Studio elettrofisiologico

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Salve a tutti.
Sono una ragazza di diciotto anni e da circa tre anni soffro di tachicardia.
Non faccio sport, ho smesso di fumare e a volte bevo alcolici...
Vi scrivo perché vorrei gentilmente un Vostro consiglio: se sottopormi allo studio elettrofisiologico o meno.
Vi racconto la mia storia: tre anni fa, a scuola, mi venne la tachicardia a circa 200 battiti. Non ero per niente stressata ed ero a riposo, all'ombra. Decisi comunque di non andare in ospedale e non far nulla. Settimane dopo feci l'holter che registrò un episodio di tachicardia... Il cardiologo mi ha spaventato dicendomi che avrei dovuto fare qualcosa, operarmi, e mi diede il nome di un altro medico. Dopo un altro episodio grave di tachicardia decisi di prendere un appuntamento. Quest'ultimo come palliativo mi prescrisse l'Isoptin(che sospesi presto perché mi procurava un forte mal di testa)ma mi disse che avrei dovuto fare uno studio elettrofisiologico.
A causa dell'indecisione e pensando che fossero solo episodi sporadici e che non sarebbe accaduto di nuovo, feci passare del tempo e non ne parlai più con i miei genitori. Il mese scorso però mentre ero a mare (c'erano 27 gradi, ed ero a riposo, sdraiata) mi venne la tachicardia a 210.
C'è da dire che questo aumento del battito dura circa un minuto per poi diventare 100 battiti e calmarsi....
Quest'ultima volta mi spaventai molto, sia per le vertigini, sia per le facce dei miei amici terrorizzati (il mio petto si muoveva visibilmente)
Adesso non so davvero cosa fare.... Tra poco comincerò il quinto anno di liceo...e l'intervento dovrei farlo a Milano.. Non posso perdere giorni di scuola!
E se dovessi fare l'ablazione?

P.s. Quasi tutti gli uomini della mia famiglia (nonni e papà) soffrono di pressione alta. Inoltre visto che mia madre ha un problema alla tiroide ho già fatto gli esami e risulta tutto nella norma.
Grazie a tutti per aver letto e buona serata
[#1]
Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 109.3k 3.6k 6
Penso che , come probabilmente le hanno gia consigliato, dovrebbe sottoporsi a studio elettrofisiologico per valutare la opportunita' di un'ablazione.
Non vorra' mica assumere farmaci antiaritmici a vita?

Arrivederci

cecchini

Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2]
Utente
Utente
Salve Dr. Cecchini, grazie per avermi risposto. Secondo Lei, visto che attualmente non assumo nessun farmaco antiaritmico, dovrei fare una nuova visita e farmene prescrivere uno? Questa tachicardia a 200 battiti non è pericolosa, giusto? O dovrei comunque evitare che riaccada?
Grazie mille
[#3]
Dr. Maurizio Cecchini Cardiologo 109.3k 3.6k 6
Se lei non vuole sottoporsi a studio elettrofisiologico occorre che assuma cronicamente deui farmaci che il suo cardiologo le prescrivera'.
Se il cuore come dice lei ..va a 200 (ma forse non ha idea cosa voglia dire una frequenza di 200 battiti per minuto...) in linea terorica puo' avere problemi spiacevoli (senso di mancamento, etc etc.

Quindi decida lei cosa vuole fare..
Arrivederci
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