Utente 464XXX
Salve, sono un ragazzo di 24 anni che da tre anni oramai non riesce più a defecare in modo normale. Sono sempre stato regolare in bagno, mai stitico, ne mai ho saltato un giorno senza defecare almeno una o due volte.
Tre anni fa, causa stress e ritmi frenetici mi è capitato per la prima volta di essere stitico, questa stitichezza è durata 1 settimana, in cui non essendo abituato all'idea di non defecare giornalmente e di non svuotarmi completamente quando avvertivo lo stimolo spingevo con tutte le mie forze, fino a quando oramai passata la stitichezza continuavo ad avere problemi con la defecazione. Nei successivi sei mesi ho avvertito fortissimi bruciori e dolori oltre ad espellere delle feci chiaramente ristrette. In questi sei mesi sono stato bombardato di lassativi poichè il medico curante pensava fosse una semplice stipsi, invece dopo un esame di rettoscopia si scoprì che si trattava di una ragade anale.
Dopo una terapia insoddisfacente di dilatan e rectogesic durata per circa 5 mesi decisi di rivolgermi ad uno specialista, il quale vedendomi giovane scambiò il mio problema per una semplice depressione/pigrizia. Dopo un anno e mezzo di sofferenze atroci finalmente decisi di mia iniziativa di fare una manometria, in quest'ultima risultò che la ragade non era stata curata, anzi era peggiorata. Il proctologo decise di operarmi d'urgenza poichè a detta sua la ragade, che si trovava all'interno verso il lato della schiena, era grande quanto una moneta da due euro, presentandosi come un cratere. Il proctologo in questione decise di effettuare una plastica rettale e di effettuare una dilatazione tramite palloncino per l'ipertono anale.
A seguito dell'intervento l'incredibile bruciore svanì ma la defecazione era sempre parziale ed ostruita, per questo motivo lo specialista decise di passare alla tossina botulinica che non cambiò la situazione.
Dopo tre anni di sofferenze al momento la mia situazione è questa: Vado con regolarità al bagno 3 volte ogni giorno, ogni seduta dura come minimo un ora, dalla quale non esco svuotato e soddisfatto ma sconfitto, dolorante e con la forte sensazione di non aver ancora terminato. Le feci sono SEMPRE morbide ma si presentano all'inizio di una larghezza di poco inferiore a delle feci normali per poi stringersi sempre di più fino a rasentare lo spessore dei spaghetti. Ogni centimetro espulso equivale ad uno sforzo estremo da parte mia, con spinte cosi forti che mi riducono come se avessi affrontato una maratona. Terminata la defecazione lavandomi noto ogni volta che il mio sfintere è quasi completamente chiuso, la muscolatura è tesa e dolorante mentre le emorroidi si gonfiano coprendo totalmente lo sfintere. Se con acqua e molta calma riesco a farmi strada riesco ad avvertire di poco all'interno dello sfintere una massa di carne morbida che occlude totalmente il passaggio, come se avessi una palla da tennis fatta di carne all'interno del retto.Che esame dovrei effettuare per capire al 100% cos'ho e come risolvere?

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Lei ha solo fatto una descrizione del suo problema, per chiarire se esiste una dissinergia sfinteriale o un ostruita defecazione, non imputabile alla dissinergia, è necessario ripetere la manometria ed eseguire una defecografia dinamica.
Se lo desidera ci tenga informati.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente 464XXX

La ringrazio per la risposta, cercherò al più presto di eseguire gli esami da lei indicati.
Volevo aggiungere che ho un immensa difficoltà ad espellere l'aria, sento chiaramente l'aria pronta per uscire ma anche spingendo non riesce a passare e le feci sono sempre accompagnate da un patina, come un muco.
Secondo lei in caso fosse dissinergia o un ostruzione fisica, riuscirò a tornare ad essere una persona normale?

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Certo! Sono problemi risolvibili.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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