Scambio di coppie: cambiare partner per non cambiare partner?

Dr.ssa Valeria RandoneData pubblicazione: 23 gennaio 2014

valeriarandone_92304811

Lo scambio di coppie, in inglese “swinging”, è una recente abitudine sessuale, a metà strada tra moda e parafilia.

Molte donne nel tempo, prendendo a prestito le cose peggiori dell’uomo, hanno imparato a scindere la sessualità dall’affettività, facendo propri alcuni modelli sessuali improntati ad un erotismo ludico e scevro dal coinvolgimento emozionale. Lo scambio di coppie, nasce infatti, come un “adulterio conformista, codificato e simmetrico”.

Il tradimento, è totalmente differente dallo scambismo, vive e si nutre di mistero, di segretezza e di trasgressione, unitamente al brivido della clandestinità e della proibizione. Lo scambio di coppie, di recente acquisizione, si fonda su una scelta condivisa: la coppia, sceglie di comune accordo di intrattenere relazioni amorose/sessuali con altri partners, nell’assoluta trasparenza e condivisione, adoperandolo addirittura come “gioco e collante di coppia”.

Un elemento determinante, anzi centrale, di questa pratica, è la “fedeltà di cuore”, ma non di corpo: spesso i partners “cambiano i partners, per non cambiare partner...”.

  • Lo scambio di coppie è pericoloso per la coppia?
  • Questa pratica può avere effetti collaterali?
  • L’amore, sentimento elitario, può coesistere con la “condivisione sessuale”?
  • La gelosia post/intimità, può essere gestita?
  • Una coppia che si addentra in questa pratica, può poi tornare indietro, verso la monogamia e la fedeltà?
  • Lo scambismo adoperato spesso come antidoto alla noia ed alla crisi di coppia, salva o danneggia la coppia?
  • Se la “performance erotica” fosse frutto dell’altro/a e non del gioco amoroso?
  • E se la fedeltà di cuore e non di corpo, non fosse attuabile?
  • E’ così facile arginare le emozioni e scinderle dalla sessualità?

Lo scambismo, come tutte le altre perversioni soft che aprono la coppia a ben “altro” dalla coppia stessa, non è affatto immune da effetti collaterali, obbliga i partners a fare i conti con il fantasma della gelosia, con la paura della competizione e del paragone amoroso ed il “dopo” non è sicuramente dalla facile gestione emozionale.

Coppie stanche, annoiate ed ovviamente già in crisi, adoperano l’eccitazione provata dallo scambio di coppie, come un “esperimento terapeutico”.

Paradossalmente è nata anche una sorta di “swing/etiquette”: niente spazio alla gelosia, nessun coinvolgimento affettivo, nessuna forzatura, corteggiamento, seduzione, divieto di approcci violenti ed indesiderati, praticamente una sorta di “bon ton dello scambio”.

Funziona? E’ attuabile? Non so dirvi...

 

Vediamo cosa accade dal punto di vista psico/sessuologico

Lo scambista è sicuramente molto narciso, quindiadopera questa pratica erotica per mostrarsi e per mostrare. Lo scambismo inoltre, è un “tradimento simmetrico e codificato”, pattuito dalla coppia di comune accordo, quindi non visto e vissuto come un tradimento, ma come un vero e proprio gioco erotico.

Un altro meccanismo che sta alla base dello scambismo è l’omosessualità latente dei partecipanti; trattasi infatti di una curiosità ed agito omosessuale chiaramente “autorizzato”, legalizzato e giustificato dalla dimensione dello scambio, pratica che in un altro contesto, la coppia, non si sarebbe mai permessa e concessa. Altri elementi che caratterizzano lo scambismo sono il voyerismo e l’esibizionismo sessuale, i partners che si addentrano in questa pratica, amano mostrarsi e traggono una forte eccitazione dalla pratica voyeristica.

Nei casi di crisi di coppia o di coppia in crisi, non credo che lo scambismo possa rappresentare una “strategia terapeutica fai da te”, né una pratica euforizzante a favore del desiderio sessuale, ma molto probabilmente l’inizio della fine.
In questi casi una consulenza di coppia rappresenta la strada maestra per discriminare il desiderio di trasgressione dalla noia e crisi coniugale; “cambiare partner, per non cambiare il coniuge”, non credo possa funzionare...

 

Per approfondimenti, suggerisco la seguente lettura: 

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/125-scambio-di-coppie-fenomeno-in-aumento.htmlScambio-di-coppie-fenomeno-in-aumento

 


 

Bibliografia:

  • Willy Pasini “ I nuovi comportamenti amorosi” Mondadori
  • Willy Pasini “Desiderare il desiderio” Mondadori
  • Willy Pasini “Uomini da amare” Mondadori
  • Simonelli,Petruccelli, Vizzari “Le perversioni sessuali” Franco Angeli
  • Valeria Randone “Sex and the sicily” Novacento edit

Autore

valeriarandone
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1992 presso La Sapienza-Roma.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia tesserino n° 1048.

6 commenti

#5

Molto interessante la correlazione tra narcisismo e scambismo, che posso confermare anche in base alla mia esperienza terapeutica. Altrettanto interessante l'altra correlazione tra omosessualità latente e scambismo, anch'essa da me verificata nello stesso ambito. Sono perfettamente d'accordo che la crisi di coppia, gestita in questo modo, non abbia buone probabilità di essere risolta, tutt'al più rimossa. Inoltre, proprio in questa direzione, trovo che lo scambismo possa anche configurarsi come un agito, nel senso che evita volutamente o meno qualsiasi forma riflessiva ed introspettiva. E poi, e' già un problema gestire due persone in coppia, figuriamoci multipli di due!! Brava Valeria, articolo che fa riflettere! Elisabetta Scolamacchia

Commenti degli utenti: aperti!
Commenti dei professionisti: aperti!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Guarda anche scambismo 

Vuoi ricevere aggiornamenti in Psicologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Ansia: sai riconoscerla? Scoprilo con il nostro test

Contenuti correlati