Utente
Trombosi
Gentili dottori,
Sono la mamma di una bambina di 10 anni che 14 giorni fa ha subito una frattura distale composta della tibia dex, inciampando in un dislivello si é procurata una distorsione della caviglia ed un trauma alla gamba stessa andando a sbattere contro il palo di un' altalena. Non é chiaro se la rottura della tibia sia stata procurata dalla distorsione o dalla botta. Accorsi in pronto soccorso le é stata eseguita una radiografia ed é stata immobilizzata per la notte ed il giorno seguente gessata con uno stivaletto con divieto di carico sulla gamba stessa per 30 giorni. A parte i primi giorni trascorsi a letto con la gamba sollevata perché ancora avvertiva dolore con i movimenti poi ho visto che di giorno in giorno si muoveva con più facilità e meno paura, lamentandosi ogni tanto di qualche dolore che avvertiva anche non in corrispondenza della frattura stessa e che io imputavo al peso del gesso e alle posizioni non naturali che la bimba assumeva nell' arco della giornata o durante il sonno.
A distanza di 8 giorni la bambina è stata rivista ed é stata eseguita una ulteriore radiografia appurando che la guarigione stava avvenendo in modo ottimale.
A livello della frattura infatti la bambina non sente più alcun dolore ma nei giorni si sono intensificati i dolori che invece avverte più in alto ed esternamente verso destra alla tibia, mentre la frattura è localizzata più in basso verso la caviglia e più internamente verso sinistra ( non so se sono riuscita a spiegarmi)... Questi dolori non sono sempre localizzati sullo stesso punto, almeno da come riferisce la bambina, e nel corso dei giorni sembrano aumentare tanto che a volte la bimba piange. Lei li descrive come delle forti pressioni. Con la somministrazione di tachipirina passano per poi ripresentarsi a distanza di 3-4 ore o a volte addirittura anche di 7-8 ore. Si verificano principalmente di notte ma anche di giorno. Siamo tornati ieri all'ospedale dove fin'ora é stata seguita ed il medico ortopedico ci spiegava che potrebbero essere dovuti a dei riversamento di sangue dell'osso che deve ancora guarire.
Visto che come protocollo non le é stata prescritta eparina perché molto giovane la mia paura ed ansia principale è che questi dolori siano imputabili ad un trombo, visto che indagini in tal senso non sono state compiute. Spero tanto che la mia sia una paura infondata e se possibile cercavo delle rassicurazioni che non sono riuscita a trovare da sola dato che informandomi ho scoperto che i sintomi a tal riguardo sono molto variabili.
Mi scuso per la lungaggine ma volevo essere il più chiara possibile e vi ringrazio anticipatamente

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Dr. Valerio Piscitelli

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buona sera signora,
la sintomatologia che riferisce la bambina non è specifica per la diagnosi di trombosi venosa profonda.
Le posso solo consigliare di effettuare un esame ecocolordoppler degli arti inferiori, indagine non invasiva, ripetibile e di comprovata specificità' per l'accertamento diagnostico.
Restando a sua disposizione per ulteriori chiarimenti
Le invio cordiali saluti
Dr. valerio piscitelli

[#2] dopo  
Utente
Buona sera Dottore,
La ringrazio per la sua risposta e ne approfitto della sua disponibilità per ulteriori chiarimenti:
Con " sintomatologia non specifica" intende che i sintomi descritti non ricondurebbero ad una patologia di trombosi venosa profonda?
I medici che l'hanno finora vista hanno appurato che la gessatura é sufficientemente ampia e che la bambina non presenta problemi di mobilità alle dita dei piedi. In particolare il medico ortopedico che l'ha visitata l ultima volta diceva che sarebbe un peccato togliere il gesso perché la guarigione sta avvenendo correttamente e si rischierebbe di compromettere il tutto. Per fare l' ecocolordoppler dovrebbe toglierlo giusto?
Nel frattempo i dolori sono diminuiti, se si trattasse di problemi circolatori i sintomi aumenterebbero nel tempo sia come frequenza che come intensità?
Mi scuso per l'insistenza e la ringrazio ancora per la sua disponibilità.

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Dr. Valerio Piscitelli

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Si.
Per effettuare correttamente un ecocolordoppler dovrebbe togliere la contenzione gessata.
Che ovviamente può essere rifatta dopo l’esame.
Ma credo che i colleghi ortopedici non l’abbiano preso in considerazione perché la sintomatologia ed il decorso non fanno pensare ad una problematica trombotica superficiale e/o profonda dell’arto.
Dr. valerio piscitelli