Cisti vicino all'apertura anale: è una recidiva del sinus pilonidale?
Buonasera.
Da una decina di giorni ho notato una cisti a ridosso dell' apertura anale.
Stasera mi sono recata dal mio medico di base che mi ha controllato e prescritto una cura antibiotica per 7/10 e in seguito un consulto con un chirurgo.
Il mio dubbio è questo, sei anni fa sono stata operata al coccige per un sinus pilonidale, questa nuova cisti, anche se si trova a ridosso dell' ano, potrebbe essere una recidiva del sinus o è un' altra cosa?
Grazie
Da una decina di giorni ho notato una cisti a ridosso dell' apertura anale.
Stasera mi sono recata dal mio medico di base che mi ha controllato e prescritto una cura antibiotica per 7/10 e in seguito un consulto con un chirurgo.
Il mio dubbio è questo, sei anni fa sono stata operata al coccige per un sinus pilonidale, questa nuova cisti, anche se si trova a ridosso dell' ano, potrebbe essere una recidiva del sinus o è un' altra cosa?
Grazie
La cisti che hanno individuato vicino all’apertura anale può essere, ma non è necessariamente, una recidiva di sinus pilonidale. Le cause più frequenti in questa zona sono:
- Recidiva di sinus pilonidale si manifesta con dolore, secrezione e, talvolta, un ascesso.
- Cisti epidermoidica o sebacea formazione di un sacco chiuso che può riempirsi di materiale ceroso.
- Cisti di mucosa raramente, può derivare da residui di tessuto mucoso.
- Ascesso o infezione secondaria soprattutto se la zona è irritata o soggetta a sudorazione eccessiva.
Per distinguere tra queste opzioni, il chirurgo di solito esegue un esame approfondito e può richiedere:
- Ecografia addominale o transanale per valutare la profondità e la natura del sacco.
- Esame microbiologico se c’è secrezione, per identificare batteri e guidare la terapia antibiotica.
- In alcuni casi, risonanza magnetica per escludere complicanze o strutture più profonde.
Se la cisti è una recidiva di sinus pilonidale, la gestione tipica prevede la rimozione chirurgica completa del tessuto infiammato. Se si tratta di una cisti epidermoidica o di un ascesso, la procedura può variare da drenaggio semplice a esenzione totale, a seconda delle dimensioni e della posizione.
Il suo medico di base ha già iniziato un trattamento antibiotico; attenda la valutazione del chirurgo per definire la diagnosi precisa e il piano terapeutico più adeguato.
Saluti
- Recidiva di sinus pilonidale si manifesta con dolore, secrezione e, talvolta, un ascesso.
- Cisti epidermoidica o sebacea formazione di un sacco chiuso che può riempirsi di materiale ceroso.
- Cisti di mucosa raramente, può derivare da residui di tessuto mucoso.
- Ascesso o infezione secondaria soprattutto se la zona è irritata o soggetta a sudorazione eccessiva.
Per distinguere tra queste opzioni, il chirurgo di solito esegue un esame approfondito e può richiedere:
- Ecografia addominale o transanale per valutare la profondità e la natura del sacco.
- Esame microbiologico se c’è secrezione, per identificare batteri e guidare la terapia antibiotica.
- In alcuni casi, risonanza magnetica per escludere complicanze o strutture più profonde.
Se la cisti è una recidiva di sinus pilonidale, la gestione tipica prevede la rimozione chirurgica completa del tessuto infiammato. Se si tratta di una cisti epidermoidica o di un ascesso, la procedura può variare da drenaggio semplice a esenzione totale, a seconda delle dimensioni e della posizione.
Il suo medico di base ha già iniziato un trattamento antibiotico; attenda la valutazione del chirurgo per definire la diagnosi precisa e il piano terapeutico più adeguato.
Saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi Lecce.
https://www.medicitalia.it/sergiosfor
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Mi perdoni, leggo solo ora la risposta.
Intanto, la ringrazio.
Due giorni fa mi sono recata al pronto soccorso, perché la cisti/tumefazione non è cambiata nel tempo nonostante l'antibiotico. La tumefazione ha il diametro di circa un centimetro.
Il chirurgo che mi ha visitata, effettuando l' ispezione interna col dito, mi ha indicato che per il momento non è da operare e mi ha consigliato altri 7 giorni di antibiotico, 3 volte al giorno. Da ispezione pare non vi sia tumefazione interna, ne ha rilevato muco o pus.La pelle sopra non è arrossata e la tumefazione in sé, non è dolente. Quello che sento è più una pressione anale.
La pallina all' interno è dura.
Esiste la possibilità che possa riassorbirsi con antibiotico o necessariamente ci sarà un evoluzione in ascesso?
Ovviamente a breve prenderò un appuntamento con un proctologo.
Grazie infinite
Intanto, la ringrazio.
Due giorni fa mi sono recata al pronto soccorso, perché la cisti/tumefazione non è cambiata nel tempo nonostante l'antibiotico. La tumefazione ha il diametro di circa un centimetro.
Il chirurgo che mi ha visitata, effettuando l' ispezione interna col dito, mi ha indicato che per il momento non è da operare e mi ha consigliato altri 7 giorni di antibiotico, 3 volte al giorno. Da ispezione pare non vi sia tumefazione interna, ne ha rilevato muco o pus.La pelle sopra non è arrossata e la tumefazione in sé, non è dolente. Quello che sento è più una pressione anale.
La pallina all' interno è dura.
Esiste la possibilità che possa riassorbirsi con antibiotico o necessariamente ci sarà un evoluzione in ascesso?
Ovviamente a breve prenderò un appuntamento con un proctologo.
Grazie infinite
La possibilità che possa riassorbirsi esiste, ma se evolve in fistola comunque la terapia definitiva sarà il trattamento chirurgico.
Saluti
Saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi Lecce.
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Utente
Grazie infinite per la sua disponibilità.
Buona serata
Buona serata
Prego e saluti
Dr. Sergio Sforza D.M. di Chirurgia Generale.
Alta Professionalità Chirurgia Proctologica H.V.Fazzi Lecce.
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Questo consulto ha ricevuto 5 risposte e 268 visite dal 18/03/2026.
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