Titolo: Difficoltà evacuazione e sporcizia post-defecazione: a chi rivolgersi?
Da circa due anni capita che io abbia il problema di metterci tanto a pulirmi per poi ritrovarmi ore dopo sporca (a volte me ne accorgo perchè prude, altre volte semplicemente sono in bagno per altro) oppure dopo aver fatto"aria".
Normalmente vado di corpo ogni giorno, feci normali.
So di avere le emorroidi di grado 1 e alla colonscopia dell'anno scorso risulto con ano tonico.
Inoltre da poco ho avuto la diagnosi di siringomielia dorsale, che per ora non pare sintomatica dal punto di vista degli arti.
A chi mi dovrei rivolgere?
Normalmente vado di corpo ogni giorno, feci normali.
So di avere le emorroidi di grado 1 e alla colonscopia dell'anno scorso risulto con ano tonico.
Inoltre da poco ho avuto la diagnosi di siringomielia dorsale, che per ora non pare sintomatica dal punto di vista degli arti.
A chi mi dovrei rivolgere?
Il sintomo descritto, difficoltà a pulirsi e sporcizia residua anche a distanza di ore, associato a emorroidi di grado 1 e ano tonico, suggerisce una possibile incompletezza dell'evacuazione o difficoltà nella pulizia dovuta a fattori anatomici o funzionali.
Considerando la sua storia clinica, in particolare la diagnosi di siringomielia dorsale, è fondamentale valutare se questa condizione possa influenzare la funzione intestinale o la sensibilità nella regione anale. La siringomielia può causare alterazioni nella percezione sensoriale e motoria, potenzialmente contribuendo alle difficoltà riscontrate.
Le opzioni a cui rivolgersi sono principalmente due:
- Colonproctologo: È lo specialista di riferimento per le patologie del colon, retto e ano. Può valutare le emorroidi, l'ano tonico e le difficoltà di evacuazione/pulizia, escludendo cause locali come proctite, ragadi o disfunzioni del pavimento pelvico.
- Neurologo: Data la diagnosi di siringomielia, un neurologo può valutare l'impatto della malattia sulla funzione intestinale e sulla sensibilità anale, escludendo o confermando un legame tra la siringomielia e i suoi sintomi.
Idealmente, una collaborazione tra il colonproctologo e il neurologo potrebbe essere utile per una valutazione completa e una gestione appropriata del problema. Iniziando con il colonproctologo, che è lo specialista delle sue problematiche intestinali e anali, si potrà poi eventualmente coinvolgere il neurologo se necessario.
Saluti
Considerando la sua storia clinica, in particolare la diagnosi di siringomielia dorsale, è fondamentale valutare se questa condizione possa influenzare la funzione intestinale o la sensibilità nella regione anale. La siringomielia può causare alterazioni nella percezione sensoriale e motoria, potenzialmente contribuendo alle difficoltà riscontrate.
Le opzioni a cui rivolgersi sono principalmente due:
- Colonproctologo: È lo specialista di riferimento per le patologie del colon, retto e ano. Può valutare le emorroidi, l'ano tonico e le difficoltà di evacuazione/pulizia, escludendo cause locali come proctite, ragadi o disfunzioni del pavimento pelvico.
- Neurologo: Data la diagnosi di siringomielia, un neurologo può valutare l'impatto della malattia sulla funzione intestinale e sulla sensibilità anale, escludendo o confermando un legame tra la siringomielia e i suoi sintomi.
Idealmente, una collaborazione tra il colonproctologo e il neurologo potrebbe essere utile per una valutazione completa e una gestione appropriata del problema. Iniziando con il colonproctologo, che è lo specialista delle sue problematiche intestinali e anali, si potrà poi eventualmente coinvolgere il neurologo se necessario.
Saluti
Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 01/03/2026.
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