Cisti renali: maggiori rischi ad avere un ictus

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 21 febbraio 2018

 

Questa relazione, in apparenza strana, tra presenza di cisti a livello renale e un rischio aumentato nell'avere un problema vascolare cerebrale sembra emergere da uno studio presentato qualche giorno fa all’International Stroke Conference, la conferenza organizzata quest’anno a Los Angeles sempre dall’American Stroke Association, da un gruppo di ricercatori olandesi dell’Erasmus University di Rotterdam.

  

     

Le cisti renali sono considerate generalmente lesioni benigne ai reni, cioè sacche ripiene di liquido che nella maggior parte dei casi non causano gravi complicazioni cliniche; comunque questa ricerca parte da un’osservazione anatomica vascolare e fisiologica che vede il rene ed il cervello molto vicini.

 

  

A questo punto gli studiosi si sono chiesti se la sola presenza di formazioni cistiche nei reni fosse associata ad un problema vascolare, ad un danno che potesse coinvolgere i vasi sanguigni a livello cerebrale, quindi essere una possibile sentinella isolata ma capace di segnalare un rischio aumentato di ictus.

 

    

Sono stati così valutati 2984 abitanti di Rotterdam e l'indagine epidemiologica fatta ha mostrato che la prevalenza dell’insorgenza di un ictus era di 1,63 volte più alta nelle persone che presentavano una singola cisti renale (riscontrata nel 17% delle persone che hanno partecipato alla ricerca) rispetto a chi non aveva alcuna cisti.

 

   

Altra osservazione interessante è stata che l’incidenza di un ictus era ancora più alta, cioè 2,14 volte in più, in quelle persone (il 6,6% dei partecipanti) che avevano più di una cisti renale rispetto a chi non ne aveva.  

Ultima nota, da osservare, è che la relazione tra presenza di cisti renali e maggiore frequenza di ictus era indipendente da altri fattori di rischio, quali ipertensione, diabete, età ed altro ancora.

Da questa ricerca emergerebbe l'importanza, per chi ha una cisti renale di un monitoraggio clinico non "ipocondriaco" dei valori pressori, dell'eventuale famigliarità e di quant'altro potrà sempre indicare il medico di fiducia, nonché il controllo annuale delle cisti in questione.

 

Fonte

https://newsroom.heart.org/news/a-usually-ignored-finding-in-the-kidneys-may-signal-stroke-risk?preview=3436

Altre informazioni: 

https://www.medicitalia.it/blog/nefrologia/4469-10-regole-d-oro-per-i-tuoi-reni.html https://www.medicitalia.it/news/urologia/6452-se-proteggi-il-tuo-cuore-proteggi-anche-i-tuoi-reni.html

 

Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

32 commenti

#30
Utente 143XXX
Utente 143XXX

Salve dott. Giovanni Beretta, da una tac mi è stato riscontrato una ciste nel rene dx e dopo consiglio del mio dottore di una Uro.tac si è visto che in corrispondenza del terzo superiore del rene dx si vede una formazione ovulare di circa cm 9x8 c.a. con componente periferica solida-sovrafluida con alcune aree sfumature iperdense in fase precontrastografica e area centrale fluida e con modica impregnazione periferica dopo mdc; coesistono alcune calcificazioni nel contesto; detta formazione comprime e disloca le strutture calieali superiore e medio.
Alcuni sub-centrimetrici linfonodi in sede pararenale dx, paraortica e otturatoria. il reperto descritto, appare di univoca interpretazione alla metodica e meritevole di valutazione chirurgica e/o caratterizzazione istologica. Adesso dopo che mi hanno fatto l'istologica prima che ancora arrivasse l'esame, il dottore urolo della mia zona mi ha detto chiaramente che forse c'è da tagliare meta rene oppure toglierlo tutto , e possibile recuperare il rene?

#31
Utente 143XXX
Utente 143XXX

Ho dimenticato a dirle che la ciste e stata aspirata solo la parte liquida e preso dei frammenti della ciste per farle esaminare. grazie

#32
Dr. Giovanni Beretta
Dr. Giovanni Beretta

Gentile lettore,

situazioni cliniche così complesse necessitano sempre di una valutazione clinica diretta e comunque generalmente le decisioni intraoperatorie su cosa fare, molte volte, sono prese in sala operatoria, al momento, e quindi poco le posso dire di preciso da questa postazione.

Detto questo si ricordi poi che sempre la valutazione medica specialistica diretta rappresenta il solo strumento per poterle dare eventualmente, quando possibile, un’indicazione corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.

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