Battiti rallentati e nodo in gola

Buongiorno a tutti! Sono 15 giorni giorni che sento soprattutto la sera a leggo, un nodo in gola che sembra soffocarmi, rallentamento dei battiti anche sotto i 60 e una secchezza delle fauci.

Ho effettuato holter cardiaco, eco cuore, enzimi, ecg, analisi ematiche, elettroliti, tiroide.
Tutto negativo! L’holter ha rilevato rate extrasistole ventricolari può dipendere da questo?
Non è la prima volta che ho questo disturbo poi dopo un po’ di tempo va via.

Premetto che ho partorito il 19 gennaio e ho avuto un periodo molto molto stressante, io soffro d’ansia già di mio!
Di solito sono tachicardica e non riesco a spiegarmi questo rallentamento!
Ho letto qualcosa sul nervo vago, non so se può esserci correlazione!
Attendo vostra risposta sono molto preoccupata!! ! !
Dr. Mario Baldi Cardiologo, Algologo 117 6
Gentile utente,

Gli esami eseguiti (Holter, ecocardiogramma, enzimi, ECG, analisi ematiche, elettroliti, tiroide) sono risultati negativi, escludendo cause cardiache strutturali, metaboliche o tiroidee per i sintomi riferiti.

L'Holter ha rilevato extrasistole ventricolari (EV). Le EV sono contrazioni premature provenienti dai ventricoli. In alcune persone, possono essere asintomatiche o causare sensazioni di battito accelerato, saltato o paura. Raramente, possono essere associate a sintomi come vertigini o sensazione di malessere, ma è insolito che causino direttamente una sensazione di nodo in gola o bradicardia significativa.

Tuttavia, la sensazione di nodo in gola (globus pharyngeus) e la secchezza delle fauci sono sintomi comuni associati all'ansia e allo stress. Il rallentamento dei battiti (bradicardia) sotto i 60 bpm, in particolare se temporaneo e legato a momenti specifici come la sera, potrebbe essere legato a una reazione vagale (stimolazione del nervo vago), spesso innescata da stress, ansia o particolari situazioni emotive. L'ansia è un fattore noto per modulare l'attività del sistema nervoso autonomo, influenzando sia la frequenza cardiaca che la percezione dei sintomi somatici come il globus pharyngeus.

Data la tua storia di ansia, il recente periodo stressante legato al parto e la natura transitoria dei sintomi, è probabile che i disturbi siano legati a una combinazione di fattori psicologici e una possibile reattività vagale. È importante gestire lo stress e l'ansia. Se i sintomi persistono o peggiorano, è consigliabile consultare uno specialista per valutare ulteriormente la gestione dell'ansia e l'eventuale necessità di ulteriori accertamenti, anche se le indagini cardiache finora eseguite sono rassicuranti.

Se le posso dare un consiglio personale, le gioverebbe moltissimo eseguire la "Terapia Neurale", una terapia mirata a riequilibrare il sistema nervoso neurovegetativo, ottenendo gradi risultati sulla cura dell'ansia in generale e su molto molto altro (troverà tutte le indicazioni sul sito internet).

La invito ad approfondire l'argomento sul sito ufficiale www.neuralia.eu

Qualora fosse interessata mi occupo di Terapia Neurale da oltre 10 anni, con enormi successi

Cordiali saluti,
Dott. Baldi Mario

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