Utente 505XXX
Buonasera.
Ho gia chiesto un consulto nella sezione psicologia ma mi hanno indirizzato qui per ulteriori consigli e/o commenti.
Da tanti anni, almeno dai 16 per quanto mi ricordo mi succede che improvvisamente mi parta il cuore.
Con partire intendo che sento un tonfo e subito dopo il battito è molto accelerato (135/140 bpm).
Questo può succedere in qualsiasi momento (notte a parte fino ad ora) e può durare dai pochi secondi a venti minuti massimo.
Ultimamente appena mi sveglio mi capitano solo i "tonfi" senza che poi acceleri il battito. Questo una volta al mese, o due indicativamente.
Chiaramente la cosa mi provoca fastidio, può capitarmi al lavoro o durante una cena.
Due anni fa ho deciso di fare psicoterapia, la quale mi ha aiutato moltissimo ma non ha risolto del tutto la.cosa.
La mia psicologa mi ha mandato, prima di arrivare a conclusioni errate, da un cardiologo.
Fatta la visita e tenuto un holter 24h ne esce che ho un cuore sanissimo e che non c'è nulla.di cui preoccuparsi. Il tutto è psicosomatico.(durante l'holter non mi è mai partito, .ma risulta che ho molti piu battiti "del normale").
Ora è un anno e mezzo che non vado più dalla psicologa. Vivo all'estero e il primo anno mi sarà successo due volte. Quest'anno , un po' più irrequieto, molto più spesso.
Ho notato che mi succede più facilmente quando sono stanca, se per caso bevo qualcosa la sera prima, il giorno dopo è quasi sicuro mi parta il cuore.
Ora, le scrivo per capire se sono necessari ulteriori accertamenti o se posso classificarlo come psicosomatico e quindi , cosa che già vorrei fare quando torno, tornare dalla psicologa.
In più aggiungo che mi piacerebbe risolverlo completamente.
La.ringrazio anticipatamente.
A.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Gli episodi che lei descrive in realta vanno chiariiti per escludere crisi di tachicardia parossistica sopraventricolare , benigni ma fastidiosi.
Lei ha eseguito un holter un giorno che non ha presentsto sintomi ( accade spesso) quindi le consiglio, in caso di recidiva sufficientemente prolungata , di recarsi in pronto soccorso per eseguire un Ecg nel momento della sensazione di aritmia.

Arrivederci

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente 505XXX

Buongiorno.
Una volta mi successe e andai al pronto soccorso.
Risultava solo battito accelerato.
Pensa dovrei agire in qualche altra maniera?
Potrebbe essere qualcosa d'altro?
Buon giornata,
A

[#3] dopo  
Utente 505XXX

Aggiungo che quello che voleva capire la cardiologa era il "tonfo" che sento prima della accelerazione. Perché durante quest'ultima non ci sono anomalie.

[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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BEh se non ci sono anomalie al ecg registrato durante il disturbo significa che è una banale tachicardia sinusale scatenata dall ansia in seguito ad una banale extrasistole ( che lei descrive come un tonfo..)

Si tranquillizzi pertanto

Cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#5] dopo  
Utente 505XXX

La ringrazio per la delucidazione...in quanto alla extrasistole, non ne videro.
Quindi la lascio come tachicardia sinusale dovuta all'ansia.
Peccato succeda inaspettatamente.
Grazie ancora.

[#6] dopo  
Utente 505XXX

Aggiungo solo che spesso passo giornate con il battito più accelerato del normale.
Tutto riconducibile a ciò che dice Lei?
Ci sono esercizi o tecniche per abbassare i battiti?
La ringrazio anticipatamente.

[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Contro L ansia ci vogliono gli psichiatri
Per ridurre la frequenza può essere utile camminare ogni giorno una oretta a passo svelto

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#8] dopo  
Utente 505XXX

Io preferisco optare per una psicologa.
Ad ogni modo, lavoro in un ristorante e cammino tutto il giorno. Il più mi reco al lavoro in bici.

[#9] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Opti per cio' che vuole, ovviamente.

Arrivederci
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