Utente 375XXX
Buonasera Gentili dottori,
Volevo chiedervi un consulto sulla vicenda di mio padre, 63 anni operato un anno fa per infarto del miocardio e conseguente arresto cardiaco, Attualmente ha due stant. Ad un anno dall’operazione ha iniziato ad avvertire affaticamento e affanno quindi, abbiamo optato per fare nuovamente la coronografia. Da quest’ultima è risultato un avanzamento repentino della stenosi aortica, passando dal 30% a oltre il 50% attuale. A dire dal cardiochirurgo l’intervento di bypass, al momento, non si può fare perché non è per prevenzione quest’ultimo. A mio parere è una cosa strana dato che, ci è stato detto, che bisogna aspettare che la malattia vada avanti per far sì che diventi un’emergenza. Spero in una vostra delucidazione...

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Dr. Maurizio Cecchini

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Innanzitutto la gravita' e la evoluzione di una stenosi aortica si basa sul gradiente transvalvolare medio e di picco (quindi il termione 30- 50% non ha senso).
In secondo luogo un eventuale intervento va considerato quando ci siano variazioni della volumetria ventricolare ed atriale sinistra significativi e non tanto in base alla sintomatologia riferita dal paziente.
Nella stenosi aortica infatti la sintomatologia avviene molto tardivamente (dolore anginoso, sincope, edema polmonare, fibrillazione atriale...) e quindi quando la malattia e' gia' molto avanzata.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 375XXX

La ringrazio per la sua risposta, il dottore ora gli ha ordinato una scintigrafia fra tre mesi... mi domando se, in questa situazione, mio padre vada incontro a qualche pericolo. Grazie

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Dr. Maurizio Cecchini

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Non conosco la ecografia ne' la coronarografia di suo padre quindi non posso esserle granche' utile.

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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