Icsi imminente e allergia polline

Buongiorno Dottori, a breve dovremmo effettuare un ICSI, la mia compagna ha già iniziato stimolazione, da un mese circa soffro di allergia al polline, ho evitato di prendere qualsiasi medicinale/antistaminico per evitare ulteriori problemi ( la mia frammentazione DNA spermatico era a 28%) nel giro di un mese ho ripetuto esame ed è arrivata a 67, dopo altri 13 giorni ripetuto esame 46 (attraverso procedura MACS) Anche il nostro dottore non si spiega il perché. (Non fumo, non bevo, non contatti con sostanze che fanno male) oggi ho deciso di prendere un antistaminico TELFASTIN DA 180 ho paura di fare più danni ma allo stesso tempo ho paura che non prendendo nulla sia peggio, potrei avere un consiglio?
Contatterò anche il mio medico, (sabato e domenica e lunedì festivo) aspetterò martedì, nel frattempo ho molta ansia, data la situazione già disastrosa vorrei evitare altri danni, sto seguendo il possibile per migliorare la situazione ( integratori da 4 mesi (proxeed plus), stile di vita sano, dormire abbastanza, non fumo e non bevo.
Evito docce calde o altro, grazie mille
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo 57.4k 1.3k
Gentile lettrice o meglio lettore,

le posso confermare che la maggior parte degli antistaminici di prima generazione (come la difenidramina) è associata ad una riduzione della motilità ma il Telfastin è un antistaminico di seconda generazione, a base di Fexofenadina cloridrato (Terfenadine), e presenta un profilo più favorevole anche se non è privo di possibili effetti non positivi sul DNA cellulare.
Diversi studi clinici comunque sembrerebberoi indicare che l’assunzione di antistaminici di seconda generazione per 2 4 settimane possa anche ridurre la frammentazione da valori superiori al 30 % a livelli intorno al 10 20 % in soggetti con allergie croniche.
Consigli pratici da seguire sono ora:
- iniziare Telastin una sola dose al giorno, preferibilmente al mattino, per 2 3 settimane prima dell’ICSI sempre dopo averne parlato in diretta per una conferma con il suo medico curante;
- monitorare la qualità dello sperma con un nuovo esame entro 15 giorni dall’inizio del trattamento;
- mantenere una dieta ricca di antiossidanti (vitamina C, E, selenio) e continuare con l’integratore già indicatole;
- evitare delle esposizioni prolungate al polline, usare eventualmente mascherine in aree ad alto rischio e ridurre l’uso di aria condizionata con filtri non adeguati;
- ed infine ridurre al minimo lo stress ossidativo praticando brevi sessioni di respirazione profonda o meditazione e infine mantenere un ritmo di sonno costante.

Ultimo consiglio ma non meno importante consultare in diretta sempre il suo andrologo di fiducia che si spera abbia chiare competenze in patologia della riproduzione umana.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta M.D.
Andrologo - Urologo - Patologo Riproduzione Umana
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