Gabriele Paolini e le "baby escort": i corpi dei nostri figli in vendita?

PsicologoData pubblicazione: 12 novembre 2013

Dalla cronaca di questi ultimi giorni apprendiamo due notizie che, a distanza di poche ore l'una dall'altra, portano alla ribalta il tema della prostituzione minorile e del suo sfruttamento.

Si tratta del giro delle cosiddette "baby escort", scoperto dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, e che sembra coinvolgere anche alcuni genitori, nonchè escort "professioniste", e dell'arresto di Gabriele Paolini, il noto "disturbatore televisivo" che ha costruito una sua personale notorietà con le intrusioni durante i servizi giornalistici televisivi, per induzione alla prostituzione minorile e produzione di materiale pedo-pornografico.

Non voglio approfondire i fatti di cronaca: ne parlano giornali, TV, siti, blog e social network, e chi volesse può trovare maggiori informazioni con grande facilità.

Al di là dell'ovvia condanna per l'USO a scopo sessuale del corpo di minorenni (perchè di questo si tratta), quello che differenzia queste storie dai numerosi casi di abuso sui minori è il fatto che i minori in questione "sembrano" consenzienti.

Non mi riferisco al fatto che si siano o meno dichiarati favorevoli ai rapporti sessuali proposti, o che li abbiano potuti proporre loro. Mi riferisco ad una condizione psicologica di inconsapevolezza dei propri diritti, di difesa delle proprie prerogative personali, di rispetto per sè e per il proprio corpo.

Queste storie di ragazzini e ragazzine, a volte appartenenti a "buone famiglie", che si prostituiscono per ricariche del cellulare o per un giobbotto firmato, ci sbattono in faccia con violenza il nostro fallimento come generazione di adulti.

A quali valori stiamo educando i nostri figli? Quali messaggi trasmettiamo loro con le nostre condotte? A quali mete personali ed esistenziali li stiamo guidando? Al consumo, alla conquista del potere, al disprezzo del valore e della dignità umani? All'uso del corpo come "merce di scambio" per ottenere ciò che desideriamo, scambiandolo spesso con ciò di cui abbiamo bisogno? Al culto esasperato dell'immagine, dell'apparire, della superficie? Alle scorciatoie, alla vittoria dei furbi e furbetti?

Questa "pornografia esistenziale", lungi dall'essere tratto comune a tutta una generazione, è comunque spia e segnale di un degrado dei rapporti che, da adulti ed educatori, non possiamo più ignorare. Ed è nostro preciso dovere ricostruire dei modelli credibili e prosociali di relazione interpersonale, fondati sul riconoscimento dell'Altro come "portatore di diritti", come Essere Umano, e di Sè come suo pari; sulla distinzione tra desideri e bisogni; sull'esercizio dell'ascolto; sulla definizione di mete ed obiettivi di vita che restituiscano dignità alle persone e li sottraggano alla schiavitù dell'apparire per esistere, ed all'abbraccio dolce e velenoso di Narciso.

Una precisazione. Questo post non intende essere un post di condanna nei confronti dei genitori. Non conosco le vicende, se non da ricostruzioni giornalistiche, non so proprio nulla di loro, e non è compito di uno psicologo "giudicare moralmente", anche se, ovviamente, ho i miei principi ed i miei valori personali cui mi riferisco. Vuol essere soltanto uno spunto di riflessione, ed un grido di allarme. Perchè se è vero che esistono pedofili e sfruttatori, è anche vero che i nostri ragazzi e ragazze sono davvero troppo soli in un tempo che spesso non si cura abbastanza di loro, vittime e carnefici di sè stessi prima che degli altri.

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Psicologo

9 commenti

#1
Dr. Fernando Bellizzi
Dr. Fernando Bellizzi

Secondo me c'è un sottovalutare il fatto che la natura ti rende sessualmente attivo tra i 10 ed i 12 anni, mentre è la società che non accetta questo aspetto.
Poi, che ci sia immaturità mentale, è un conto.

Come scritto in un altro blog, mia nonna aveva 14 anni quando si è sposata con uno di 21... All'epoca era così. Parlo del 1940.

Alcuni adolescenti han sempre fatto sesso...

http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=censimento1

Nel 1861 ci sono 22 vedovi tra i maschi di 10-15 anni... e 395 sposati...

Censimento 1936
Mamme soprattutto tra i 25 e i 29 anni
Figli legittimi nati vivi: 76 da madri con meno di 15 anni, 21.086 da madri tra i 15 e i 20 anni,

1951
Figli nati vivi: 93 da madri con meno di 15 anni, 30.689 da madri tra i 15 e i 19 anni,

1991
Figli nati vivi: 6 da madri con meno di 15 anni, 17.087 da madri tra i 15 e i 19 anni,

2001
Figli nati vivi: 2 da madri con meno di 15 anni, 9.723 da madri tra i 15 e i 19 anni

#2
Psicologo
Psicologo

Sì, concordo sul fatto che a volte tendiamo un pò a "bambinizzare" i preadolescenti.

Se da una parte però è vero che durante l'infanzia e la preadolescenza le sperimentazioni tra bambini prima e tra ragazzini poi sono parte del normale percorso di sviluppo, non dimenticherei che:

A- qui si parla di prostituzione, non solo di attività sessuale
B- la sproporzione di età è spesso anche sproporzione di "forza" (economica, di prestigio, psicologica, etc.).

Quello che mi colpisce non è tanto che dei minorenni si prostituiscano per fame (questo avviene in molte fasce deboli della nostra società, è drammatico ed andrebbe contrastato con interventi di ampio respiro), ma che minorenni che non hanno alcun bisogno lo facciano per dei beni voluttuari e per stare accanto ad una "celebrità" (Paolini?).

C'è un altro aspetto, altrettanto pericoloso, che emerge soprattutto dall' "affaire Paolini": l'uso di mezzi per la registrazione video. Sanno i nostri ragazzi che quando qualcuno li riprende, e magari posta su Internet il filmato delle loro prodezze, c'è il rischio che quel filmato rimanga in Rete PER SEMPRE, senza che nessuno possa MAI PIU' garantirne la cancellazione?

Basta semplicemente che anche una sola persona sul Pianeta scarichi il filmato e lo condivida in un circuito peer-to-peer.

E di questo i nostri ragazzi/e sono consapevoli? Che quando avranno 30, 40 anni e magari avranno una famiglia e dei figli potrebbe ancora circolare fuori da ogni controllo il filmato delle loro acrobazie giovanili?

#3
Dr. Fernando Bellizzi
Dr. Fernando Bellizzi

Alcuni giorni fa mi sono imbattuto in post su facebook:
*anche io ho fatto le mie scemenze giovanili, ma non c'erano facebook ed i telefonini*.

Però così si rischia di sconfinare nell'ipocrisia, o nel mito.
Siccome non ci sono miei video delle mie acrobazie giovanili sono perfetto?
Certo, domani potrò fare il moralista ed il perfetto, magari nascondendo la polvere sotto il tappeto. Uhm... non so, forse è altrettanto pericolosa anche questa distanza tra reale ed ideale.

Spesso ci sono tanti adulti che si dimenticano come sono stati da bambini o da ragazzi.

Ma ci sono anche adulti che si dimenticano cosa hanno fatto ieri: la moglie che scopre le corna del marito, ma si dimentica che il marito è stato fino a ieri "cervo a primavera". Storie del lettino.

E l'antico "pecunia non olet" dove lo lasciamo?

In rete resta tutto... non solo i filmati.
Anche queste parole restano.

E poi, attenzione a parlare di *beni voluttuari*: muovono l'economia del pianeta, quindi tanto voluttuari non sono...
Dietro quel bene c'è un mondo...

La prostituzione.
Tema scottante già presente nella bibbia... ma se sono 2000 anni che c'è, un qualche dubbio non ci viene in mente? Non è cosa di oggi, è cosa di sempre.
Sedurre per ottenere quel che vogliamo.

Disparità di forza.
E' anche questa la natura. "Mors tua, vita mea".
Il più forte, vince.
Poi su quale abilità sia forte, dipende, ma il più dotato è più dotato, qualunque abilità prendiamo in considerazione.

C'è anche chi ci costruisce una fortuna sul fatto che il filmato di sé stessi girerà in rete.

Sulle *baby prostitute*, però emerge che la ragazzina ha la testa più solida della madre...

#4
Psicologo
Psicologo

>>E poi, attenzione a parlare di *beni voluttuari*: muovono l'economia del pianeta, quindi tanto voluttuari non sono...
Dietro quel bene c'è un mondo...

Anche dietro la cocaina. Non per questo ritengo che sia importante insegnare ai nostri figli a prostituirsi per acquistarla. quando uso l'aggettivo "voluttuari" non intendo "insignificanti", ma "innecessari". Ed è proprio la distinzione tra "desideri" (lo smartphone nuovo o il giubbotto di marca) e "bisogni" (avere cibo nello stomaco, o un tetto sulla testa, o relazioni significative, o mete ed aspirazioni) che mi sembra che a volte manchi.

>>Tema scottante già presente nella bibbia... ma se sono 2000 anni che c'è, un qualche dubbio non ci viene in mente? Non è cosa di oggi, è cosa di sempre.

Anche l'omicidio...

>>C'è anche chi ci costruisce una fortuna sul fatto che il filmato di sé stessi girerà in rete.

Se lo si fa consapevolmente. Durante i corsi di educazione alla sessualità ed all'affettività, con gli adolescenti, mi sono imbattuto in un fenomeno inquietante, ovvero l'APPARENTE competenza nell'utilizzo, ad esempio, delle tecnologie informatiche e dei social network.

Dico "apparente" (per carità, non generalizzo, so che ci sono ragazzi e ragazze di 14 anni che sanno programmarlo, un social network!) perchè molti ragazzi/e non sapevano che:
- una volta caricate delle immagini sul Web scaricarle è facilissimo
- una volta cancellate dal Web non si cancellano automaticamente dai PC di chi le aveva scaricate
- una volta che immagini e filmati "circolano" non è più possibile, spesso, fermarli

>>Sulle *baby prostitute*, però emerge che la ragazzina ha la testa più solida della madre...

Qui tocchi un tasto dolente, Fernando. Il senso di quello che ho scritto non è infatti: "Le baby prostitute sono immorali", ma "Quanti adulti servono per generare una baby prostituta?"


#5
Dr. Fernando Bellizzi
Dr. Fernando Bellizzi

> "Quanti adulti servono per generare una baby prostituta?"

Tanti, o nessuno, per la baby, che baby non è dato che è teen (usiamo i termini corretti, perchè per baby prostituta s'intende la pedofilia vera e propria con bambini preadolescenti non sviluppati sessualmente), ed è, per natura, sessualmente attiva. Poi la legge impone altro, ma questo è discorso che riguarda la normativa.

Essendo teen è in grado di prendere più o meno decisioni indipendenti dagli adulti. Difatti la 14enne è andata via di casa su istigazione della 16enne, tant'è che la 16enne è diventata vittima e carnefice contemporaneamente.

Poi, ho un atroce dubbio...
ma quante intercettazioni e quanto tempo sono andate avanti le intercettazioni?
C'è stato intervento al primo appuntamento?
Quanti appuntamenti ci sono stati durante le intercettazioni?

> Anche l'omicidio...
Bravo ottimo esempio: è la manifestazione dell'aggressività.
Altro istinto che viene represso.
Erika e Omar? Novi?

Quanto è natura, istinto, e quanto è virtuale (se non vogliamo usare la parola ipocrisia) il mondo fantasticato, rispetto a quello reale?

Poi, da questa vicenda, più che le adolescenti, e le madri, il problema sono i nonni...
I nonni delle adolescenti.
I genitori dei clienti (che sarebbero coetanei dei nonni delle predatrici sessuali adolescenti).

Su, non dimentichiamoci che lo scandalo è venuto per la denuncia della madre di una delle due, non perchè le due hanno chiesto aiuto o volevano smettere.

p.s.: la cocaina che citi è illegale, ma anche qui c'è molta ipocrisia... e poi senza cocaina Freud sarebbe stato Freud? ;)
Facevamo un altro lavoro io e te! :)

#6
Psicologo
Psicologo

>>Essendo teen è in grado di prendere più o meno decisioni indipendenti dagli adulti.

Non generalizzerei. Se la poni su un versante psicologico, andrebbe valutato caso per caso; se la valuti da un punto di vista normativo, è illegale e basta.

>>ma quante intercettazioni e quanto tempo sono andate avanti le intercettazioni?
C'è stato intervento al primo appuntamento?
Quanti appuntamenti ci sono stati durante le intercettazioni?

Cosa affermi, Fernando? Che c'è corresponsabilità da parte degli "intercettanti"? Non mi è chiaro, mi sembra una presa di posizione "contro a priori".

>>Bravo ottimo esempio: è la manifestazione dell'aggressività.
Altro istinto che viene represso.

Omicidio= "la" manifestazione dell'aggressività? Spero di non farti mai arrabbiare...

>>Poi, da questa vicenda, più che le adolescenti, e le madri, il problema sono i nonni...
I nonni delle adolescenti.

Può darsi, non generalizzerei. Io non so quale sia "IL" problema. Ma voglio sottolineare con decisione (e su questo non voglio lasciar spazio ad equivoci nei genitori che possano leggere il post) che dei ragazzi/e che si prostituiscano per avere il giubbotto firmato vivono un rapporto con sè stessi, gli adulti, il proprio corpo che forse merita più attenzione. E che gli adulti che vanno a baby-prostitute/i stanno approfittando di una posizione psicologicamente "TOP". Questo non vuol dire che siano più forti o meno ricattabili. Vuol dire solo che gestiscono un potere sociale maggiore.

>>la cocaina che citi è illegale, ma anche qui c'è molta ipocrisia... e poi senza cocaina Freud sarebbe stato Freud? ;)

Non lo so. Essendo io di formazione cognitivo-comportamentale, probabilmente lo avrei potuto apprezzare anche se avesse cantato "Smells like teen spirit" a Seattle.

Ed avrei fatto esattamente lo stesso lavoro, perchè le correnti metodologicamente più vicine al metodo sperimentale si svilupparono indipendentemente dalla psicoanalisi.

#7
Dr. Fernando Bellizzi
Dr. Fernando Bellizzi

> Che c'è corresponsabilità da parte degli "intercettanti"?

No, ma che eravamo in presenza di una situazione in cui non c'era alcun "ostaggio" che andasse liberato immediatamente, ma che poteva essere lasciato agire per capire la portata della rete.

E' punito lo sfruttamento della prostituzione, non la prostituzione di per sè, e c'è da considerare la differenza d'età che non deve superare i 5 anni.
Per cui una teen-prostitute che va con un teen-cliente è tutto legale.

Su questa vicenda del Paolini e dei due adolescenti, ricordiamoci che viene fuori per la denuncia del fotografo, non per la denuncia dei due adolescenti, che erano lì volontariamente presenti, nel pieno possesso delle loro facoltà. Finito l'illecito (cioè la produzione di materiale pedopornografico) ognuno a casetta sua.

Di fondo c'è il *denaro* ed il potere ad esso associato.

#8
Psicologo
Psicologo

>>No, ma che eravamo in presenza di una situazione in cui non c'era alcun "ostaggio" che andasse liberato immediatamente, ma che poteva essere lasciato agire per capire la portata della rete.

Non credo che dipenda dal volere degli "intercettanti" disporre un blitz, a meno che non ci sia flagranza di reato. In quel caso le forze dell'ordine DEVONO (ma le mie conoscenze in materia non sono certamente da giurista) garantire l'immediata interruzione dell'illecito.

Comunque, le mie considerazioni non erano di carattere giuridico, legale o di procedure di polizia. Metto in relazione il culto per il consumo, in questi ultimi anni progressivamente più esasperato e trasversale a classi, età, sessi, etc., e la vicenda "baby/teen-prostituti/e".

Non soltanto sul versante "i ggiovani sono senza i veri valori della vita" (anche perchè lavoro a stretto contatto con molti giovani che hanno valori molto chiari e saldi, e spesso molto diversi dai miei).

Ma sul versante adulti: adulti che inducono o favoreggiano la prostituzione dei figli, adulti che non si accorgono che il proprio figlio torna a casa con un giubbotto o un cellulare nuovo al mese, adulti che non sanno cosa avviene davanti le webcam dei loro figli.

Ed adulti che pagano per far sesso con minorenni, per filmarli, anche solo per guardarli.

Ecco, quello è il versante che più mi colpisce. E credo anche io che di fondo ci siano il denaro ed il potere ad esso associato, ma non solo. C'è anche la dinamica dello sfruttatore/sfruttato, della vittima/carnefice, del padrone/schiavo. C'è il corpo come merce di scambio. Ci sono i ragazzi e le ragazze visti come corpi e non come persone, che è uno dei "pilastri" del mondo della pornografia, e l'adulto visto come "cliente" da spennare e, a volte, da ricattare. E' la pornografia dei rapporti che mi colpisce.

Non è tanto l'illecito di cui mi occupo (anzi, non me ne occupo proprio); è il versante relazionale, sia inter- che trans-generazionale quello che mi dà da pensare parecchio, da genitore prima, da psicologo e psicoterapeuta poi.

#9
Dr. Fernando Bellizzi
Dr. Fernando Bellizzi

> C'è anche la dinamica dello sfruttatore/sfruttato, della vittima/carnefice, del padrone/schiavo.

Questo però fa parte della storia dell'umanità da sempre.
E' una dinamica archetipale. Che ci siano rapporti one up\one down è alla base di tutte le società e di tutti i gruppi umani.

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