Censimento fantasie erotiche: coppia e trasgressione

Dr.ssa Valeria RandoneData pubblicazione: 06 novembre 2014

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“Il sesso non prospera nella monotonia. 
Senza sentimento, invenzioni, stati d'animo non ci sono sorprese a letto”.
Anaïs Nin

Gli uomini fantasticano una sessualità promiscua. Le donne seduzione e rituali di sottomissione.
Uno studio dimostra che le fantasie erotiche hanno una chiara correlazione con il genere e che l’immaginario erotico maschile è dissimile da quello femminile.

  • Avere delle fantasie perverse durante un rapporto sessuale è sano?
  • Normale?
  • Nocivo o dannoso per la coppia?
  • Perverso?
  • Le fantasie rappresentano un surrogato dellintimità o nutrono lintimitàdurante i suoi momenti di difficoltà e di silenzio dei sensi?

Quando si trattano spinose - e scarsamente investigabili - argomentazioni come l'immaginario erotico, la prima domanda che viene rivolta a noi clinici è relativa alla "normalità" dell'immaginario e dei suoi possibili contenuti ed utilizzi.

Le fantasie erotiche - a quanto pare - cambiano contenuti e veste in funzione del genere che le produce.

Uno studio svolto dai ricercatori dell'Institut universitaire en santé mentale di Montréal e dell'Institut Philippe-Pinel de Montréal, affiliato con l'Università di Montreal, ha raccolto e censito le più svariate fantasie erotiche, coniugandole al maschile ed al femminile.

 

Ma che cosa è esattamente una fantasia sessuale insolita?

La risposta arriva per l’appunto dallo studio pubblicato sul Journal of Sexual Medicine.

Solitamente gli studi sulle fantasie sessuali, venivano svolti -con notevoli difficoltà e reticenze da parte dei partecipanti -ed inoltre venivano sempre condotti su studenti universitari, disponibili od obbligati a divenire partecipanti.

I ricercatori, questa volta, hanno voluto dare un taglio nuovo alla ricerca ed hanno intervistato un campione di adulti disposti - spontaneamente- a descrivere i loro sogni erotici, anche quelli a tinte forti.

 

Studio e conclusioni.

Ben 1.517 soggetti adulti del Québec (799 uomini e 718 donne, con un'età media di 30 anni) hanno risposto a un questionario istituito appositamente, illustrando nel dettaglio anche la più recondita fantasia erotica.

Le fantasie sessuali sono veramente tante e varie; poche sono quelle che possono essere considerate statisticamente rare, insolite o tipiche di alcuni gruppi di popolazione.

Tuttavia dall'atipico “censimento” emerge che gli uomini hanno più fantasie e le descrivono in modo più vivido rispetto alle donne: tra la più frequente abbiamo "il sesso a tre".

 

Lo studio dimostra inoltre, che una percentuale significativa di donne (dal 30% al 60%) evoca temi connessi alla sottomissione (ad esempio essere legate, sculacciate, costrette ad avere rapporti contro il loro consenso).

 

Qualche nota clinica

Sulle immagini che rendono vivido l'immaginario erotico e sulla possibile correlazione con il genere sessuale, si potrebbero scrivere libri e proseguire nella caleidoscopica disanima.

Anticamente si credeva che le donne non potessero produrre fantasie erotiche e che eventuali contenuti fossero esclusivamente di natura emozionale e sentimentale.

In realtà è difficile studiare ed investigare l’immaginario erotico per quella dimensione di segretezza, riservatezza e pudore che accompagna l'argomento.

L’immaginario femminile, solitamente contiene elementi di esibizionismo e narcisismo, elementi correlati alla dimensione del desiderio e dell’eccitazione, oltre che elementi di sudditanza affettiva/sessuale e di sottomissione, con un’alternanza di “giochi di ruolo” che conferiscono una dimensione di libertà sessuale e relazionale.

L’aspetto dei preliminari - a differenza dell’immaginario maschile correlato alla genitalità e penetratività dell’atto sessuale - sembra essere ben attenzionato ed evidenziato, in perfetta sintonia con i meccanismi psico-fisici correlati alla sessualità femminile.

L’immaginario maschile, viene abitato da una dimensione di potere sessuale, di presenza scenica, di protagonismo e di potere erettivo, che si alleano con i due falsi miti che rinforzano e compromettono la sessualità maschile: "durata" del rapporto sessuale e "dimensione" dei genitali maschili.

Altri elementi al maschile sono il voyeurismo, che si alterna a tematiche di sesso di gruppo, amplificate da una frequenteassenza della dimensione emozionale e sentimentale.

Insomma un immaginario che scinde nettamente la sessualità dallaffettività.

Le fantasie di sottomissione delle donne - tornate in auge in questi ultimi anni a seguito della trilogia “Cinquanta sfumature di grigio”- in realtà hanno sempre fatto parte dell'immaginario erotico femminile.

Questo immaginario, correla con un “desiderio inconscio di deresponsabilizzazione", abdicando in passionalità ed in iniziativa.

Soltanto recentemente Basson -nei suoi studi sul desiderio sessuale femminile- ha introdotto il tema del “desiderio sessuale responsivo”, cioè cosciente e razionale, fortemente voluto ed ottenuto.

Secoli di retaggi culturali e sociali sulla sessualità al femminile, credo abbiano avuto un notevole influsso sull'immaginario erotico.

La dicotomica scissione tra uomo fallico dominante e donna geisha sottomessa abita ancora le fantasie di molte persone.

Una marcata differenziazione che è emersa dallo studio è il passaggio all'atto delle fantasie.

Le donne in generale hanno una chiara distinzione tra fantasia e possibilità - recondita- di trasformarla in realtà.

Così molte donne che raccontano di fantasie più estreme, come quelle di sottomissione, specificano che non vorrebbero mai che queste si avverassero, ma che le adoperano per vivificare il sacro fuoco della passione, talvolta un po' intiepidito ed evanescente.

La maggior parte degli uomini, invece, sembra essere attratto dalla possibilità di trasformare la fantasia in realtà sotto le lenzuola e, se queste fossero abitate da più donne, sarebbe decisamente la soluzione migliore e ad alto tasso erotico.

 

Conclusioni

Una coppia con un buon livello di sintonia ed empatia sessuale, può condividere lo scenario fantasmatico, arricchirlo con un processo di condivisione sotto le lenzuola e giocare con lui, collocando la sessualità nella stanza dei giochi!

Il maggiore afrodisiaco è sicuramente il cervello, luogo deputato alla produzione ideica e di immagini, che risuonano con modalità amplificate, a seconda del contenuto, storia di vita e riverbero emozionale del protagonista.

Anche se al giorno d'oggi sembra desueto, l'Amore rappresenta il più potente degli afrodisiaci esistenti.

Fonte di amplificazione emozionale, nutre le fantasie erotiche, il talamo e la coppia.

 

Bibliografia:

  • Stoller 1895 “Observing the erotic imagination”. Yale Università Press, New Haven
  • Salvo “ 1997, “Perversioni al femminile” Mondadori Milano
  • Selvini “Psicologia clinica” Padova.
  • Norwoord 1985 “Donne che amano troppo” Feltrinelli MIlano
  • Valeria Randone "Sex and the sicilily" Novacento editore
  • Valeria Randone "Sessualità usi e costumi degli italiani sotto le lenzuola" Kimeric editore 

 

Fonte:
http://www.huffingtonpost.it/2014/10/31/censimento-fantasie-sessuali_n_6082148.html

 

Ancora a proposito di immaginario:

 

 

Autore

valeriarandone
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo

Laureata in Psicologia nel 1992 presso La Sapienza-Roma.
Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia tesserino n° 1048.

6 commenti

#3
Utente 398XXX
Utente 398XXX

Buon giorno vorrei capire xke a volte si dicono bugie in amore da litigare sempre

#4
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Non è possibile fornire una risposta univoca, senza conoscere la vostra storia individuale e di coppia.
In sede di consulenza si potrebbe approfondire.
Un cordiale saluto.

#5
Utente 312XXX
Utente 312XXX

Credo che asserire qualcosa come " una percentuale significativa di donne (...) evoca temi connessi alla sottomissione (...) ad avere rapporti contro il loro consenso" sia estremamente pericoloso. Non a caso nonstante esista il reato di stupro esistono anche molti deprecabili celebrolesi che non perdono occasione per tentare ignorantemente di giustificarlo.

Quindi sarebbe il caso di contestualizzare risposte simili per evitare che si generalizzi facendo passare un messaggio totalmente fuorviante:

- Questo "60%" di donne che avrebbe dichiarato di aspirare ad avere rapporti non consenzienti su quale bacino numerico di indagine è stato calcolato (quante donne intervistate? Tre? Venti?)?

- Come è stato condotto lo studio? Quali le domande specificamente poste? Le risposte erano aperte o è stato chiesto di scegliere tra un numero predeterminato di risposte multiple?

- all'interno di quale contesto si collocherebbero simili "fantasie"?

- si è indagato sul QI e gli aspetti psicologici e sociali delle donne che hanno fornito risposte del genere e le altre? Ad esempio, in che termini le prime possono essere associate ad individui con problemi di autostima, difficoltà a relazionarsi, incapacità ad essere autonome, difficoltà ad accettarsi, difficoltà a conseguire risultati sufficienti alla scuola dell'obbligo, autolesionismo, "misoginia" (sembrerà buffo ma l'unica donna che ho sentito confessare una fantasia così astrusa aveva anche tutti questi handicap e molti altri, infatti non mi sognerei di considerarla un modello di riferimento).

- E' stata solo fornita la percentuale di donne che avrebbero dato questa risposta: è stato chiesto alle altre che cosa pensano di chi ha fornito questa risposta e quale percentuale di stima gli riserverebbero? Io condurrei uno studio a parte su quest'ultimo tema.

Questi generi di studi, per le delicate implicazioni, dovrebbero essere condotti e riportati con molta più specificità.

#6
Dr.ssa Valeria Randone
Dr.ssa Valeria Randone

Gentile Utente,
I dubbi che pone può fugarli consultando lo studio che non è mio.

L'articolo, partendo dallo studio, argomenta tante sfaccettature collegate all'immaginario ed al suo possibile utilizzo dentro la doppia, può anche consultare le letture che trova in calce come ulteriore approfondimento.

Se desiera approfondire il complesso tema "immaginario erotico" la rimando al mio sito, dove troverà parecchio materiale ed interviste sull'argomento.
www.valeriarandone.it

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