Problemi sessuali? Nasce il primo pronto soccorso per la coppia

Dr.ssa Valeria RandoneData pubblicazione: 27 giugno 2014

Le coppie in crisi sono veramente tante e questa nuova emergenza di "crisi di coppia", ha dato vita ad un nuovo progetto, una sorta di SOS affettivo, relazionale e sessuale per partners in difficoltà.

Il primo luglio a Napoli sarà inaugurato il primo "pronto soccorso di coppia" che offrirà aiuto e sostegno a titolo gratuito per tutti i problemi legati alla vita matrimoniale.

Il Pronto Soccorso è un servizio di notevole importanza per il territorio, eroga le migliori cure in situazioni di emergenza ed in assenza di compenso, contribuendo altresì a salvare molte vite umane.

I nuovi pazienti che si recheranno a Napoli, non saranno giovani incidentati o pazienti infartuati, ma coppie in crisi.
Questo concetto di "salute d' emergenza" viene esteso alla coppia con problematiche di cuore e di letto.

La coppia oggi, vive in una condizione di frequente disagio relazionale e spesso sessuale, dare spazio, ascolto e possibilità di cura a partners in difficoltà, a mio avviso, è la strategia migliore per evitare la pandemia di separazioni e divorzi.

I problemi di coppia più gravi e più frequenti sono quelli che inficiano la risposta sessuale, tra i quali annoveriamo: l'eiaculazione precoce, il deficit erettivo, il calo del desiderio sessuale ed il dolore al momento della penetrazione ( tra cui il vaginismo e la dispareunia).

Queste problematiche danneggiano sia la coppia che l' amore e se non adeguatamente curate, comprometteranno anche il più saldo dei legami d' amore.
Una coppia che vive e sopravvive, senza la dimensione del piacere e dell' empatia sessuale, è una coppia candidata all' insoddisfazione, al dolore all' acredine e spesso alla separazione.
Molte disfunzioni sessuali sono spia di altre patologie ben più gravi, mantenere una costante attenzione al concetto di "prevenzione e di salute sessuale", è il primo passo verso il benessere psico/sessuale ed ovviamente relazionale.

L' idea del pronto soccorso coppia, oltre ad essere un' idea veramente innovativa, credo sia il primo vero giro di boa verso la consapevolezza.

Una nuova "cultura sessuologica" si sta sempre di più diffondendo, spostando la colonnina del barometro dal concetto di cura a quello di prevenzione e di qualità di vita.
Secondo le statistiche sono circa sedici milioni gli italiani che hanno problemi sotto le lenzuola ed altrettanti sono quelli che non si curano, che non ne parlano né tra loro né con il partner, erigendo un pericoloso muro di omertà e di menzogna.

Le disfunzioni sessuali hanno sempre una componente "diadica " e relazionale, diagnosticarle ed ancor di più curarle, con uno sguardo miope rivolto verso un solo partner, non è la strategia vincente.

La coppia è un universo alchemico, composto da molto di più delle semplici due parti, è infatti composta dal passato di ognuno dei protagonisti del legame d'amore, dal loro patrimonio di pelle e di sensi, dal loro immaginario e mondo interno e dallo sguardo verso il futuro.
Quando una coppia si ammala, uno dei due si fa portavoce della sintomatologia sessuale, ma in realtà, questa viene spesso da lontano e rappresenta l' inizio del processo separativo.
Il corpo non mente mai ed andrebbe sempre ascoltato, è un grande contenitore di verità. Dare ascolto e cura al corpo sofferente è il primo passo per la tutela della vita di coppia.

Questo nuovo pronto soccorso, avrà a cuore il benessere della coppia e le svariate problematiche verranno curate in due; in ogni sessione infatti, ci saranno due specialisti in contemporanea, un ginecologo e un uro/andrologo.

Il primo luglio si inaugurerà a Napoli, al Policlinico Federico II, ed a breve questo servizio sarà disponibile anche al Niguarda di Milano e nei Policlinici e Bari e Modena, sperando che possa giungere anche a Catania.


Fonte:

http://vitadicoppia.blogosfere.it/post/502631/al-via-il-pronto-soccorso-di-coppia-per-risolvere-i-problemi-sotto-le-lenzuola

 

Autore

valeriarandone
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1992 presso La Sapienza-Roma.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia tesserino n° 1048.

4 commenti

#1
Utente 344XXX
Utente 344XXX

Buongiorno dr.ssa Valeria Randone
Volevo chiederle cosa pensava del "Dizionario erotico" dell'intellettuale Massimo Fini, sempre se l'ha letto, se è in linea generale educativo o diseducativo per la coppia, anche se ovviamente è un trattato filosofico più che un manuale pratico, io ho dato una rapida scorsa in libreria. Il nocciolo di cui mi interessa sentire il suo parere, per non prendere troppo spazio e non farle perdere troppo tempo, lo esprimo in una successione di punti che sintetizzano i concetti chiave:
1) La natura dell'uomo è (pressappoco) contraria a quella della donna
2) La natura della donna è (scusi il giro di parole) naturale, più vicina alla vita, e perciò irrazionale, caotica, zigzagante, concreta, temeraria, vitale, aperta, “sessuale”, ecc.
3) La natura dell'uomo è razionale, lineare, astratta, ideale, infantile, chiusa, timorosa della vita (e perciò della morte) tanto da sentire l’esigenza di edificare grandiosi castelli razionali che la intrappolino e la controllino (la vita) (non a caso Nietzsche dovette inventarsi un superuomo che oltrepassasse l’uomo, ed è persino ridicolo pensare ad un suo alter ego femminile)
4) La conseguenza ovvia è che l’uomo, sfruttando la sua superiore forza fisica prima, ed il suo potere intellettuale dopo, ha dovuto dominare e controllare la donna perché paradossalmente la teme, come teme la vita, e la morte, che ne è l’altra faccia della medaglia (e su questa paura, o meglio angoscia, ci abbiamo fondato la civiltà occidentale; la stessa scienza-tecnologia è il più grandioso apparato teso a dominare la natura, la vita stessa).
5) L’emancipazione femminile ha consentito alla donna di sfuggire al dominio dell’uomo, al suo controllo razionale, tuttavia non ne ha mutato la sua intima natura. L’impatto sull’uomo è devastante, ora si sente vulnerabile e fragile perché i suoi timori si concretizzano, la sua inadeguatezza rispetto alla vita e alla donna che essa rappresenta viene clamorosamente alla luce, rispetto alla vita l’uomo è come un bimbo delle elementari e la donna una docente universitaria. La lotta è impari e lascia il segno, anzi nemmeno c’è più una vera lotta: da qui vengono tutti i problemi nei rapporti di coppia nella società moderna.
Fini perciò sposta o allarga il problema dalla camera da letto e da sotto le lenzuola, alla società moderna dove i ruoli tradizionali dell’uomo e della donna si sono annullati in un’intercambialità artificiosa che non corrisponde alle loro rispettive ed intime nature. Se mi consente il paragone, è come la crisi del padre, conseguenza di una società ugualitaria all’eccesso che non ammette più alcun principio di autorità e persino di autorevolezza, piuttosto che di problemi specifici e particolari nei rapporti famigliari entro le mura domestiche. Ma se il vero problema è nella società, allora è a questo livello che si dovrebbe affrontare. Da questo e per questo ne vengono una serie di polemiche infinite e accuse di misoginia.
Cordiali saluti.

#2
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Utente,
Personalmente credo che oggi un po' tutti parlino e si occupino in maniera amatoriale di sessuologia, per averne un ritorno di visibilità, fornendo però messaggi vani e falsi all' utenza.
La sessuologia è una branca della medicina e della psicologia.
Molti non clinici, forniscono " istruzioni per l' uso" e bugiardini per l' esistenza di coppia.
Indubbiamente la crisi della società diventa il palcoscenico per infinite altre crisi a cascata: crisi del singolo, della famiglia e della coppia.

Per quanto riguarda la crisi della figura paterna, siamo passati da un padre autoritario, ad un padre assente ad un padre presente dei nostri giorni.
Oggi ci troviamo in un momento storico, caratterizzato dall’esigenza di restituire alla figura paterna spazio e tempo, associato ad una rinnovata e ritrovata identità maschile......molto differente da quella del decennio scorso.
I padri di oggi, tentano di ritagliarsi un spazio di qualità all’interno della famiglia, sono padri presenti, empatici, da poter toccare ed abbracciare, tattili e contenitivi, da cui emergono regole morali e costrutti che possano orientare i figli, nella crescita personologica ed emozionale, nell’assoluto rispetto delle loro reali inclinazioni.
Il rapporto con il femminile, dalla rivoluzione sessuale in poi, caratterizzato da astio, conflittualità e lotte di potere, sembra "lentamente" lasciare spazio ad una nuova forma di collaborazione tra i sessi, alternandosi e mutuandosi tra differenze personologiche e sessuali.
L’identità maschile, sembra non essere più correlata al potere maschile fecondante ed economico, ma ad altri ritrovati e più funzionali ambiti della vita.
Fornire delle letture dicotomiche, secondo me è facile, ma non veritiero.
Uomo e donna possono anche non essere l' uno il contro altare dell' altro.
La sfera della sessualità va poi inserita all' interno di una lettura clinica, scientifica ed antropologica più ampia.
Più che un dizionario erotico, ci vorrebbe un' opera di alfabetizzazione emozionale e sessuale sin dalla tenera età, per adolescenti più coscienti ed adulti più felici e presenti a se stessi.
Cordialmente
Valeria Randone

#3
Utente 344XXX
Utente 344XXX

Gentile Valeria Randone
Eppure si dà una spiegazione della crisi del maschio che nessuno può negare. Viceversa spalmare le responsabilità democraticamente nella coppia appare un'operazione polically correct che suscita quanto meno dei sospetti. I maggiori problemi sessuali sono del maschio, se non altro per l'attrezzatura biologica meno performante e più rivelatrice, diciamo così, (il maschio non può fingere l'orgasmo): calo del desiderio, ansia da prestazione, eiaculazione precoce, ecc.
Più che nel sesso la radice del problema è nell'erotismo scaduto nella pornografia, perchè se il mondo della femmina è il sesso, e l'atto sessuale è inteso come punto di origine del percorso procreativo (ancorchè per la donna moderna non sia più così, il corpo femminile si è evoluto in migliaia d'anni in questo senso), quello del maschio è l'erotismo ed il sesso è un punto di arrivo persino deludente rispetto alla preparazione dove agisce la componente culturale-erotica.
Ed è anche innegabile che se l'erotismo è scaduto nella pornografia ciò deve avere avuto un impatto negativo sul desiderio del maschio, e di questa evidenza abbiamo già parlato.
(Un dato oggettivo che dovrebbe preoccupare è il segno inequivocabile della "caduta del maschio" del calo vertiginoso delle nascite, tanto che ormai si può dire ufficialmente che il popolo italiano è in via d'estinzione).
In altro blog, sempre qui a Medicitalia, ho avuto una polemica perchè ho voluto sostenere la tesi di un suo collega sessuologo (non cito il nome perchè non è il caso) il quale afferma esplicitamente che la femmina ha un pene e persino lo scroto e l'uomo una vagina (unica eccezione l'utero), trasponendo così forzatamente a livello anatomico/biologico il meme culturale (direbbe Dawkins) della perfetta interscambiabilità dei sessi in seno alla famiglia, necessaria alla donna per continuare la sua scalata di potere nella società. Secondo questo suo collega, che ha fatto persino delle pubblicazioni a livello internazionale (adornandole di disegnini molto espliciti sull’equiparazione anatomica dei sessi), l’atto sessuale non deve essere circoscritto al coito e siccome la cronologia perfetta degli orgasmi è un mito, e perciò l’eiaculazione precoce che ne deriva non è affatto una patologia del maschio, l’amante perfetto dovrebbe incaricarsi di soddisfare la sua amata persino dopo aver raggiunto l’orgasmo (certo con altri strumenti che non sia quello naturale), mettendosi al suo servizio amorevolmente. Ma qui andiamo anche oltre il politically correct, qui siamo addirittura al predominio incontrastato ed insuperabile della femmina che perciò potrebbe disporre dell’amante secondo il suo piacimento o capriccio, almeno credo che così vedrebbe la cosa Massimo Fini e non solo lui. E’ come se il maschio dovesse riscattare la sua ansia pre-coitale con l’amore servizievole ed incondizionato post-coitale passando attraverso una sorta di purgatorio sessuale perchè la sua partner possa raggiungere un paradiso orgasmico ineffabile e indimostrabile, un mito.
Grazie e cordiali saluti.

#4
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Utente,
La ringrazio per le Sue riflessioni.
La suddivisione dell' etiologia delle difficoltà psico/sessuologiche tra i partners in realtà non è una strategie indolore per l ' uomo, ma una nuova realtà clinica.
E vero che l' uomo ha una vulnerabilità "d' organo" , che la sua sessualità é visibile e quantizzabile, ma è pur vero che ci sono infinite cause scatenanti e di mantenimento ( spesso diadiche e relazionali), che mantengono le disfunzioni in vita.
Se desidera, in questa lettura trova il "maschile ed il femminile" a confronto, sul discorso ruoli e modifiche epocali, non basterebbe il blog...

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1577-il-maschile-ed-il-femminile-a-confronto-nella-sessualita.html

Cordialmente.
Valeria Randone

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