Forti coliche addominali post-colecistectomia
Gentili Medici,
Sono un uomo di 33 anni, alto 1.80, peso circa 86kg.
rivolgo a voi per un parere in merito a degli episodi dolorosi insorti dopo un intervento di colecistectomia eseguito a novembre 2025 (3 mesi fa circa).
L'intervento è scaturito da un casuale riscontro (ero asintomatico) di presunti adenomiomi superiori a 1 cm, che l’esame istologico post-operatorio ha poi identificato come semplici accumuli di colesterolo.
Il problema si è presentato per la prima volta a 3 settimane dall'intervento, dopo una cena a base di pizza e burrata.
Stamattina, a seguito di una giornata (ieri) in cui ho ecceduto con il cibo sia a pranzo che a cena, l'episodio si è ripetuto più violentemente.
Il pattern del dolore è molto specifico:
- Insorge sempre più o meno intorno alle 7:30 del mattino.
- E' diffuso su tutto l’addome, con dolore sordo che si estende alla pancia e al fianco destro.
- Inizia in modo leggero, raggiunge un picco che dura circa 5-6 minuti, poi si attenua fino a scomparire.
Dopo una pausa di 3-4 minuti, il ciclo ricomincia.
Stamattina si è ripetuto per 5 volte nell'arco di un'ora.
In occasione del primo episodio, l'ecografia addominale di controllo è risultata nella norma.
Il chirurgo mi ha suggerito Tachipirina al bisogno, mentre un amico farmacista mi ha accennato alla possibilità di assumere Questran prima di pasti che si preannunciano pesanti.
Al netto della ovvia necessità di evitare pasti eccessivi, vorrei gentilmente chiedervi:
Qual è la causa di queste coliche così ritmate e posticipate rispetto al pasto?
Oltre alla dieta, esistono strategie terapeutiche (come il sequestrante degli acidi biliari citato) o ulteriori accertamenti indicati per questa sintomatologia?
Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
Sono un uomo di 33 anni, alto 1.80, peso circa 86kg.
rivolgo a voi per un parere in merito a degli episodi dolorosi insorti dopo un intervento di colecistectomia eseguito a novembre 2025 (3 mesi fa circa).
L'intervento è scaturito da un casuale riscontro (ero asintomatico) di presunti adenomiomi superiori a 1 cm, che l’esame istologico post-operatorio ha poi identificato come semplici accumuli di colesterolo.
Il problema si è presentato per la prima volta a 3 settimane dall'intervento, dopo una cena a base di pizza e burrata.
Stamattina, a seguito di una giornata (ieri) in cui ho ecceduto con il cibo sia a pranzo che a cena, l'episodio si è ripetuto più violentemente.
Il pattern del dolore è molto specifico:
- Insorge sempre più o meno intorno alle 7:30 del mattino.
- E' diffuso su tutto l’addome, con dolore sordo che si estende alla pancia e al fianco destro.
- Inizia in modo leggero, raggiunge un picco che dura circa 5-6 minuti, poi si attenua fino a scomparire.
Dopo una pausa di 3-4 minuti, il ciclo ricomincia.
Stamattina si è ripetuto per 5 volte nell'arco di un'ora.
In occasione del primo episodio, l'ecografia addominale di controllo è risultata nella norma.
Il chirurgo mi ha suggerito Tachipirina al bisogno, mentre un amico farmacista mi ha accennato alla possibilità di assumere Questran prima di pasti che si preannunciano pesanti.
Al netto della ovvia necessità di evitare pasti eccessivi, vorrei gentilmente chiedervi:
Qual è la causa di queste coliche così ritmate e posticipate rispetto al pasto?
Oltre alla dieta, esistono strategie terapeutiche (come il sequestrante degli acidi biliari citato) o ulteriori accertamenti indicati per questa sintomatologia?
Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
La sintomatologia descritta, ovvero coliche addominali ricorrenti, ritmate e che insorgono a distanza di ore da pasti ricchi di grassi, dopo una colecistectomia, suggerisce una possibile sindrome post-colecistectomia.
Questa sindrome può manifestarsi con dolore biliare, dispepsia o diarrea a causa di una serie di fattori.
L'assenza della colecisti può alterare il rilascio di bile nell'intestino tenue, causando spasmi.
Problemi nella regolazione del flusso biliare e pancreatico possono essere anche responsabili di tale sintomatologia.
Può essersi verificato un aumento della sensibilità intestinale agli acidi biliari che vengono immessi direttamente nell' intestino senza passare più per la colecisti.
Presenza di calcoli residui nella via biliare possono causare dolore.
Se i sintomi dovessero persistere, potrebbe essere utile una un'ecografia con mezzo di contrasto (MRCP) per escludere calcoli residui o anomalie del dotto biliare.
La Tachipirina è utile solo per il controllo sintomatico del dolore. Il suggerimento del farmacista riguardo a Questran è plausibile, ma è consigliabile discuterne con il medico curante o il chirurgo che ha eseguito l'intervento per una valutazione più precisa e personalizzata.
Cordiali saluti.
Questa sindrome può manifestarsi con dolore biliare, dispepsia o diarrea a causa di una serie di fattori.
L'assenza della colecisti può alterare il rilascio di bile nell'intestino tenue, causando spasmi.
Problemi nella regolazione del flusso biliare e pancreatico possono essere anche responsabili di tale sintomatologia.
Può essersi verificato un aumento della sensibilità intestinale agli acidi biliari che vengono immessi direttamente nell' intestino senza passare più per la colecisti.
Presenza di calcoli residui nella via biliare possono causare dolore.
Se i sintomi dovessero persistere, potrebbe essere utile una un'ecografia con mezzo di contrasto (MRCP) per escludere calcoli residui o anomalie del dotto biliare.
La Tachipirina è utile solo per il controllo sintomatico del dolore. Il suggerimento del farmacista riguardo a Questran è plausibile, ma è consigliabile discuterne con il medico curante o il chirurgo che ha eseguito l'intervento per una valutazione più precisa e personalizzata.
Cordiali saluti.
NAPOLI
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
NAPOLI.
www.drgiuseppedoriano.blogs
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 6 visite dal 23/02/2026.
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