Anestesia generale per sostituire defibrillatore cardiaco s-icd

Gentili dottori

Buonasera

Riepilogo breve: nel 2016 mi viene scoperto il ventricolo sinistro del miocardio non compatto.
Il rischio poteva e può essere l'arresto cardiaco, e per questo che, dopo due anni di indagini approfondite, mi viene impiantato un defibrillatore sottocutaneo S-ICD.
Durante i controlli di routine, non è stato mai ravvisato alcun evento, e così, quando lo scorso gennaio il device era al 15% di carica, si è deciso per la sostituzione dello stesso con uno nuovo.
Non ho mai avuto problemi o impedimenti allo svolgimento della mia vita.
Nel 2018, il device mi è stato impiantato presso la clinica "Mediterranea" di Napoli.
La sostituzione verrà fatta il 28 aprile, presso l'ospedale "Galeazzi" di Milano (città nella quale mi sono trasferito nel 2019).
L'intervento dovrebbe durare dai 40 ai 60 minuti mi hanno detto nella visita pre-operatoria. l'intervento non mi fa paura, ma ciò che temo, in maniera forse (anzi sicuramente) irrazionale è l'anestesia generale.
Nel 2018, per l'installazione del device, mi sottoposero ad anestesia locale più sedazione profonda, sostanzialmente per me fù lo stesso, dato che dormì e mi risvegliai in camera operatoria al termine dell'intervento.
Al Galeazzi, invece, mi faranno proprio l'anestesia generale, nonostante l'intervento dovrebbe essere più leggero (mi tolgono solo il device e non il cavo che invece resterà sempre lo stesso).
L'anestesista, durante il colloquio, mi ha detto che al Galeazzi usano sempre l'anestesia generale anche per la semplice sostituzione del dispositivo al cuore.
Pur essendo un uomo di 41 anni, l'anestesia mi fa paura.
Perché una struttura per impiantare un device opta per sedazione profonda e invece, un'altra struttura, opta l'anestesia generale per la sostituzione del device?
Posso stare tranquillo?
So che sono paure irrazionali.
Cordiali saluti.
Luca
Dr. Jacopo Musolino Anestesista, Algologo 36 2
Gentile utente,
Dal suo colloquio con l’anestesista, si evince che la politica interna dell’ospedale dove effettuerà la procedura è di praticare l’anestesia generale.
Alla sua domanda del perché una struttura preferisca anestesia locale o generale questo dipende fondamentalmente dalla politica interna e dal consenso interno tra i professionisti della struttura.
Se lei avesse impiantato il device al Galeazzi le avrebbero praticato verosimilmente l’anestesia generale.

Detto questo, l’anestesia generale è una procedura sicura, soprattutto nel momento in cui tale procedura è la prassi.

Consideri che in ogni singola fase dell’anestesia c’è un team composto da medico anestesista, infermiere e tecnico di anestesia, che si occupa solo ed esclusivamente del monitoraggio dei parametri, di ascoltare le sue richieste, e rendere sia l’addormentamento che il risveglio più lineare e piacevole possibile.

Io non so di preciso quale sia la sua perplessità a riguardo, ma sono a sua disposizione per rassicurarla sugli ulteriori eventuali dubbi.

Cordialmente

Dott. Jacopo Musolino
Medico Chirurgo
Specialista in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore
Specializzato in Medicina Funzionale

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Gentilissimo dr Musolino

La ringrazio per la sua risposta. Sostanzialmente, mi fa paura il fatto di non avere il controllo del mio corpo. Tra l'altro, ho una parodontide, ed ho un incisivo superiore debole (quando mastico si muove più facilmente). Potrebbe essere un problema? Inoltre, nel questionario che mi hanno dato, ho scritto che peso 97 kg (sono alto 1,89). Non mi pesavo da parecchio, poi ho comprato una nuova bilancia e risulto 105 kg! (Anche se fisicamente non sembro per niente ingrassato). Potrebbe causarmi problemi per l'anestesia? Ovviamente, in sede di ricovero dirò il mio peso aggiornato. Ho messo al corrente anche l'epilessia: due crisi in età pediatrica e adolescenziale, poi più nulla, anche se prendo sempre il Depakin.
L'intubazione è sempre necessaria?
Questi sono un po' i miei dubbi. La saluto e la ringrazio ancora.
Luca
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Dr. Jacopo Musolino Anestesista, Algologo 36 2
Gentile Luca,
Cercherò di risponderle nella maniera più esaustiva possibile.

Per quello che riguarda il controllo del suo corpo deve considerare che lei sarà steso su un lettino operatorio, e che i farmaci che vengono somministrati per l’anestesia causano oltre ad una profonda ipnosi, anche una potente analgesia e soprattutto un grande rilassamento muscolare. Sia l’inizio dell’azione di questi farmaci, sia il termine della stessa, è molto graduale, e quindi l’unica cosa che sentirà sarà probabilmente un giramento di testa prima di prendere sonno, senza che il suo corpo si lanci in iniziative di cui lei non è al corrente.

Segnali all’anestesista dell’incisivo superiore debole, così durante la eventuale manovra di intubazione il Collega farà attenzione a stargli lontano.

Riguardo al peso non si preoccupi, i dosaggi di farmaci anestetici vengono adeguati al volo fino ad ottenere un piano di sedazione adeguato (e spesso in sala operatoria ci sono strumenti che attestano numericamente la profondità dell’anestesia.

Ricordi all’anestesista che assume il Depakin, giusto per permettergli di correlare l’attività elettroencefalografica con lo stato di veglia e con l’anestesia, qualora il Collega utilizzasse uno strumento di questo tipo per il monitoraggio dell’anestesia.

Lei mi chiede se l’intubazione è sempre necessaria, io per risponderle parto da un attimo prima.
Lo scopo di svolgere la procedura in anestesia generale è quello di essere nella situazione di massima sicurezza possibile. Il dispositivo migliore per mettere al sicuro la via aerea è il tubo endotracheale, e, per quanto sia possibile condurre procedure relativamente brevi con altri dispositivi sovraglottici, io in prima persona non li utilizzerei a meno di controindicazioni specifiche.
Immagino che lei si chieda dell’intubazione perchè teme di sentire l’inserimento del tubo o la sua rimozione: la manovra di intubazione avviene nel momento di massima profondità dell’anestesia, mentre l’estubazione spesso avviene appena prima che il paziente recuperi completamente lo stato di veglia. Questo significa che non ricorderà nè una procedura nè l’altra.

A disposizione

Un caro saluto

Dott. Jacopo Musolino
Medico Chirurgo
Specialista in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore
Specializzato in Medicina Funzionale

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