Prolasso rettale interno e ostruzione ano

Salve, ho 28 anni e da un mese a questa parte avevo dolori atroci mentre andavo in bagno e subito dopo.
All’inizio ho pensato fossero emorroidi o ragadi ed ho usato diverse creme con cortisone o la solita preparazione H.
Quando vado in bagno, molto spesso non riesco più ad evacuare tutto ma solo una minima parte anche sforzandomi ma con poca riuscita e tanto dolore che calmo solo con un OKI.
Visto che dopo un mese nulla era cambiato ho deciso di fare una visita da un proctologo che dopo la visita con una videocamera interna mi ha diagnosticato un prolasso interno rettale e di conseguenza un’ostruzione per defecare.
Mi ha detto che non c’è cura e l’unico modo per risolverla è fare un intervento chirurgico (La STARR).
Mi ha dato delle supposte per alleviare il dolore ma l’unica soluzione è l’intervento.
Allora io vi chiedo: è vero che non c’è soluzione se non l’intervento?
Poi, ci sono metodi per riuscire ad evacuare?
O per far passare lo stimolo di continuo andare in bagno?.

Presumo che già sono una persona abbastanza ansiosa ed ipocondriaca, una persona che non aveva problemi a defecare (andavo anche 2/3 volte al giorno tranquillamente e quindi non stitica) e di certo questa situazione non aiuta.

Un aiuto?
Avete consigli?

Grazie mille
Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 11.9k 364
La diagnosi di prolasso rettale interno con conseguente ostruzione defecatoria è stata confermata dal proctologo tramite visita con videocamera. La STARR (Stapled Transanal Rectal Resection) è un intervento chirurgico comunemente utilizzato per trattare questa condizione.
È vero che il trattamento definitivo per un prolasso rettale interno significativo, che causa ostruzione e dolore come descritto, è spesso chirurgico. Tuttavia, è fondamentale ottenere una seconda opinione medica. Altre opzioni chirurgiche potrebbero esistere, e in alcuni casi, se il prolasso è lieve e i sintomi gestibili, si potrebbe considerare un approccio conservativo, anche se raro.
Per quanto riguarda l'evacuazione e la gestione del problema alcune raccomandazioni:
- Posizione: Assumere una posizione accovacciata o utilizzare uno sgabello per i piedi può aiutare ad allineare il retto e facilitare l'evacuazione.
- Farmaci: Il proctologo le ha prescritto supposte per il dolore. Potrebbe discutere con lui l'uso di lassativi osmotici (come il lattulosio) o emollienti fecali per ammorbidire le feci e rendere l'evacuazione meno dolorosa, ma attenzione perché potrebbero non risolvere il problema di fondo.
- Gestione dello stimolo: Cercare di ignorare lo stimolo urgente può essere difficile, ma distrazioni come leggere, ascoltare musica o fare una breve passeggiata potrebbero aiutare temporaneamente.
Data la sua ansia e ipocondria, è consigliabile affrontare anche questi aspetti. Parlarne con il suo medico curante o uno psicologo potrebbe essere utile per gestire al meglio la situazione.
Saluti

Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/

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Grazie mille dottore, la ringrazio per la risposta super veloce e dettagliata. Avevo già calcolato la possibilità di fare una seconda visita con un secondo medico per sentire un nuovo parere e vedere un po’. Al momento finisco la terapia di queste supposte con cortisone/antinfiammatorie (Topster) per una settimana e vediamo se almeno migliora per il dolore e la situazione.
Essendo non informato leggevo su Internet qualche recensione sulla STARR e comunque vedevo tante recensioni negative di non riuscita. Come mai? Può non risolversi? Questa situazione è davvero invalidante.
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