Utente
Sono un ragazzo di 33 anni, Dopo alcuni anni di sintomi scambiati con stanchezza (frequenti extrasistole, fame d’aria e dolori intercostali) il medico competente nuovo dopo aver lamentato il peggiorare di questa sintomatologia si accorge del soffio al cuore e le extrasistole e da lì sono iniziati gli approfondimenti.
Risultato all’holter circa 4000 Bev isolati ad almeno 3 morfologie, rari Besv isolati e brevissimi run.
L’ecocardio, conferma ispessimento e prolasso del lembo mitralico anteriore con doppio jet da rigurgito con insufficienza di grado moderato.
Tutto il resto nei limiti e conservato (ventricolo sx di normali dimensioni atrio sx nella norma e funzione sistolica conservata).
La cardiologa prescrive cardicor 2.5 mg una volta al giorno e non convita se tutto anche una rmn cuore.
Contemporaneamente inizio a perdere la vista sporadicamente da un occhio, per periodo che vanno da 2 minuti a 6-7 minuti, eventi che succedono a distanza di uno due mesi dall’altro, senza mal di testa.
Visita oculista negativa, visita neurologica negativa, che descrive gli episodi come amaurosi fugax e mi mette sotto cardioaspirina in attesa di altri controlli.
Rm encefalo con mdc negativa, eco tronchi sovraortici negativa.
Mi vengono prescritti alcuni esami del sangue specifici dei quali aspetto i risultati, più attendo il test genetico per marfan e collagenopatie (non sono tipicamente un marfanoide, ma ho avuto due pnx, sono magro con smagliature alle gambe, affollamento dentale, e alcune lussazioni articolari) tutto questo in un anno e mezzo.
Ma arriviamo ai giorni nostri la Rm cuore descrive un quadro ben preciso
- moderata dilatazione atrio sx
-prolasso di entrambi i lembi mitralici, che appaiono elongate in particolare a livello dello scalpo A1-P1 e A2-P2, con evidenza di dislocamento apicale dell’anulus mitralico quindi MAD
-insufficenza mitralica di grado moderato (VR=48 ml/beat).
Normale rapporto Qp/Qs
-atrio dx e ventricolo nella norma (la faccio breve)
-pericardio nella norma
-alle sequenze T1 mapping evidenza di segnale aumentato in corrispondenza del segmento medio della parete postero laterale
-t2 mapping non alterazioni patologiche
-le sequenze tardive post contrasto mostrano area di enhancement subepicardico (pattern non ischemico) a carico del segmento medio della prete postero laterale.

Insomma chiedo a voi specialisti cosa fareste o come trattate queste situazioni.

Sono un sanitario anche io, e non voglio fare la fine di quei giovani morti per morte improvvisa.
Perché questo il MAD può provocare se innesca aritmie maligne.

Però insomma io non sono un cardiologo.

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Non so cosa lei intenda con l acronimo MAD.
detto questo da cio che lei scrive ha un vero prolasso mitralico con insufficienza valvolare moderata.

Quindi
1 esegua periodicamente un Holter per valutare tipo e quantità di eventuali aritmie e quindi ricorrere ai beta bloccanti.
2 piccole dosi di ACE inibitori sarebbero utile per ridurre il rigurgito ,mitralico.
3 profilassi antibiotica due ore prima di ogni manipolazione dentaria p endoscopie.
4 evitare sforzi lunghi e prolugati
arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso

[#2] dopo  
Utente
Salve, intanto la ringrazio per la risposta. Ad oggi assumo cardicor 2.5 mg e cardioaspirina.
Per MAD, come riportato in sul referto RMN intendo come definito in letteratura Mitral Anulus disjunction , che nelle forme più avanzate è collegato a prolasso mitralico tessuto necrotico cardiaco in zone specifiche a pattern non ischemico, che io ho, e aritmie ventricolari gravi nonché morte improvvisa. Ripeto non so un esperto, ma qualcuno mi ha prospettato visto anche la dilatazione atriale di pensare all’impianto di un ICD onde evitare sorprese in giovane età e poi la riparazione della valvola in successione.

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Guardi siamo in Italia, evitiamo acronimi stranieri.
Tra l'altro il prolasso mitralico e' stato l'argomento della mia tesi di specializzazione in cardiologia nel 1985...
L' anulus mitralico nel suo caso e' leggermente stirato ed e' legato al modesto aumento atriale.
Per cio che riguarda sia l ICD che l'intervento non diciamo sciocchezze.
Come le ho detto basta un farmaco riduttore del post carico, prevenire endocarditi, eliminare sforzi intensi e proungati.
Deve eseguire periodicamente un Holter

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora per la risposta, mi scuso per l’acronimo straniero, ma è riportato nel referto della Risonanza, quindi gliel’ho scritto in buona fede, ritenendo fosse un termine da voi utilizzato normalmente. Saluti