Non sentirsi abbastanza per chi? Il dramma umano

PsicologoData pubblicazione: 13 febbraio 2014

Stammane sul Corriere Adriatico leggo la notizia di una giovane 23 enne, di Osimo (AN) che si è suicidata. Già in cura presso l'ospedale di torrette perchè ritenuta disturbata da quel male che si chiama Annoressia.

La ragazza lavorava presso varie discoteche come ragazza immagine per pagarsi i studi,quindi ipotizzo una certa intenzionalità verso il futuro che covava dentro di sè.

Purtroppo non è bastato. Le domande che mi frullano nelle mente umana e di Psicologo sono tante, ma una in particolare non mi sfugge dalla mia menteanche perchè si tratta di quella attitudine che appartiene soltanto a noi essere Umani; La domanda che non riseco a dare risposta è:

Non Basto per chi? Non sono abbastanza per chi? Cosa?
Non mi piaccio secondo quali criteri, impostati da chi? Chi è quel essere più intelligente di me, più forte di me intelletualmente a dirmi se vado bene oppure no?


Ai ragazzi di oggi cosa manca? Il sostegno? Braccie forti? Un attaccamento sicuro dove sentirsi ricconosciuti?

Perchè secondo la psicologia e psicoterapia il modello di attaccamento avuto nei confronti dei nostri genitori influenza il nostro modo di vedere il mondo, Un relazione sanna avuto nei primi anni di vita mi darebbe quella Base Sicura per sentirmi e di muovermi verso gli altri in modo sano.

Allora cosa succedde? Noi umani a differenza dei cugini animali siamo gli unici che ci interrogiamo sul senso delle cose,siamo gli unci che vediamo il confine tra sè e non sè;

Siamo gli unici ad avere consapevolezza tra "mondo interiore / mondo esteriore", tra i nostri valori interiori e regole sociali esteriori imposti a priori.

Nell Anoressia il dramma interiore che mi sembra salti all'occhio del me Psicologo è questa disfunzione percettiva di vedersi più magre che mai e sentirsi belle, prosciugate, ma belle, belle come chi? belle come le modelle? belle per chi? Chi ha stabilito cos'è bello cosa no?

Il dramma è secondo il mio punto di vista offerto dalla società di oggi sfrenata competitiva,senza pietà,una società post moderna, liquida, senza più punti saldi e valori, su ciò che può essere vissuto come scelta personale, e da ciò che non viene più vista come scelta personale, perchè introiettato dall'esterno, infatti noi durante la vita ci confrontiamo continuamente su ciò che a me piace da ciò che non mi piace,e su questo gioco che si gioca tutta la nostra identità, e sopravivenza perchè faccio delle scelte,tra ciò che metto dentro di me valori, modelli, pensieri, e tra ciò che invece diniego. 

Questo è il punto!
In alcuni casi mettiamo dentro di noi modelli valori Nocivi, Negativi che non ci appartengono non sono per noi.Pensateci gli esseri umani sono gli unici esseri sulla terra a voler conformarsi e a desiderare di essere qualcosa altro da sè. 

Può mai un Aquila volere essere un Elefante?

Dobbiamo interrogarci e frenare determinati modelli negativi date dai media, incominciando ad esempio a Esaltare la donna la sua estetica, le sue forme, la bellezza artistica, tipica degli anni venti, il naturale che è in ognuni di noi.
Il nostro corpo è una macchina perfetta, una macchina bellissima, il mio corpo è ME, io sono il mio corpo se lo prosciugo il corpo sto prosciugando ME.

 

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2 commenti

#1
Dr. Antonio Vita
Dr. Antonio Vita

L'ho letto ed ho postato su Facebook:
""A volte, il dolore di vivere sconfigge la paura di morire.
Ma è una sconfitta per tutti.""

Qui mi va di aggiungere che certi casi non si risolvono con le compresse, ma con i farmaci dell'anima.

#2
Dr. Antonio Vita
Dr. Antonio Vita

Per lo meno vanno messi in funzione soprattutto questi. Non è poi detto che le anoressiche guariscano. Ma almeno la depressione va tenuta d'occhio e seguita con sentimento e con tenerezza. Anche la psicoanalisi non è monopolio della razionalità!

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