ogni fenomeno paranormale nel quale anche i non creduloni possono essere coinvolti

#13
Dr.ssa Angela Pileci
Dr.ssa Angela Pileci

Appunto, contesti culturali di un certo tipo.
C'è anche una mappatura? Dove sono più diffusi in Italia tali fenomeni?

#15
Dr. Antonio Vita
Dr. Antonio Vita

I creduloni sono sempre soggetti con problemi psicologici, a mio avviso. Sono deboli, fatui, a volte sciocchi, superficiali. Senza distinzione di classi sociali.
Il contesto culturale è quello italico.
Pensate che la capitale delle messe nere e dei veggenti è Torino, la città più educata d’Italia, mi pare, ma le Marche annegano in queste faccende e, molto di più delle Marche, il Meridione. Ho esperienza della Puglia, ad. es..
A Roma le sedute spiritiche si fanno in ambienti ricercati, aristocratici etc.

#16
Dr. Armando De Vincentiis
Dr. Armando De Vincentiis

si è creduloni se il contesto culturale e famigliare contempla l'oggetto della tua creduloneria. NON crederai mai nel diavolo se vivi in un sistema che non contempla la sua esistenza e la sua influenza, ad esempio.

#21
Utente 348XXX
Utente 348XXX

Proprio qualche settimana fa hanno rifatto in televisione "L'Esorciccio"

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