Bere cola e calcolosi renale: esiste una correlazione?

Dr. Gino Alessandro ScaleseData pubblicazione: 30 settembre 2012Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2012

Si è sempre dibattuto sulla possibile formazione di calcoli associata alla assunzione di particolari bevande gassate a base di cola in pazienti predisposti.

Tredici pazienti di cui 3 portatori di calcolosi renale e 10 senza alterazioni metaboliche sono stati sottoposti ad una dieta metabolica controllata. Durante la fase 1, i soggetti hanno ingerito 1 litro di coca-cola al giorno per 26 giorni, seguito da un periodo di 3 settimane di washout  (dieta libera). Nella fase 2, i soggetti hanno ingerito 1 litro di acqua deionizzata quotidianamente per 26 giorni.

In conclusione si è verificato che la cola non determina alcun cambio identificabile nei fattori di rischio urinario anche in presenza di pazienti predisposti alla formazione di calcoli di ossalato di calcio.
Quindi il consumo di coca cola non può aumentare il rischio di formare calcoli anzi a questo punto può essere una fonte accettabile alternativa di liquidi per i pazienti che non sono in grado di aumentare il consumo di acqua.

 

Sorgente:

Herrel L, Pattaras J, Solomon T, Ogan K. Urinary Stone Risk and Cola
Consumption. Urology. 2012 Sep 24. pii: S0090-4295(12)00769-8. doi:
10.1016/j.urology.2012.07.003. [Epub ahead of print] PubMed PMID: 23017784.

Autore

ginoalessandroscalese
Dr. Gino Alessandro Scalese Urologo, Andrologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1997 presso Università degli Studi di Bari.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Bari tesserino n° 11376.

4 commenti

#3
Utente 205XXX
Utente 205XXX

"può essere una fonte accettabile alternativa di liquidi per i pazienti che non sono in grado di aumentare il consumo di acqua"??? SE FATE FATICA A BERE PROVATE CON SPREMUTE, CENTRIFUGATI E SUCCHI DI FRUTTA. La bevanda cola non è assolutamente accettabile come fonte alternativa...le alternative sono altre...e di sicuro bere una "sostanza" di questo genere non aiuta i tessuti, le ossa e i denti. Per non parlare dei dubbi che ancora si hanno riguardanti agli effetti tossici e cancerogeni di alcune sostanze presenti per esempio il colorante E150. E non mi venite a parlare di quantità perchè sfido chiunque ad ingerire anche a piccolissime dosi mercurio.

#4
Dr. Gino Alessandro Scalese
Dr. Gino Alessandro Scalese

Purtroppo nel caso di spremute specie se a base di agrumi e di succhi di frutta a base di fruttosio non è consiglaito eccedere, soprattutto perchè i primi possono modificare il Ph e favorire il formarsi di alcuni tipi di calcoli ed i secondi in quanto possono determinare innalzamenti della glicemia specie in soggetti predisposti.
Per quel che riguarda i coloranti, essi sono presenti in molti alimenti ed il loro effetto sulla salute dell'uomo non è certificato, perciò in effetti è consigliabile limitarne la loro assunzione preferendo alimenti che non li contengono.

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