Utente 546XXX
Buonasera, sono un ragazzo di 24 anni. A giugno dell'anno scorso, accusavo dolori al petto, sopratutto al centro del petto e sotto l'arcata costale sx, ho fatto un'eco al cuore ed è risultato uno scollamento pericardico, il cardiologo mi ha visitato una settimana dopo e c'era anche versamento, la pcr era circa 30, un po alta quindi mi è stata fatta la diagnosi di pericardite. Ho fatto gli esami per la ricerca di anticorpi per eventuali malattie infettive ma non è risultato nulla. L'ho trattata con brufen da 600x3, pantorc e colchicina, per un paio di mesi direi. La situazione è migliorata, ma mai del tutto, continuavo sempre a sentire dolore e fastidi. Verso dicembre-gennaio, rifaccio un controllo (continuavo sempre a sentire fastidi) e di nuovo risulta sempre un po di versimento, una piccola recidiva, quindi riprendo la terapia, che interrompo a causa di dolori allo stomaco e alla pancia, continuo solo con la colchicina. Faccio una gastroscopia (verso marzo) e risulta una antrite, probabilmente dovuta all'eccesso di farmaci, e mi curo con digerent e dieta sana. La situazione alla fine era migliorata, dopo l'ultimo controllo ecografico a maggio non risultava nulla, e pcr e ves misurate qualche settimana fa erano appena appena più alte del valore di riferimento. Il punto è che io comunque, anche adesso da giugno dell'anno scorso, ogni tanto, continuo ad avere fastidi, dolori al petto e sotto le coste a sx, senza riuscire a capire se siano cardiaci o gastrici, che mi impediscono di stare sereno e di riprendere una normale attività sportiva che manca da tanto. Quindi vorrei sapere, com'è possibile che dopo tutte queste cure continui ad avere problemi? È possibile che la pericardite non mi sia mai guarita del tutto, o che ritorni con tanta facilità? Oppure la pericardite non centra niente e sono problemi di stomaco? Premetto che sono un tipo ansioso, e io per primo vivo un po' con l'ansia che mi possa ritornare, ma questo anche perchè appunto non mi sento affatto guarito. Cosa posso fare? Potrebbe essere il caso di fare ancora controlli, oppure devo solo imparare a stare più tranquillo, e a convivere con questi fastidi che magari sono anche legati all'ansia? Chiedo scusa per la lunghezza, e ringrazio in anticipo chi vorrà commentare questa mia esperienza.

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Dr. Maurizio Cecchini

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Per capire se lei presenti una recidiva di pericardite occorre che assieme al controllo ecografico lei esegua dosaggi degli indici di flogosi , troponina HS .
Se questi fossero normali escluderebbero una recidiva

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 546XXX

Buongiorno, la ringrazio per la risposta! Ho fatto l'ecografia e anche un ecg. Il referto dell'eco è scollamento pericardico posteriore con mac distanza dei foglietti pari a 0.4 cm. Il cardiologo mi ha detto che lo scollamento potrebbe restare per sempre. Gli indici di flogosi erano buoni un paio di settimane fa. Quindi vorrei sapere posso riprendere a fare attività agonistica (pallavolo) che avevo interrotto un paio di anni fa?

[#3] dopo  
Utente 546XXX

Aggiungo però che continuo ad avere fastidi, sopratutto in questi ultimi giorni (l'eco comunque non ha evidenziato versamento). E' possibile che questi dipendano dallo scollamento, dal tempo, o altro e quindi non sono assolutamente sinonimo di recidiva e devo semplicemente conviverci quando compaiono, oppure posso considerarli un campanello d'allarme e mantenermi a riposo finchè non passano? grazie.