Colica renale e calcolo dell'uretere. Che faccio?

Dr. Andrea MilitelloData pubblicazione: 04 luglio 2016

 

Uomo che si tiene il fianco

 

Negli ultimi trenta anni, il trattamento della calcolosi ureterale ha subito profondi variazioni.

Spesso anche l’urologo si trova nell’indecisione di quanto tempo aspettare prima di trattare il paziente.

Lo studio che riporto in bibliografia si è posto l’obiettivo di valutare l’esistenza di parametri che possano influenzare l’espulsione spontanea del calcolo (sesso, età, posizione del calcolo, dimensioni)

Lo studio è stato effettuato su 485 casi di colica renale registrati al pronto soccorso

I casi di calcolosi ureterale sono risultati essere 120.

L’approccio corretto deve innanzitutto valutare le dimensioni del calcolo, piuttosto che la posizione (come in altri lavori riportato)

Nei casi in cui la terapia per il dolore non sortisca effetto è ragionevole proporre un intervento endourologico immediato.

Se invece i sintomi e il dolore vengono prontamente risolti, ma il calcolo non espulso, una attesa vigile di quattro settimane può essere considerata ragionevole per consentire l’espulsione del calcolo.


 

Il mio punto di vista: 

la gestione della calcolosi, a parte i primi approcci legati all’urgenza e al dolore, deve essere affidata a colleghi esperti in tale settore, in grado di poter attuare immediatamente le giuste manovre endoscopiche. E’ una branca apparentemente semplice, ma invece proprio per questo ricca di insidie e facile errori


 

 

Arch Ital Urol Androl. 2016 Mar 31;88(1):7-12. doi: 10.4081/aiua.2016.1.7.

Renal colic, where is it headed? An observational study.

Author information

  • 1Urology Clinic, Department of Surgical, Oncological and Gastroenterological Sciences, University of Padova, Padova. paolo.beltrami@sanita.padova.it.

Autore

andrea.militello
Dr. Andrea Militello Urologo, Andrologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1991 presso Università La Sapienza di Roma.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma tesserino n° 43740.

4 commenti

#1
Dr. Roberto Mallus
Dr. Roberto Mallus

MI risulta che il 90% dei calcoli ureterali vengano espulsi.
Mi risulta inoltre che un calcolo sceso da poco nell'uretere facilmente migra nel rene in corso di tentativo di ULL.
E' per questo e per evitare quindi anestesie e interventi cmq invasivi che attendo spiegando per bene ai pazienti che la colica e' qualcosa di positivo .
Non esiste un tempo standard di attesa per intervenire con ULL perchè qs dipende dalla grandezza dei calcoli e da come si posizionino e quindi ostruscano.
Riservo la ULL a quei casi in cui si evidenzi una benchè minima sofferenza renale .
Comunicando tutto ciò ,la maggior parte dei pazienti preferiscono le coliche ad un intervento immediato
Un caro saluto

#2
Dr. Andrea Militello
Dr. Andrea Militello

Grazie Roberto per il tuo commento. La tua esperienza vale più di qualsiasi articolo. Grazie

#3
Dr. Paolo Piana
Dr. Paolo Piana

Se è vero che il 90% dei calcoli ureterali è destinato prima o poi all'espulsione, bisogna vedere a che prezzo questo avviene in termini di sofferenza fisica e sociale (impossibilità di lavorare, dedicarsi alla famiglia, creare allarme nei congiunti, eccetera). Pertanto io pongo indicazione operativa in questi casi:
1) dolore incoercibile;
2) retrostasi pielica importante;
3) alterazione significativa della creatinina (modificazioni importanti degli indici infiammatori impongono invece come priorità il drenaggio delle urine mediante stent o nefrostomia);
4) ripetizione della colica a breve termine nonostante la terapia espulsiva d'appoggio (accessi ripetuti in pronto soccorso);
5) persistenza di calcolo asintomatico in uretere.
E' indispensabile che chi si dedica a questo tipo di procedure disponga di una attrezzatura completa ed una competenza specifica nel loro utilizzo. Assolutamente esecrabile è ad esempio eseguire una ureteroscopia causando la retropulsione idraulica del calcolo non disponendo dello strumento flessibile per proseguirne il trattamento all'interno delle cavità renali.
In conclusione, non sono favorevole all'interventismo a tappeto, ma pure alla fideistica attesa che le cose si potranno risolvere da sole.

#4
Dr. Andrea Militello
Dr. Andrea Militello

Attendevo l'intervento del collega , che pur non conoscendolo di persona reputo essere uno dei maggiori esperti nel trattamento della calcolosi . Grazie per aver arricchito il post con il tuo commento

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