Utente 113XXX
Buongiorno, mio papà ha 80 anni e giorni fa ha avuto una crisi coronarica, che si è risolta completamente a livello sintomatico. Gli esami non hanno rilevato segni di infarto. 15 anni fa ebbe una crisi simile, la coronarografia indicò una stenosi di circa il 50% di una coronaria ma, al tempo, non optarono per nessun tipo di intervento di angiplastica. La nuova coronarografia evidenzia invece una stenosi del 90% a livello del tronco comune. Ci hanno detto che è un paziente a rischio e visto che per essere un 80enne è in gamba (a parte diabete tipo II e artrosi all'anca) loro opterebbero senza indugi per l'intervento di bypass. Ovviamente la decisione spetta a noi e soprattutto a lui. Abbiamo paura di fare la scelta sbagliata e non sappiamo che fare. Premetto che è una persona che in questi anni non ha mai avuto sintomi di angina, una persona attiva che esce, fa la spesa, va in motorino.
La mia domanda è questa: vista l'età, se non intendesse operarsi, evitando d'ora in avanti ogni possibile sforzo fisico, il rischio resta sempre maggiore a quello di un intervento chirurgico? Ho letto che in condizioni normali il fattore di rischio di questi interventi è dell 1%/2%. Tale fattore sale di molto per un caso come quello di mio padre? Grazie di cuore per le risposte.

[#1] dopo  
Dr. Enzo Boncompagni

28% attività
0% attualità
12% socialità
PRATO (PO)

Rank MI+ 40
Iscritto dal 2009
Caro amico di Genova, suo padre deve essere operato subito. Potrà affrontare una percentuale di rischio (che io non posso da qui quantificare), ma rimanendo così il rischio è maggiore. Auguri
Dr. Enzo Boncompagni, Medico Cardiologo

[#2] dopo  
Dr. Giacomo Terzi

20% attività
4% attualità
0% socialità
GENOVA (GE)

Rank MI+ 24
Iscritto dal 2009
Una stenosi del 90 % del tronco comune deve essere operata subito specie, da come si evince, non vi è stato danno evidente alla funzione del ventricolo sinistro.
Il fatto che non abbia mai avuto disturbi significativi fa parte del quadro clinico ma il prossimo episodio potrebbe anche essere fatale.
Mi scuso per la crudezza ma è bene essere chiari
Dr. GIACOMO TERZI

[#3] dopo  
Dr. Enzo Boncompagni

28% attività
0% attualità
12% socialità
PRATO (PO)

Rank MI+ 40
Iscritto dal 2009
Mi fa piacere che un Collega sia così d'accordo con me. Non stia lì a perdere tempo.
Dr. Enzo Boncompagni, Medico Cardiologo

[#4] dopo  
Dr. Luciano Bardazzi

16% attività
0% attualità
0% socialità
PRATO (PO)

Rank MI+ 16
Iscritto dal 2008
Mi associo al consiglio dei colleghi. Si affretti. In questi casi il tempo è prezioso.
Dr. Luciano Bardazzi

[#5] dopo  
Utente 113XXX

Grazie di cuore a tutti per le risposte.

[#6] dopo  
Dr. Luca Dainese

16% attività
0% attualità
0% socialità
MILANO (MI)
SAN DONATO MILANESE (MI)
CARUGATE (MI)

Rank MI+ 16
Iscritto dal 2009
La stenosi del tronco comune critica va trattata chirurgicamente. L'età non rappresenta oggi una controindicazione. Se il paziente è in buone condizioni generali non vi sono motivi per rischiare la chiusura della coronaria a fronte di un intervento che eseguito in buoni centri ha mortalità , oggi ,molto bassa. Cordialità
Dr. Luca  Dainese
Chirurgia Cardiaca e Vascolare
Centro Cardiologico Monzino Milano

[#7] dopo  
Utente 113XXX

Grazie della risposta.

Cordiali saluti.

[#8] dopo  
101860

Cancellato nel 2013
stenosi ipercritica del TC --> indicazione chirurgica in urgenza. In assenza di altre patologie (diabete, insufficienza renale, pneumopatia....) il rischio di mortalità perioperatoria, in base alla sola età, è stimabile intorno al 4%, decisamente inferiore al rischio di morte se il paziente non volesse farsi operare.
Dr. Gianluca Bardi
specialista in cardiochirurgia
Ospedale Mauriziano Torino

[#9] dopo  
Utente 113XXX

Grazie anche a lei dottore per la sua risposta.