Utente
Buonasera, vi scrivo per raccontarvi la storia di mio padre. Lui ha 53 anni e ha avuto la prima fibrillazione circa 7 anni fa e da quel momento gli episodi erano rari a intervalli di circa 1 anno. Dopo alcuni anni,si è rivolto ad un aritmologo il quale gli ha prescritto una terapia con un antiaritmico (Flecainide 200mg) e un beta bloccante da 1.25 mg che lui già assumeva regolarmente. La settimana scorsa è iniziato un pellegrinaggio all'ospedale. Ha avuto 4 fibrillazioni in 5 giorni,durante la prima hanno provato la cardioversione elettrica che però non ha dato i risultati sperati e,dopo una flebo di antiaritmico,il ritmo è tornato sinusale. L'ultima fibrillazione l'ha avuta il giorno di Santo Stefano ed è stata cardiovertita elettricamente dopo 15 ore di fibrillazione in cui nessun antiaritmico faceva effetto. Dal 23 Dicembre mio padre è stato ricoverato e dimesso non appena la fibrillazione rientrava e abbiamo fatto 3 giorni di ''entra e esci'' dall'ospedale. In questi giorni gli è stata prescritta un'altra terapia che prevede il raddoppio della dose di beta bloccante e due punture di clexane al giorno,ogni 12 ore,in aggiunta alla compressa di flecainide. Gli è stata consigliata a questo punto un'ablazione cardiaca,ma lui è scettico. Volevo sapere se davvero questa è l'unica strada da percorrere e se,effettivamente, è una soluzione per questo problema che ci fa stare molto in pensiero in questi giorni.
Premetto che mio padre non ha problemi cardiaci,ha fatto eco e elettrocardiogramma anche pochi giorni fa mentre era ricoverato e non è emerso nulla. Le cause potrebbero essere secondo lei una disfunzione tiroidea? (ha dei noduli alla tiroide e ha sofferto di ipertiroidismo,ora stiamo aspettando i nuovi risultati del tsh). Ho letto anche un articolo in cui si parlava della correlazione tra fibrillazione atriale e stomaco gonfio o comunque digestione lenta e problematica. Lei pensa che le due cose possano essere collegate? Lui prima di una fibrillazione,lamenta sempre aria nello stomaco e reflusso con eruttazioni. (ha eseguito una gastroscopia poco fa in cui sono stati trovati solo due polipi di piccole dimensioni che,una volta fatti esaminare,sono stati definiti innocui.
Ho anche un'altra domanda,la dottoressa che lo ha visitato in ospedale gli ha detto che quando ha una fibrillazione può aspettare ore a casa e vedere se passa prima di recarsi al pronto soccorso,lei cosa consiglia?
La ringrazio anticipatamente della risposta.

PS: mio padre è anche un tipo abbastanza ansioso,assume EN 1 mg tutti i giorni da parecchi anni, lo specifico per completare il quadro.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Guardi innanzitutto suo odore dovrebbe essere posto sotto terapia anticoagulante orale con Coumadin o NAo dal momento che è ad elevatissimo rischio embolico
Poi è accomandabile tentare di risolvere il problema con una ablazione
Ma in attesa dell intervento terapi anticoagulante orale

Arrivederci

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente
Buonasera dottore,la ringrazio per la celere risposta. Domani abbiamo la.visita dal'aritmologo che gli ha già detto di dover cominciare a prendere il Nao. Ora sono molto preoccupata,dice che il clexane non è sufficiente fino alla visita?

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Si è sufficiente ma l anticoagulante fornisce un altra sicurezza

Mi colpisce il fatto che non fosse già sotto anticoagulante

Arrivederci ed auguri

Cecchini
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[#4] dopo  
Utente
Dottore,la ringrazio molto. In questi giorni io sono molto preoccupata per questo le chiedo una cosa:
Proprio due minuti fa mio padre ha fatto la puntura di clexane e ci siamo resi conto che per errore non aveva spinto tutto lo stantuffo e un goccino di liquido è rimasto nella siringa. Questo può provocare qualcosa? esempio inefficacia del farmaco? Mi scusi ma sono abbastanza agitata.

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Dr. Maurizio Cecchini

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no tranquilla...l'iniezione va fatta tuttavia tutta intera, compresa la bollicine d'aria..

arrivederci

cecchini
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