Utente 503XXX
Salve,
ad ottobre 2017 mi è stato diagnosticato un tumore neuroendocrino ben differenziato nell'ultima ansa ileale, Ki67=5%, asintomatico e scoperto accidentalmente delle dimensioni di 1, 5 cm con interessamento dei linfonodi regionali ed un'unica metastasi al fegato nel VI segmento di 1 cm.
Ho iniziato poco dopo la cura con sandostatina LAR 30 mg e a distanza di questi mesi la situazione è invariata.
L'equipe che mi segue e che fa parte di uno dei sei centri di eccellenza italiani riconosciuti da ENETS, viste le mie buone condizioni fisiche e l'età (51 anni) ha optato per la rimozione chirurgica a scopo potenzialmente curativo (a detta loro) sia del tumore primario che della metastasi epatica, effettuando il tutto in un'unica sessione operatoria.
Volevo chiedere:
- cosa comporta effettuare in sostanza due interventi insieme e se è una prassi consolidata;
- quanta parte di fegato ipoteticamente mi verrà asportata (fermo restando che la decisione sarà poi del chirurgo in fase intraoperatoria);
- il tipo e la durata di convalescenza che dovrò fare.

Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondermi ed eventualmente spendere anche qualche parola di conforto vista la mia preoccupazione per la patologia.

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Si!
Dipende dalle dimensioni, se é ancora della grandezza di 1 cm la resezione interesserà poco più di 1 centimetro di diametro.
Pochi giorni, molto dipenderà dal tipo di inervento: open? o laparoscopico?
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente 503XXX

Gentile dott. D'Oriano,
la ringrazio della disponibilità e della risposta.
Mi sembra di capire, quindi, che anche se non è un intervento di routine è una metodica consolidata.
Per quanto riguarda la tipologia di accesso mi è stata prospettata la laparotomia con accesso sottocostale per permettere sia manovre sul fegato che sull'ileo.
Perdoni la mia ansia ma come potrà immaginare provengo da un periodo psicologicamente pesante, la notizia della malattia, inaspettata perché asintomatica (come penso nella maggior parte dei casi) è stato un duro colpo, il periodo di terapia, ed ora questa operazione che non dovrebbe essere proprio semplicissima dovendo effettuare in sostanza due resezioni (fegato ed intestino), anche se so di dovermi ritenere fortunato perché aggredibile chirurgicamente.
La saluto cordialmente

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Comprendo! si tranquillizzi!
La chirurgia non è mai semplice, ma da quello che scrive, non dovrebbe essere complicato.
In bocca al lupo.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente 503XXX

La ringrazio dott. D'Oriano delle parole di conforto.
Dovrò essere chiamato per l'operazione tra pochi giorni...
La saluto cordialmente

[#5] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Se lo deidera mi tenga informato.
A risentirci.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#6] dopo  
Utente 503XXX

Buongiorno dott. D'Oriano,
torno a scriverle per dirle che sono stato operato il 14 novembre u.s. e dimesso in ottava giornata. Ora sono a casa convalescente.
L'operazione è perfettamente riuscita: mi è stato tolto il tumore ileale con una resezione intestinale di circa 100 cm, i linfonodi mesenteriali, ed effettuata una metastasectomia a livello del VI segmento epatico. Durante l'intervento è stata effettuata anche una ecografia epatica che ha scongiurato altre lesioni secondarie non visibili con le altre tecniche diagnostiche.
Il chirurgo che mi ha operato è molto soddisfatto del risultato confermando, ad oggi, l'assenza di malattia.
Volevo soltanto evidenziarle che dall'operazione, ho una produzione di feci molto molto chiare, formate ma molli, con almeno due scariche giornaliere. Volevo chiederle se è normale dopo un intervento di questo tipo, se il fenomeno è transitorio, o se è bene effettuare alcuni ulteriori accertamenti.
La ringrazio anticipatamente della disponibilità e la saluto cordialmente.