Utente
Buongiorno,

ho scritto più volte in questo utile forum per problemi ano rettali che mi perseguitano da molto tempo ormai. Purtroppo a seguito di un intervento di sfinterotomia laterale a causa di una ragade cronica (circa un anno fa) i miei problemi sono addirittura aumentati. Non c'è stato un solo giorno in cui io sia stato bene. Subito dai primi giorni dopo l'intervento ho incominciato ad avere difficoltà nello scaricarmi, avvertivo la sensazione che il canale anale fosse ostruito (che prima dell'intervento non avevo perché riuscivo ad evacuare regolarmente ogni giorno). Sebbene la mia ragade fosse guarita, io a distanza di 3 mesi dall'intervento continuavo spesso, dopo l'evacuazione a perdere sangue (in maniera più frequente rispetto a prima l'intervento). Tramite un ulteriore anoscopia fatta 6 mesi fa mi sono sentito dire che non c'erano ne ragadi, ne emorroidi ma solo una dermatite perianele (presente da anni con cause ancora sconosciute). Attualmente il problema è migliorato dal punto di vista del sanguinamento (infatti non sanguino più, tra l'altro senza un apparente motivo) ma peggiorato dal punto di vista dei fastidi, ovvero, ora soffro ogni giorno di tenesmo rettale, un forte senso di pressione all'ano se non evacuo, non sento più da mesi il senso di pienezza dell'ampolla rettale.
Ovviamente risolvere il problema per via telematica è impossibile, però vorrei chiedere come può essere possibile che dopo un intervento di sfinterotomia io abbia tutti questi problemi che prima non avevo? é una rarità o può succedere?
Inutile dire che questa cosa mi ha distrutto fisicamente, psicologicamente e socialmente.
Grazie, cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Roberto Rossi

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Il disturbo difficilmente è correlabile all'intervento eseguito. Per valutare a fondo il problema dovrebbe richiedere una visita proctologica che valuterà l'opportunità di eseguire una colonscopia ed una defecografia ad escludere un prolasso occulto (defecazione ostruita).
Dr. Roberto Rossi

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la sua risposta, però prima di effettuare l'intervento io mi scaricavo normalmente ogni giorno in modo naturale, l'unico mio problema era la ragade. Sono consapevole che questo tipo di intervento solitamente non porta a queste conseguenze, però se mi è consentito fare un ragionamento solamente dal punto di vista logico (e quindi non medico), io credo che l'intervento per qualche motivo mi abbia portato problemi ai muscoli pelvici (dico questo perché il chirurgo che mi operò in una visita successiva disse che avevo un muscolo pelvico contratto per la tensione nervosa senza di fatto propormi alcun rimedio a riguardo) e quindi difficoltà nell'evacuare e il persistere di questa situazione con il tempo abbia portato ai problemi attuali. Può essere plausibile questa ipotesi? Vorrei capire.

L'esame di defecografia l'ho svolto circa 6 mesi fa con esito negativo ma potrebbe non avere più valore perché la situazione è peggiorata attualmente

Grazie

[#3]  
Dr. Roberto Rossi

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Non mi è possibile dare una risposta alla sua domanda perchè non è possibile una visita diretta. In ogni caso l'intervento sullo sfintere interno non è in grado di provocare lesioni o danni ad altri muscoli.
Dr. Roberto Rossi

[#4]  
Dr. Roberto Bassi

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Gent. utente,
se il collega che l'ha visitata riferiva di una tensione ai muscoli pelvici questo potrebbe indicare un'anomalia nella coordinazione muscolare durante l'evacuazione che potrebbe aver giocato un ruolo nel determinare alterazioni dell'alvo che spesso precedono una ragade anale. Concordo con il collega che mi ha preceduto confermandole che una sfinterotomia non può in alcun modo provocare alterazioni dirette alla muscolatura pelvica.
Valuti, insieme al suo medico, la possibilità di una eventuale ginnastica pelvica riabilitativa nel caso in cui questi disturbi di incoordinazione venissero confermati.
Auguri.
Dr. Roberto Bassi