Medicazione ferita suturata

Buongiorno dottori,
vi scrivo poiché ieri mattina, a seguito di una brutta caduta sull'asfalto, ho riportato diverse escoriazioni e una lacerazione interdigitale tra il quarto e il quinto dito. Mi sono recata in PS dove mi hanno disinfettata, suturata (4 punti con filo di seta), e (con la richiesta del mio consenso) mi hanno praticato un'iniezione di immunoglobuline anti tetaniche. Sul foglio di dimissioni c'è scritto di controllare la ferita dopo 3 giorni e di rimuovere i punti dopo 8 giorni; come terapia mi hanno prescritto tachipirina 1000 da assumere in caso di dolore. Non mi hanno prescritto antibiotico (con mia sorpresa) e hanno detto di valutarne l'assunzione nel caso in cui al controllo dopo i tre giorni si presentino segni d'infezione. La medicazione che mi hanno fatto al PS consiste in betadine e tre cerottini posti a coprire la ferita. Questa mattina (durante la quale riporto un fastidio molto inferiore a quello di ieri) ho notato che la medicazione si è parzialmente bagnata con liquido spurgato dalla ferita che è trapassato tanto da fare "effetto colla" con l'anulare. Ho contattato telefonicamente il mio medico di base che mi ha suggerito di rimuovere i cerotti e disinfettare per poi cambiare la medicazione, ma un po' ovunque ho letto che la medicazione del PS non dovrebbe essere rimossa prima di almeno 48 ore (almeno che non si bagni); la mia domanda è la seguente: il liquido fuoriuscito può considerarsi come "medicazione bagnata" e pertanto va sostituita oppure è troppo presto per medicare nuovamente la ferita e farei meglio a tenerla così fino al controllo?
[#1]
Dr. Giorgio Leccese Chirurgo generale, Chirurgo della mano 9.7k 317
Gentile Signora,

le consiglio di iniziare un antibiotico per bocca: sono ferite a rischio di infezione.

La secrezione è verosimilmente di tipo sieroso, abbastanza normale; in questo caso, non è indispensabile una detersione quotidiana.

Buona serata.

Dr. Giorgio LECCESE

NB: il consulto online non può nè deve sostituire la visita reale