Le paure nei bambini

Dr.ssa Cristina FabianiData pubblicazione: 22 novembre 2013

La paura è un tema sempre molto attuale, chiunque nell'arco della propria vita sperimenta questo "sentimento" e la seguente reazione ad essa.

Va ricordato che la paura fa parte delle emozioni primarie, come la gioia, la tristezza, la rabbia, la sorpresa, il disgusto (Ekman, 1972), è fiosiologica ed ha manifestazioni somatiche, come per esempio sudorazione, battito cardiaco accellerato, tremori, etc...

La paura da una parte è un camapanello di allarme, ci avverte che qualcosa non va, dall'altra ci dà un senso d'impotenza che mette in risalto i propri limiti e obbliga ad una relazione d'aiuto competente (in questo caso il genitore) per venire fuori dalla situazione.

Le paure sono state divise in due grandi categorie (Flora, Binetti, Ferrazzoli, 1999):

  • diffusive, quelle che non possono essere affrontate direttamente, come per esempio il buio, le scale, i corridoi, etc..
  • identificabili, quelle più specifiche, concrete, a cui corrisponde un nome e posso misurarmi con essa.

La paura ha la funzione di adattamento, fa parte di un processo di crescita verificando la disponibilità o meno dell'adulto e le proprie competenze. Ciò che è familiare dà sicurezza, ciò che non lo è può scatenare le varie paure (paura di non essere all'altezza, paura del cambiamento, paura di crescere), esprimendole ognuno a proprio modo e sotto ogni forma (paura del buio, del drago, dei mostri, etc..).

La vera e propria paura del bambino, infatti, non è tanto il pericolo che sperimenta, quanto la consapevolezza che è lasciato solo a farvi fronte (G. Preuschoff, 1998).

La paura nasce dall'esperienza dell'insicurezza che il bambino fa quando sente di non potersi fidare delle proprie capacità e percepisce di essere stato lasciato solo ad affrontare la situazione (Flora, Binetti, Ferrazzoli, 1999).

Alcune strategie utili per affronare le paure dei bambini:

  • Ascolto attivo e partecipe, condividere il vissuto emotivo del bambino
  • Non sminuire o sottovalutare, ma prenderli sul serio
  • Far parlare i bambini delle proprie paure (anche attraverso storie, giochi, disegni)
  • Infondere calma, pazienza, avere fiducia in se stessi e far capire che l'adulto è il loro punto di riferimento
  • Si può proporre rituali per sconfiggere la paura
  • Non utilizzare mai la paura come metodo educativo

E' importante, quindi, camminare insieme, far capire al bambino che siamo presenti, non è solo, siamo con loro dentro la paura.  

 

Autore

cristina.fabiani
Dr.ssa Cristina Fabiani Psicologo

Laureata in Psicologia nel 2007 presso Università degli Studi di Firenze.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Toscana tesserino n° 6168.

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