Utente 428XXX
Salve a tutti. Il 30 settembre hanno diagnosticato un tumore al colon retto a mia zia. Con la tac è risultato che non ci sono metastasi a parte una piccola lesione nel fegato della quale sospettavano un angioma. Il 24 novembre mia zia è stata operata con intervento di emicolectomia laparoscopica per togliere un adenocarcinoma maligno al colon sinistro discendente e sigma. L intervento è andato benissimo è stato tolto tutto il tumore. Quando è arrivato l'esame istologico è risultato essere un tumore al 3 stadio con 3 linfonodi colpiti su 8 analizzati. L oncologo ha deciso di fare un ciclo di chemioterapia per prevenzione. Prima di cominciare con la terapia ha voluto fare una tac di controllo dalla quale è risultato che nel fegato la lesione precedente è aumentata di volume e nei polmoni è comparsa una lesione anche se piccola. L oncologa ha deciso di fare una Pet per vedere se queste lesioni sono metastasi e nel caso per quella al fegato vorrebbe apportarla con un intervento chirurgico..mentre di quella ai polmoni non ha parlato. Vorrei un parere. Se quelle lesioni potrebbero davvero essere metastasi o magari altro di minore importanza? E se sono metastasi per quella ai polmoni come si dovrebbe agire per eliminarla se si può operare oppure no? Grazie a tutti quanti per il tempo dedicatomi.

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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Mi sembra tutto corretto. Se sono metastasi l'asportazione chirurgica è un' opzione terapeutica, sia al fegato sia al polmone ma la valutazione sara' multidisciplinare. Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente 428XXX

Buonasera dottore, le chiedo scusa ma il primo messaggio era sbagliato, non conteneva tutte le informazioni.

A mia zia era stato trovato un tumore maligno al colon operato in laparoscopia. Dopo ciò erano state trovate metastasi in un segmento del fegato, alle ovaie e due ai polmoni. Dopo cicli di chemioterapia con panitumumab quella al fegato sembrava rimpicciolita per cui hanno deciso di operare e a febbraio 2018 le tolgono la metastasi al fegato e le tolgono le ovaie. Con esame successivo scoprono che quelle alle ovaie non erano metastasi ma cisti per cui la situazione fa ben sperare. Al polmone non si concentrano perché la macchiolina sembra sparita. Da febbraio che l'hanno operata decodono di non fare più chemioterapia. A settembre fanno la prima tac di controllo e non esce nulla. A dicembre le analisi del sangue rivelano i marcatori tumorali CEA e CA19.9 più alti rispetto ai livelli normali. Ovviamente da questo immaginiamo ci sia una ripresa della malattia infatti la tac di questo mese riferisce queste parole precise:
TAC TORACE SENZA E CON CONTRASTO:
Rispetto al precedente controllo del 5 settembre u.s. appare ingrandito, In accordo con la natura neoplastica, il nodo apprezzabile nel segmento basale laterale del lobo inferiore sinistro(diametro di circa 0,9 cm verso 0,3 cm). Il restante reperto appare sostanzialmente invariato ed in particolare non sono evidenziabili linfoadenopatie mediastiniche o ascellari.
TAC ADDOME COMPLETO SENZA E CON CONTRASTO:
In sequele di resezione del lobo epatico di sinistra si apprezza la comparsa di multiple nodulazioni confluenti a carico del quarto, ottavo e sesto segmento ( diametro massimo assiale del complesso maggiore di circa 10 cm). Il restante reperto appare sostanzialmente invariato rispetto ai precedenti controlli suddetti ed in particolare non sono evidenziabili significative linfoadenotapie.
Posso chiederle il suo parere sincero su questo esito. Loro faranno chemioterapia di nuovo con panitumumab e folfox. Lei come agirebbe?
Graxie per l'attenzione.

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Credo che la chemioterapia sistemica sia una scelta corretta, sempre nel contesto di una valutazione multidisciplinare.
Dottor Andrea Favara
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[#4] dopo  
Utente 428XXX

Buonaseta, le chiedo nuovamente un parere. Mia zia martedì scorso avrebbe dovuto cominciare la chemioterapia, solo che come arriva in ospedale non gliela fanno in quanto la vedono gialla in volto e negli occhi. Facendo accertamenti risulta che le metastasi al fegato ostruiscono il passaggio della bile. Da martedi a venerdi le hanno fatto.una cura per fare diminuire la bile ed ha funzionato. Domenica però torna di nuovo gialla e va al pronto soccorso. Decidono così di ricoverarla e ad oggi è ancora in ospedale senza che le hanno fatto alcuna terapia. Dalla risonanza effettuata ieri hanno deciso di fare un drenaggio biliare e una volta che sarà diminuita la bile procedetanno con la chemioterapia. Però questo drenaggio pensano che non potranno farlo prima di martedì prossimo.
Ora le chiedo se la procedura le sembra corretta? E se non è troppo il tempo che vogliono fare attendere?
La ringrazio moltissimo di cuore

[#5]  
Dr. Andrea Favara

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Mi sembra tutto corretto, prego
Dottor Andrea Favara
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[#6] dopo  
Utente 428XXX

Buo giorno dottore, volevo informarla delle novità. A mia zia questo martedì è stato messo il drenaggio biliare con 2 tubicini. La bilirubina quel giorno era a 20 e inveve mercoledì mattina dopo le analisi è scesa a 13. Oggi invece è scesa a 12. Possibile che dopo un giorno sia scesa di così poco? Oggi il dottore le ha detto che stanno valutando di metterle lo stent interno questo lunedì. Può spiegarmi come funziona? Perché per lavoro non ho modo di parlare io di persona con il dottore per cui non capisco a situazione.
So solo che martedì prima dell'operazione per mettere il drenaggio esterno il dottore non ci aveva dato nessuna spetanza per mia zia. Invece dopo averne messi due era più ottimista. La ringrazio.

[#7]  
Dr. Andrea Favara

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Possibile.
Il drenaggio interno è meglio gestibile dal paziente .
Prego
Dottor Andrea Favara
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[#8] dopo  
Utente 428XXX

Quindi ci sono speranze per mia zia?

[#9]  
Dr. Andrea Favara

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Considerato l' avanzato stadio di malattia credo che la prognosi sia sfavorevole
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