Utente 276XXX
Buongiorno,
la notte tra il 25 e il 26 maggio scorso mi sono recato al pronto soccorso per sospetta frattura del pene.
Durante l'amplesso il pene e uscito dalla vagina andando poi a sbattere sul perineo della mia partner.
Ho sentito un forte dolore e un "crack", il pene ha perso tono.
A causa del dolore ho dovuto interrompere il rapporto sessuale.
Il pene era dolorante, ma non aveva la forma a "melanzana", non era gonfio, non c'era ematoma evidente e non avevo problemi nella minzione.
L'eco doppler ha rilevato un ematoma medio distale di 5-7mm contenuto in sede di corpo cavernoso.
Apparentemente intatta la tonaca albuginea.
Ricoverato tutta la notte e dimesso il 26 maggio nel pomeriggio a seguito di una seconda visita dell'urologo.
Prescritti astensione dai rapporti per 14 gg, eco color doppler tra un mese e visita andrologica di controllo a seguito dell'eco color doppler.
La sera del 27 maggio ho notato un livido blu intenso sotto la corona del glande sia sulla parte destra che sulla sinistra.
Di notte ho delle erezioni accennate e sento dolore nel punto in cui il pene si è piegato nel trauma.
A riposo non sento dolore.
Mi chiedevo:
- è possibile una lesione del corpo cavernoso senza rottura della tonaca albuginea?
- è preoccupante l'ematoma che ho notato (non presente in maniera evidente quando ero al pronto soccorso)
- dovrei chiedere ulteriori esami urgenti?
- è possibile un'erezione in caso di rottura della tonaca albuginea?

Grazie in anticipo

[#1]  
Dr. Carlo Maretti

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con un'ecografia peniena si può vedere se esiste una interruzione della tunica albuginea e quindi confermarne la rottura ma dalla sua "L'eco doppler ha rilevato un ematoma medio distale di 5-7mm contenuto in sede di corpo cavernoso.Apparentemente intatta la tonaca albuginea." A parte la parola "apparentemente" che era meglio evitare dalla sua sintomatologia e dal suo racconto non sembrerebbe si sia verificata una rottura, mentre una lesione potrebbe essere possibile e generare una fibrosi con relativa placca. E' necessario monitorare la situazione attraverso una visita eventualmente seguita da ecografia dinamica dopo riassorbimento dell'ematoma.

Un cordiale saluto
Dott. Carlo Maretti
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[#2] dopo  
Utente 276XXX

Grazie dottor Maretti per la celere risposta.
Mi sta quindi consigliando un'ulteriore visita in questi giorni senza attendere i 30 gg come prescritto?
L'ematoma visibile che ho sotto il glande è compatibile con il quadro clinico?
Detto francamente, la mia paura è che pur con l'eco Doppler il medico non abbia visto una rottura, magari piccola, della tunica albuginea.
Saluti

[#3]  
Dr. Carlo Maretti

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come detto è necessario monitorare l'evoluzione attraverso una visita specialistica da effettuarsi fra una decina di giorni quando ci si dovrebbe aspettare una riduzione dell'ematoma con i tessuti penieni che appariranno più "puliti" per procedere con una ecografia peniena dinamica.

Ancora cordialità
Dott. Carlo Maretti
Specializzato in Andrologia
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[#4] dopo  
Utente 276XXX

Grazie delle risposte.
Saluti