Utente 518XXX
Gentili Medici,
Sono una ragazza di 27 anni che ha sempre sofferto di stitichezza. Fin da quando ero bambina la frequenza delle evacuazioni era circa di una volta a settimana (spesso precedute da forti dolori intestinali). Per fortuna non ho mai sofferto di altri disturbi eccetto gonfiore addominale e meteorismo, quindi non ho mai ritenuto di dover approfondire la questione. La mia dieta è sempre stata abbastanza equilibrata mentre l'attività fisica è limitata (anche negli anni in cui l'attività sportiva era maggiore il problema non si alleviava).

Il vero disagio è iniziato circa una decina di anni fa, quando, non riuscendo ad andare in bagno, iniziai (dietro consiglio medico) ad assumere capsule di crusca. Da quel momento ho sempre avuto più difficoltà ad evacuare e per riuscire a farlo mi aiutavo con integratori a base di psillo o di senna che però dopo poco perdevano efficacia.
Oltre ad integratori ho seguito diverse cure prescrittemi da un colonproctologo che, tuttavia, non sono state utili.
A giugno 2017 ho effettuato una colonscopia virtuale dalla quale si è evidenziato un dolicocolon con sigma convoluto.
Alla luce di questo risultato nessun medico con il quale io abbia parlato è riuscito a spiegarmi se per questa situazione possa esserci una soluzione efficace.

Mi rendo conto che più il mio pensiero si focalizza sul problema e più questo peggiorerà (ho capito a mie spese che l'intestino risente enormemente dello stress e delle preoccupazioni), purtroppo però mi risulta difficile evitare di pensare al gonfiore e alla pesantezza che provo giorno dopo giorno.

Sono qui, quindi, a chiedere un consiglio sul da farsi. Non cerco una cura, ma se poteste consigliarmi altri esami o analisi da effettuare ve ne sarei estremamente grata.

Grazie mille per la vostra attenzione.

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Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, il suo disturbo sembrerebbe riconducibile ad un colon irritabile a tendenza stitica, il mio consiglio è di rivolgersi ad un gastroenterologo per eventuali ulteriori accertamenti qualora dovesse ritenerli necessari e per migliorare il suo disturbo impostare una dieta adeguta ed una terapia più efficace.
Saluti
Dr. sergio sforza
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