Utente 268XXX
Sono una ragazza di 27 anni e vivo a Brescia.
Sin dalla nascita ho sofferto di stitichezza, senza farmene però un problema, mangiando di tutto e senza particolare attenzione alle ...scarse evacuazioni.
Da circa tre anni la situazione è decisamente peggiorata, senza apparenti motivi. Ho iniziato ad avere quasi ogni giorno elevati gonfiori e tensioni addominali che crescono da dopo pranzo a dopo cena, con piccoli dolori che aumentano di frequenza ed intensità quando mi corico: contrazioni addominali (anche rumorose) e comparsa di indurimenti in rilievo nel tratto ascendente e trasversale del colon che si attenuano con massaggio locale. Il tutto è associato qualche volta a meteorismo, ma è sempre presente un forte senso di “pienezza” che rende fastidiosi i movimenti.
Pensando che la causa fosse la stitichezza, con il consiglio del medico di base ho modificato la mia dieta: tanta frutta e verdura, tanta acqua (fuori pasto, durante pasto, tiepida...), pochi farinacei, solo carni bianche, pochi latticini, farro, kamut, il tutto accompagnato da prodotti naturali per migliorare il transito, come Novafibra, Laxafruit gentle, Dieci erbe, probiotici ecc.
Non avendo miglioramenti, un primo gastroenterologo specializzato in colonproctologia mi ha prescritto il Debridat: nessun risultato.
Di seguito, nel centro stipsi di un ospedale bresciano, mi hanno sottoposto a colonscopia (esito: “nella norma”), al transito con markers radiopatici (esito: “stipsi da transito globale rallentato”) ed esami del sangue IgG, IgA, ormoni tiroidei (esiti: tutti negativi). Il gastroenterologo mi ha prescritto Lattulosio, Sinaire 300, VSL#3, Fibrolax complex. Non ottenendo miglioramenti, il medico ha dichiarato che l'unica alternativa rimasta era l'uso di veri, pesanti lassativi che, testuali parole, “di solito usano gli ottantenni”.
Fortemente scoraggiata, ho contattato un omeopata e per alcuni mesi ho preso: Chelidonium, Bio Fosforico Linda's, Eubioflor 1, Mucosa Compositum, Symbioflor, Alumina. Alla fine si è anche ipotizzata un'intolleranza alimentare (mai testata) e poi candida intestinale, per la quale ho preso per 15 gg Diflucan 100, che mi ha fatto stare meglio, seguito da Kolorex e Bifilact 6. Da tre mesi seguo una rigida dieta antimicotica (niente zuccheri, lieviti, farina bianca, pasta, carne di maiale, frutta zuccherina) senza fare una ricerca specifica perché mi dicono che la candida intestinale è difficile da rilevare.
Di fatto però, sto male come tre anni fa, ma ora sono anche psicologicamente “a terra”, vivendo con ansia le scarse e difficili evacuazioni. Non mi aiutano più i semplici clisteri, devo ricorrere a lavaggi di 1,5 litri: immediato senso di svuotamento e benessere, ma tutto come prima in sole 24 ore!
Sono pervasa da mille domande: qual'é il mio vero problema? Se è la stipsi, perché non mi ha dato fastidi per 24 anni? Servirebbero altri esami specifici, che magari accertino la presenza di un possibile restringimento (stenosi) a livello del colon?
Avendo quasi certamente il colon irritato, quale e quanta verdura devo mangiare per evitare che fermentando peggiori la situazione invece di migliorarla? E soprattutto, dove posso rivolgermi per avere l'aiuto di medici qualificati che però non liquidino il problema in modo sbrigativo e superficiale, e che magari ci mettano un po' di umana comprensione?
Sono ovviamente disposta ad appoggiarmi anche a strutture fuori dalla mia provincia.
Aspetto qualsiasi tipo di consiglio, ringraziando anticipatamente.

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25413

Cancellato nel 2013
Gentile Utente,
ho letto più volte con attenzione la sua..."richiesta di aiuto". Il caso, ben lungi dall'essere semplice, mi sembra peraltro abbastanza paradigmatico.
Mi spiego (o quantomeno provo a farlo)
La stipsi è di due tipi: (1) da rallentato transito, (2) da ostruita defecazione. La stipsi da rallentato transito è dovuta al fatto che il colon, per motivi intrinseci, ha una peristalsi alterata e quindi il passaggio del contenuto colico avviene molto più lentamente che di norma. La sindrome da ostruita defecazione (ODS), invece, è dovuta ad un problema dell'ultima parte, cioé della regione rettoanale. In questi casi si ha un "prolasso" o "intussuscezione", praticamente una parte del retto si invagina all'interno del retto stesso, ostruendo il transito fecale. Purtroppo in medicina non sempre è possibile codificare così rigidamente le malattie e spesso si trovano quadri patologici che stanno un po' nel mezzo. Come, forse, nel suo caso.
Che ci sia una componente da rallentato transito mi sembra dimostrato.
Ha fatto una colonscopia negativa, quindi direi che è possibile escludere cause organiche (cioé una "stenosi").
Resta da escludere o confermare la presenza di una ODS, che probabilmente sarebbe per lei l'opzione migliore, perché è una condizione trattabile chirurgicamente. Ma andiamo per gradi.
La dimostrazione di una ODS richiede innanzitutto una accurata anamnesi: si sforza per defecare? deve aiutarsi con un dito? deve assumere posizioni particolari? al termine della evacuazione (normale, non dopo clistere) sente di essersi svuotata completamente o non si sente completamente soddisfatta?
Successivamente, si dovrà eseguire una DEFECOGRAFIA. E' un esame semplicissimo e non doloroso, eseguibile in qualsiasi struttura radiologica purché ci sia un radiologo (o un coloproctologo) che ne sappia interpretare le lastre.
Se l'anamnesi e la defecografia confermano trattarsi di una ODS, questa deve essere trattata chirurgicamente. Sarà poi il chirurgo a stabilire il tipo di intervento da fare (non è che ci sia molta scelta...).
Provo quindi a rispondere alle sue domande.
Va benissimo tutto quello che ha fatto presso il centro stipsi dell'ospedale di Brescia.
Non mi esprimo sulla terapia omeopatica. Ma mi sembra piuttosto strana una terapia antimicotica senza una dimostrazione della presenza della micosi stessa. Se ci fosse stata, la colonscopia l'avrebbe evidenziata con la dimostrazione di macchie biancastre sulla mucosa colica.
Le intolleranze alimentari di solito non danno stipsi.
La necessità di clisteri può essere una dimostrazione almeno parziale della presenza di una ODS.
Qual'è il suo vero problema... il mio sospetto gliel'ho detto: l'ODS.
Tra l'altro, il fatto che ci sia stato un aggravamento a 24 anni è spiegabile con il fatto che su un problema di rallentato transito congenito, si sia successivamente instaurata una ODS.
Non farei per il momento alcun esame specifico per valutare meglio il colon. Magari, un domani, potrebbe essere necessario eseguire un esame funzionale del pavimento pelvico, come una manometria o una elettromiografia. Ma per il momento non ne vedo l'utilità.
Quale e quanta verdura... Bella domanda!!!
Io consiglio sempre in questi casi una dieta ricca di frutta, verdura e acqua, eliminando però, insieme al latte e ai latticini, anche il cavolfiore, i broccoli, i carciofi, la frutta secca.
In conclusione: faccia una defecografia e mi faccia sapere.

Giovanni D. Tebala
email gtebala@medicitalia.it

[#2]  
Dr. Giovanni Piazza

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Gentile Utente,
ho anch'io letto attentamente la sua richiesta di consulto e per certi aspetti è paradigmatica alla storia di stipsi di molte sue giovani coetanee!
Concordo con il Dr.Tebala che ha dettagliatamente e perfettamente inquadrato anche in modo intellegibile quelle che sono le possibili causee della stipsi.
Non aggiungo nulla a quello esposto tranne che un quesito:
un rallentato transito intestinale è la causa di permanenza di feci che rimangono per più tempo a contatto della mucosa colica e a causa della fermentazione batterica si produce gas.
E' noto che alcuni alimenti sono maggiormente fermentanti, e che alcune bevande (gasate) aumentano la gassificazione colica.
Quale è la causa di tale rallentato transito?
La presenza di una sindrome da defecazione ostruita può sicuramente esserne la causa....ma? giovane donna, no gravidanze no obesa è quantomeno poco frequente ma attenzione non rara, eppure allo stesso esame endoscopico la presenza di un diaframma mucoso si sarebbe potuto vedere, concordo con il gentile Tebala che una defecografia non fa male a nessuno! e potrebbe tanto aiutare!
resta d achiarire però il fatto che radiograficamente è presente un transito di tipo BRADIPO!!.
Cerciamo di addivenire al punto:
L'idratazione 2 litri di acqua e per carità na temperatura ambiente non brodaglie!!!, il moto o meglio una sana attività fisica con l'aiuto farmacologico potrebbero essere un buon rimedio!
Mi permetto quindi di consigliarle quanto segue:
l'incordinazione motoria colica (sequenza onda di propulsione o peristaltica a monte e rilascio a valle) è una anche delle cause di stipsi. Si è dimostrato che un azzeramento di tale incordinazione con l'assunzione di alcuni presidi farmacologici permettono una ripresa normale dell'onda di propulsione.
Consumare molto Farro,patate bollite, broccoli, carciofi è una manna per la GASSIFICAZIONE! pertanto ridurre tali alimenti o assumere dei probiotici o prodotto enzimatici pronto uso aiuta e tanto!
attenzione alla Melanosi colica da catartici (ovvero sturolax e dove passa lui non cresce l'erba!)poichè a lungo andare causano assuefazione!
Rimango anch'io in attesa della defecografia!
Ci faccia sapere (cortesemente dateci notizie)
Cordialmente Dr.Giovanni Piazza
Dr. Giovanni Piazza
Chirurgo Oncologo
www.Gruppopalermomedica.blogspot.com
www.drgiovannipiazza.blogspot.com

[#3]  
Dr. Attilio Nicastro

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Cara Utente,
è vero che la sua lunga richiesta necessita indubbiamente anche di una attenta lettura e la stessa attenzione deve essere posta anche alle precise risposte degli specialisti che le hanno già dato. La mia arriva con ritardo per problemi tecnici, ma arriva. Con una domanda curiosa: lei parla di stipsi, anzi dice di essere sempre stata stitica, Ma quante volte a settimana va in bagno spontaneamente? O meglio lei si sente stitica per i sintomi riferiti o perchè non evacua tutte le mattine? I disturbi da lei decritti sono sovrapponibile a quelli di una colopatia distonica (altra causa di stipsi da rallentato transito) ed è per questo che nonostante stimoli con fibre e purganti il suo transito questi non avviene regolarmente. Riguardo l'ostruita defecazione, certamente per completezza ndrebbe indagata, però sarei curioso di sapere se ad esempio lei pratrica sport e quali, se ha avuto gravidanze e parti, se ai disturbi della defecazione si associano disturbi urinari (cistiti, incontinenza da sforzo ecc.) e della sfera sessuale. Tutto ciò per completezza e per capire meglio l'origine dei suoi sintomi.
Se vuole potrà rispondere alle mie domande, in attesa le invio i mei migliori Auguri
Dott. Attilio Nicastro
www.attilionicastro.it

[#4] dopo  
Utente 268XXX

Gentilissimi dottori,
prima di tutto vi ringrazio dell'interessamento e dei consigli. Seguendo le vostre indicazioni, mi sono rivolta ad un gastroenterologo di un altro ospedale di Brescia. Ripercorrendo con me tutto il mio excursus medico, il dottore è giunto alle seguenti conclusioni: non ci sono stenosi nel colon in quanto la colonscopia ha avuto esito negativo; la stipsi è dovuta ad un colon leggermente più lungo della norma, che si "muove" poco e che assorbe + acqua del dovuto (questo giustificherebbe la presenza di indurimenti nel tratto intestinale); assenza di problematiche di particolare rilevanza perché i markers radiopachi hanno evidenziato un rallentamento in TUTTO il colon; non necessitano ulteriori esami (es. defecografia, che voi consigliate) e neppure assunzione di procinetici (secondo lui agiscono solo a livello digestivo); l'esame obiettivo ha evidenziato unicamente corda colica in fossa iliaca sinistra e gonfiore addominale. In conclusione, mi ha consigliato una terapia da autoregolare in base alla risposta del mio intestino: 1 cucchiaio di olio di vaselina (2 x die); Isocolan 17,4 g, (1 busta x die) con adeguata idratazione, per stimolare senza irritare l'intestino con effetto osmotico; cicli di probiotici. Per 15 gg. effetti molto positivi: evacuazioni abbondanti quotidiane, meno gonfiore addominale, indurimenti nel tratto ascendente scomparsi. Però la mia gioia, ahimé, è durata poco: la cura ha perso efficacia, gradatamente tutto torna come prima ma per il ristagno di acqua e Isocolan (1 lt. x die) la pancia è ancora più gonfia. Per il gastroenterologo, nuovamente interpellato, probabilmente il mio intestino si "abitua" e devo man mano aumentare la concentrazione di Isocolan nel litro d'acqua (2 buste), aggiungendo 1 busta x die di Psyllogel fibra per elevare la massa fecale. A distanza di qualche giorno, nessun risultato, tranne colon gonfio (....ristagno d'acqua e Isocolan) e irritato, ma sono anche tornati gli indurimenti. Di nuovo mi chiedo se non ci sono alternative e mi devo rassegnare a questa deprimente condizione, oppure per l'ennesima volta il problema è sottovalutato dall'ennesimo dottore. Non c'é bisogno di approfondimenti individualizzati? Non credo di essere l'unica a soffrire di questi disturbi, ma a volte mi sento totalmente sola, senza un supporto medico. Attendo qualsiasi vostro prezioso consiglio.

[#5]  
Dr. Attilio Nicastro

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Cara Utente,
se è vero, come riferisce, che oltre al dolicolon è stata diagnosticata una sindrome del colon irritabile mi sembra ovvio che l'uso dell'isocolan ed altri provvedimenti per velocizzare il transito intestinale dopo i primi benefici diventano inefficaci. Penso che deve attentamente prendere in considerazione la cura del solon irritabile.
Auguri
Dott. Attilio Nicastro
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