Utente 266XXX
Buongiorno, mi chiamo Linda e vorrei chiedere un parere per mio padre. Da circa 15 anni gli è stata diagnosticata una gammopatia monoclonale di incerto significato, a seguito di esami di controllo fatti in quanto vi è un precedente in famiglia (mio nonno, suo padre, morto per mieloma multiplo). Quindi sta effettuando periodicamente controlli per seguire l'andamento della patologia. Gli ultimi esami hanno dato i seguenti risultati:
Gamma globuline 21.3% - 1,68 g/dL
Componente monoclonale (CM) 16,3 %- 1,28 g/dL
Bence Jones Presente con tracce di catene libere leggere IgK
Ratio Albumina/Globuline 1,35

Tutti gli altri valori, emocromo-linfociti-calcio-creatinina-urea, sono nella norma.
Vorrei sapere quando si può dire che la gammopatia si è evoluta in mieloma? Esistono dei valori soglia? Lo chiedo perchè i valori di mio padre sono aumentati ultimamente, oltre a manifestare dolori alla cervicale (però la risonanza magnetica non ha evidenziato alcuna frattura) e un maggior numero di infezioni alle vie respiratorie nell'ultimo anno.
Ringrazio molto per l'attenzione e anticipatamente per la risposta.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi

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Non è affatto detto che una gammapatia monoclonale di incerto significato possa evolvere in mieloma; normalmente richiede un controllo periodico e nulla più; tra l'altro il valore della componente monoclonale da lei scritta credo sia sbagliato perchè se le gamma globuline sono pari a 1.68 g/dl e la componente monoclonale rappresenta il 16.3 % di queste , il valore in gr /dl è circa 0.20 e non 1.28. Se così è un valore molto basso. Io continuerei a fare controlli periodici ma senza allarmi
Un saluto

A. Baraldi