Utente 161XXX
Salve a tutti,
La mia storia è cominciata a Marzo di questo anno quando ho scoperto di avere un piccolo linfonodo laterocervicale a destra e la tiroidite di hashimoto (si tutto assieme, pacchetto completo). Ho fatto un ecografia che ha rilevato molteplici linfoadenopatie ad aspetto reattivo sempre in zona laterocervicale bilateralmente con sx>dx di circa 2 cm di diametro. Dopo aver eseguito l'eco ho eseguito delle analisi del sangue, in cui si rilevava un LDH lievemente aumentato, negativo alle infezioni classiche quali toxo, mono etc. Positivo alle Igg mononucleosi (mononucleosi pregressa probabilmente?). Ho quindi consultato un ematologo il quale mi ha prescritto esami del sangue quali emocromo, ldh, transaminasi (e no ricordo piu cos'altro) ad un mese dalla visita e scrive nel referto della visita che si apprezzavano linfoadenopatie laterocervicali bilaterali questa volta dx>sx di 2-3 cm di diametro verosimilmente di natura reattiva. In attesa di effettuare il prelievo ho notato di avere un piccolo linfonodo palpabile, delle dimensioni di un pisellino, in zona sopraclavicolare sinistra. Torno dall'ematologo e sminuisce la cosa classificandolo come "davvero molto piccolo". La prescrizione non cambia. Visita a un mese, esami del sangue alla mano. Passa il mese e In aggiunta a queste analisi mia madre, che lavora in ambito ospedaliero, ne ha fatte aggiungere tante altre.
Le analisi escono fuori tutte normali.
Ora sia per "chiudere" con questa storia, sia perchè era ormai giunta l'estate, sia perchè gli esami del sangue erano tutti buoni ho lasciato perdere e non sono tornato a visita a luglio come prescrittomi dall'ematologo e ho deciso di archiviare la storia come effetti post monocleosi che, a detta della stragrande maggioranza degli ematologi, possono persistere per "lunghi periodi".

Pareri esterni informali (medici ospedalieri) e rassicurazioni da ogni direzione mi fecero desistere dal continuare quello che onestamente è stato un mezzo calvario diagnostico, tra l'altro senza diagnosi.

Passano i mesi, i linfonodi restano identici.

Ultimamente mi torna qualche dubbio, soprattutto tastandomi la fossa clavicolare sinistra che sento "piena", affollata, molto diversa da quella destra che è sgombra e nella quale ci si può infilare le dita agevolmente senza incontrare ostacoli.
Nello specifico, a sinistra, spingendo le dita (neanche tanto) nella fossa clavicolare, sento (oltre ai soliti linfonodini soliti) come una sorta rigonfiamento, dai contorni non distinti. La sensazione è come di toccare un "tubo" gonfio ad un capo, disposto parallelamente alla clavicola.
Non è la prima volta che sento una differenza tra la fossa clavicolare destra e sinistra, ma ho sempre pensato fossero asimmetrie muscolari e/o tendinee. Pero' la cosa non mi convince al 100%.
Non ho mai avuto sintomi particolari e/o episodi eclatanti di qualche tipo a parte qualche settimana di catarro qua e la'. Mai avuto febbre dall'inizio del percorso.

Cosa mi consigliate di fare?

[#1] dopo  
Dr. Michele Cimminiello

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Direi che davanti un quadro del genere sarebbe opportuno ripetere esame ecografico per valutare meglio dal punto di vista strumentale l'ingombro che avverte in fossa sovraclavixolate sinistra. Sarebbe opportuno fare anche una gastroscopia per stare tranquilli.
Le consiglio, inoltre, anche una visita medica per cercare di capire ancor più della problematica di questo rigonfiamento.
Mi tenga informato.

La saluto.
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[#2] dopo  
Utente 161XXX

La gastroscopia la consiglia per escludere neoplasie gastroesofagee?

[#3] dopo  
Utente 161XXX

Ho omesso che tra i vari controlli ho anche effettuato un rx torace ad aprile, (non prescrittomi, ho fatto un po di fai da te compulsivo) che portai a vedere all'ematologo. La radiografia era pulita.

Ho effettuato oggi l'ecografia collo e fosse clavicolari, con attenzione all'ingrombro di cui sopra. Il "bozzo" che sentivo (come un tubo gonfio) era nient'altro che la curva della mia succlavia sinistra (specifico che sto facendo dieta e palestra e sto dimagrendo, per cui certi particolari anatomici per me non erano apprezzabili fino a qualche mese fa). A referto ecografico tutti i linfonodi sono identici a giugno e tutti hanno un aspetto normale. Il piu grande a destra angolomandibolare di 3.2 cm di diametro max che a detta dell'ecografista sono gia linfonodi normalmente tra i piu grandi del distretto collo/testa. Sovraclaveari sempre i soliti 2 pisellini di 6mm max, sempre ad aspetto normale e struttura conservata.

Consiglia di effettuare comunque gastroscopia e visita? Se si per quale motivo? La mia idea era quella di tenerli sotto controllo ecograficamente ogni tot mesi.

Saluti

[#4] dopo  
Dr. Michele Cimminiello

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Le consiglio controllo Medico. Linfonodo di 3,2 cm è un po' grande. Visto che persiste credo che sia da approfondire
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[#5] dopo  
Utente 161XXX

visita ematologica?

[#6] dopo  
Dr. Michele Cimminiello

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